REGOLA N 10 – COSTRUZIONE DELLA FORMA PENSIERO

REGOLA NUMERO DIECI
COSTRUZIONE DELLA FORMA PENSIERO

Nella regola numero dieci si affermano due fatti riguardanti la forma e si enunciano tre
valide ingiunzioni.
I due fatti sono:
l. La forma assorbe e usa le acque in cui è immersa.
2. Come conseguenza essa cresce di forza.
Le tre ingiunzioni sono:
l. Continui il mago a costruire la sua forma fintanto che non sia pervenuta alla necessaria
potenza.
2. Cessi allora l’opera dei “costruttori esterni”.
3. Subentri il ciclo dei lavoratori interiori”.
Abbiamo visto come, nel processo di costruzione della forma pensiero, viene il momento in
cui la forma deve essere orientata nella giusta direzione e posta sul giusto sentiero affinché adempia
la volontà e il proposito del suo creatore. Ciò avviene abbastanza presto e dopo il processo
d’orientamento il lavoro di costruzione procede, poiché la forma pensiero non è ancora
pronta per una vita indipendente. Esiste una reale analogia fra il periodo di gestazione di un
bambino e quello di una forma pensiero. L’importanza della giusta posizione del bimbo nel
grembo materno non è mai trascurata da un buon medico; analogamente, una posizione errata
sul sentiero da seguire verso l’esistenza manifesta conduce spesso a malattia e morte.
L’analogia è esatta, come ben sapete. La nascita è preceduta dalla “rottura delle acque” (in
linguaggio medico) e prima che la forma pensiero produca gli effetti desiderati sul piano fisico,
avviene una reazione simile; le acque del desiderio divengono così potenti da causare una
precipitazione e quindi l’apparizione della forma d’espressione desiderata.
274 Prendiamo i fatti e le analogie quali essi sono e studiamoli dal punto di vista tanto del
macrocosmo che del microcosmo.
Notiamo che la forma assorbe e usa la sostanza in cui è immersa. Il nostro sistema solare è
uno dei tanti e non il maggiore e costituisce un frammento di un insieme più grande.
Quest’ultimo, formato di sette parti (o sette sistemi solari), è esso stesso immerso nelle acque
dello spazio, è nato dal desiderio ed è perciò un figlio della necessità. Esso trae la sua vita
dall’ambiente circostante. Nel nostro sistema solare affluiscono correnti di forza provenienti
da ogni parte ed emananti dall’Entità che nel Trattato del Fuoco Cosmico è detta “Colui del
quale nulla si può dire”. Queste correnti incorporano la Sua volontà e il Suo desiderio, esprimono
il Suo amore o capacità d’attrazione e si manifestano nella grande forma pensiero che
chiamiamo il nostro sistema.
Fra parentesi, sarà bene notare che quest’Esistenza non è detta “Colui del quale nulla si può
dire” per motivi di segretezza o di mistero, bensì perché qualsiasi formulazione di idee sulla
Sua vita e sul Suo proposito è impossibile fintanto non si sia raggiunto il termine
dell’evoluzione nel nostro sistema solare. Notate che ho detto il nostro sistema solare, non soltanto
la nostra esistenza planetaria. Ogni speculazione sull’Esistenza che dà vita ai sette sistemi
solari è energia sprecata. Sul nostro pianeta, soltanto grandi vite come il Buddha, i Kumara
ed i Logoi planetari cominciano a percepire l’impulso dinamico del più grande Tutto e
anch’essi vi sono soltanto sensibili e sono tuttora assolutamente incapaci di concepirne la tendenza,
poiché essa si trova oltre la mente, l’amore e la volontà. Ciò comporta fattori per i quali
non abbiamo i termini e tendenze che per ora non sono nemmeno remotamente intraviste.
275 Abbiamo creato il termine etere. In senso occulto è il modo moderno di esprimere “le acque
dello spazio”, che sono le acque del desiderio nelle quali siamo immersi. Esse sono in costante
flusso e riflusso e sono la corrente di vita, costituita di quarantanove tipi d’energia, che affluisce
attraverso il loto egoico cosmico e, irradiando da esso, alimenta nella misura necessaria la

forma solare, planetaria o umana di cui è responsabile. Di quest’argomento si parla nel Trattato
del Fuoco Cosmico.
L’uomo è immerso in forze che sono per lui ciò che le acque dello spazio sono per il nostro
sistema solare. Come il Sole e i suoi pianeti, egli si trova a far parte di un tutto e, come il nostro
sistema non è che uno dei sette sistemi tenuti insieme a formare un corpo o espressione
manifesta di una vita, così il regno umano, di cui egli è una parte infinitesima, è uno dei sette
regni, che corrispondono ai sette sistemi solari nella vita del Logos planetario. Quando egli
comincerà ad essere sensibile alla vita del Logos solare, che si esprime attraverso i sette schemi
planetari, noi saremo pervenuti alla coscienza del Logos planetario del nostro schema particolare,
il quale percepisce in una certa misura le vibrazioni unite delle vite dei sette Logoi solari.
276 Ravvicinando ancora maggiormente l’analogia, il regno umano stesso è uno stato di
coscienza analogo a quello dell’unità umana per mezzo della forza della sua esistenza soggettiva
e, dal punto di vista della coscienza, fornisce “le acque dello spazio” in cui l’essere umano
prospera e cresce. Nel quarto regno c’imbattiamo anche in espressioni delle medesime sette
forze e quando l’uomo si risveglia al riconoscimento dei sette raggi o tipi e comincia a lavorare
coscientemente con essi, compie il primo passo sulla via che lo condurrà a trascenderli e
dominarli entro il proprio campo operativo. Questo sta avvenendo ora. La conoscenza dei sette
tipi di raggio, che nei passati eoni era prerogativa degli iniziati dell’epoca, comincia a diffondersi
fra i pensatori del genere umano. Nell’astrologia sono contenute, latenti, le cognizioni
che condurranno i discepoli alla comprensione e che lì metteranno in rapporto con i sette
schemi planetari. Non sono tuttavia da attendersi reali sviluppi nell’astrologia fintanto che la
nuova era non sarà veramente iniziata e il nuovo orientamento non sarà raggiunto.
La forma dell’umanità è completata. L’obiettivo della Gerarchia è che trovi il giusto collocamento
nel grembo della materia, con tutte le implicazioni che ciò comporta. Notate queste
parole. In questo momento la necessità è tremenda e l’anima sta per nascere nell’insieme
dell’umanità. In senso cosmico, se ora le forze del regno umano verranno fatte convergere nella
giusta direzione, sulla terra si avrà un’umanità capace di manifestare un proposito, una bellezza
e una forma che saranno la piena espressione della realtà spirituale interiore, in accordo
con il proposito egoico. Non sono purtroppo escluse altre eventualità, ma non le prenderemo
in considerazione, poiché i Fratelli che osservano nutrono speranza e fiducia che gli uomini
sapranno trascendere ogni eventualità indesiderata e perverranno alla meta. Una parola soltanto
e un accenno. La Gerarchia del pianeta costituisce simbolicamente il centro della testa
dell’umanità e le sue forze costituiscono le forze cerebrali. Sul piano fisico esiste un’ampia
schiera di aspiranti, di discepoli in prova e discepoli accettati, che cercano di rispondere al
“centro della testa”, alcuni coscientemente altri inconsciamente. Essi appartengono a tutti i
campi d’espressione, ma tutti sono creativi in un modo o nell’altro. A loro volta essi costituiscono
quella che simbolicamente potrebbe essere detta la “ghiandola pineale” dell’umanità.
Come nel singolo individuo questa ghiandola generalmente è ancora assopita, così
nell’umanità questo gruppo di cellule nel cervello del corpo collettivo è inattivo, ma freme alle
vibrazioni del centro della testa, la Gerarchia occulta. Alcune cellule sono risvegliate.
277 Esse devono intensificare il loro sforzo e risvegliarne altre. I pionieri della famiglia umana,
scienziati, pensatori e artisti, costituiscono il corpo pituitario. Essi esprimono la mente concreta,
ma mancano della percezione intuitiva e dell’idealismo che li collocherebbero, in senso
simbolico, nella ghiandola pineale; essi sono nondimeno brillanti, espressivi e ricercatori. Obiettivo
della Gerarchia, sempre in senso simbolico, è di rendere la ghiandola pineale così potente,
quindi dotata di tale potere d’attrazione, da stimolare il corpo pituitario delle vite cellulari
e produrre in tal modo una stretta interazione. Ciò condurrà ad un’attività tanto potente da
determinare un afflusso di nuove cellule alla ghiandola pineale e, al tempo stesso, si stabilirà
una reazione tanto forte da influenzare tutto il corpo; ne risulterà l’elevazione di molte vite
stimolate che prenderanno il posto di quelle che si accingono ad entrare nel centro dello sforzo
gerarchico.
130
Le “acque dello spazio” in cui è in atto questo riorientamento e capovolgimento di tendenze
sono in uno stato di violenta agitazione. In questo momento il vortice di desideri contrastanti
in cui gli uomini si trovano è caotico e tanto potente che le acque sono agitate fin nel più profondo.
Gli studiosi di storia moderna e di ordine sociale sono confrontati a una condizione
senza precedenti, che nel corpo della collettività umana corrisponde allo sconvolgimento che
nella vita del singolo aspirante precede sempre il passaggio al Sentiero del Discepolato. Non
vi e quindi motivo di depressione o indebita ansietà, ma soltanto di ardente desiderio che la
transizione possa compiersi a tempo debito e nell’ordine voluto, non troppo rapidamente (ciò
che condurrebbe alla distruzione di tutti i giusti legami e vincoli), né in modo tanto prolungato
da oltrepassare la capacità di resistenza della struttura già duramente provata dell’umanità.
Tutte le nuove manifestazioni, in tutti i regni e in tutte le epoche, devono venire alla luce lentamente,
quindi senza pericolo. Tutte le nuove forme, se si vuole che diventino influenti e accumulino
forza sufficiente per portare a termine il loro ciclo di vita devono essere costruite in
silenziosa soggettività, affinché la costruzione sia solida e sicura, il contatto interiore con il
creatore (umano o divino) e la fedeltà al modello siano reali e indistruttibili. Questo vale tanto
per un universo che per un regno della natura o una forma pensiero creata da un pensatore umano.
278 In ogni costruzione di forme la tecnica rimane fondamentalmente la stessa, le regole e le
realizzazioni possono essere riassunte nei seguenti aforismi:
Che il creatore si riconosca come il costruttore e non come la costruzione.
Desista dall’occuparsi del materiale grezzo sul piano fisico e studi il modello e i disegni
operando quale agente della Mente divina.
Usi due energie e applichi tre leggi. L’energia dinamica del proposito, in conformità con
il Piano e l’energia magnetica del desiderio che attira i costruttori al centro dello sforzo.
Governino queste tre leggi: della limitazione sintetica, dell’interazione vibratoria e della
precipitazione attiva. La prima concerne la vita, la secondo la costruzione, la terza produce
l’esistenza manifesta.
Tratti dapprima con i costruttori esterni, inviando il suo richiamo alla periferia della sua
sfera d’influenza.
Metta in moto le acque della sostanza viva con la sua idea e il suo impulso, piegando i
costruttori al suo proposito ed al suo piano.
Costruisca con giudizio e perizia, conservando sempre il “seggio del direttore”, senza
scendere in stretto contatto con la propria forma pensiero.
279 Proietti la sua forma nel tempo e nello spazio con la visualizzazione, la meditazione,
l’abilità nell’azione, producendo in tal modo ciò che la sua volontà comanda, il suo amore
desidera e la sua necessità crea.
Ritiri i creatori dalla forma esterna, lasciando che i costruttori interiori della forza dinamica
la spingano in manifestazione. I costruttori interiori sono portati in funzionamento e
in azione diretta, tramite l’occhio del creatore. I costruttori esterni furono guidati per
mezzo della parola del creatore. Per mezzo dell’orecchio del creatore il volume della Parola
maggiore vibra attraverso le acque dello spazio.
Ricordi l’ordine dell’opera creativa. Le acque dello spazio rispondono alla parola. I costruttori
costruiscono. Il ciclo di creazione termina e la forma è pronta per la manifestazione.
Segue il ciclo d’esecuzione e la sua durata dipende dalla potenza dei costruttori interiori,
i quali costituiscono la forma soggettiva e trasmettono vita e vitalità.
Ricordi che la forma cessa di esistere quando lo scopo è raggiunto o quando la volontà
debole è causa di difetto di funzionamento nel ciclo d’esecuzione.
Gli studenti faranno bene a studiare questi cicli di costruzione creativa, esecuzione e successiva
disintegrazione. Essi valgono per un sistema solare, un essere umano e per le forme
pensiero di un pensatore creativo. Il segreto di tutta la bellezza sta nel giusto funzionamento di
questi cicli. Il segreto d’ogni successo sul piano fisico sta nella giusta comprensione della legge
e dell’ordine. Meta dello sforzo dell’aspirante è la costruzione corretta di forme con la so131
stanza mentale, ricordando che “come un uomo pensa, tale egli è” e che per lui il dominio della
sostanza mentale e la chiarezza del pensiero sono elementi essenziali al progresso.
280 Ciò si manifesterà nell’organizzazione della vita esteriore, in un lavoro creativo di qualsiasi
genere: scrivere un libro, dipingere un quadro, agire in modo ritmico nella vita domestica,
condurre affari in modo sano e corretto, salvare una vita, adempiere con precisione il dharma
esteriore, mentre gli assestamenti interiori procedono nel silenzio del cuore. Il lavoro del discepolo
assume dimensioni più ampie. Egli deve realizzare il piano e proposito di gruppo e
non soltanto il proprio problema spirituale individuale. Egli deve conformarsi al proposito per
il suo ciclo e il suo periodo di vita immediati, deve subordinare dharma e idee personali al bisogno
e al servizio di quel ciclo. Egli deve pervenire alla conoscenza, alla forza e al coordinamento
fra sé personale e anima, che si manifesteranno con la capacità di costruire forme e
gruppi organizzati sul piano fisico e di mantenerli coerentemente uniti. Egli non fa tutto questo
con la forza del proprio carattere e grazie alle sue doti, ma perché quel carattere e quelle doti
lo mettono in grado di agire come trasmettitore delle energie della vita maggiore e di servire
come efficiente cooperatore del Piano di cui egli può visualizzare soltanto un frammento. Egli
lavora comunque fedelmente alla costruzione di quell’aspetto del grande Piano e il giorno in
cui la costruzione è portata a termine ed egli vede l’insieme, scopre di aver costruito secondo
il disegno e conformemente al modello, quali erano nella mente degli architetti (i Fratelli
Maggiori) i quali, a loro volta, sono in contatto con la Mente dell’ Esistenza Unica.
L’applicazione pratica di queste verità è estremamente importante. Non vi è vita, per quanto
circoscritta, o persona in condizione tale da non permettere di cominciare a lavorare con intelligenza
e a costruire forme pensiero secondo la legge e con comprensione. Non vi è giorno
nella vita di qualsiasi uomo, soprattutto se è un aspirante o un discepolo, in cui egli non possa
lavorare con la materia mentale, controllare l’uso del pensiero, osservare l’effetto dei suoi processi
mentali sulle persone con le quali viene in contatto e in tal modo usare la sua “chitta” o
sostanza mentale (come la chiama Patanjali) affinché divenga sempre più utile.
281
CENTRI, ENERGIE E RAGGI
Questa regola può essere studiata sotto due aspetti, portando in tal modo a risultati di valore
pratico. Possiamo studiarla dal punto di vista del lavoro svolto dall’anima in rapporto al suo
strumento (l’essere umano) e possiamo anche studiarla dal punto di vista del lavoro organizzativo
e della costruzione di forme eseguita dal discepolo in relazione al suo servizio per la Gerarchia.
Dietro alla forma esteriore di un essere umano, responsabile della sua creazione, del suo
mantenimento e del suo uso, come sappiamo vi è l’anima. Dietro a tutta l’attività per promuovere
l’evoluzione umana e altri processi evolutivi vi è la Gerarchia. Entrambe rappresentano
centri d’energia; entrambe operano creativamente secondo la legge; entrambe procedono
dall’attività soggettiva alla manifestazione oggettiva ed entrambe rispondono (nella grande sequenza
di vite) alla vivificazione e stimolazione proveniente da centri superiori d’energia. Alcuni
dei fattori che il discepolo deve imparare a riconoscere nello svolgersi della sua serie particolare
di vite si suddividono in due gruppi principali, ciascuno dei quali sottopone il suo aspetto
forma a sette tipi d’energia o influssi. Il primo gruppo di forze concerne unicamente il
lato forma, è opera dei costruttori esteriori e rappresenta il fattore dominante fino allo stadio
del Sentiero della Prova. Sono le forze inerenti alla materia stessa, si occupano della natura del
corpo e potrebbero essere elencate come segue:
282 l. Forze fisiche. Sono dovute alla vita delle cellule che costituiscono il corpo. Questa vita
cellulare risponde alla vita cellulare dell’ambiente. Non si dimentichi mai che l’occultista vede
sempre la correlazione fra i fattori esistenti in lui e i fattori corrispondenti nel suo ambiente.
Viviamo in un mondo di forme. Queste forme sono costituite di vite, le cui emanazioni esercitano
un preciso influsso. A loro volta si suddividono in tre gruppi principali:
132
a. Le emanazioni provenienti dalle cellule stesse e che, secondo la loro qualità, producono
un effetto buono o cattivo, esercitano un influsso che affina o viceversa, elevano o abbassano
la vibrazione fisica di tutto il corpo cellulare. Ben sappiamo infatti quanto
l’effetto fisico di un uomo di natura animalesca, brutale e rozza sia diverso da quello elevante
che risulta dal contatto con un’anima antica, che funzioni in un corpo coltivato,
pulito, disciplinato e purificato.
b. Le emanazioni di natura puramente fisica che sono responsabili dell’affinità chimica fra
un corpo animale e l’altro e producono l’unione fra i sessi. È un aspetto del magnetismo
animale e rappresenta la risposta delle cellule al richiamo di altre cellule secondo la
Legge di Attrazione e Repulsione. L’uomo lo ha in comune con gli animali, è istintivo
ed esente da qualsiasi reazione mentale.
c. Le forze o emanazioni che sono la risposta delle cellule ai ritmi armonici e quindi dipendenti
dal fatto che la cellula abbia in sé qualcosa di quello a cui risponde. Queste
emanazioni sono ancora poco comprese, ma lo saranno sempre maggiormente con il
progredire della razza. Questo tipo di forza è quel misterioso quid che permette al corpo
fisico, ad esempio, di riconoscere un ambiente fisico armonioso o congeniale.
283 È quella reazione che si produce in due esseri umani (indipendentemente dall’attrazione
sessuale, poiché avviene anche fra persone dello stesso sesso) che esercita un reciproco
effetto fisico armonizzante. Sul piano esteriore ciò rappresenta la base esoterica d’ogni
rapporto di gruppo; la comprensione di queste emanazioni permette l’isolamento e la
separazione delle razze che si compie in conformità del grande Piano evolutivo.
Queste tre emanazioni possono essere considerate la qualità delle forze cellulari, che agiscono
esclusivamente sul piano fisico producendo un tipo particolare di corpo fisico,
l’attrazione magnetica fra due corpi fisici e i tipi razziali. Questi tre fattori guidano il Manu
della razza mentre costituisce una nuova razza e imprime le proprie idee sui Costruttori esterni.
Esse guidano pure un Maestro di Saggezza quando, a volontà, costruisce il proprio corpo
fisico per compiere il proprio lavoro in qualsiasi momento o luogo. Queste emanazioni dovrebbero
essere comprese in una certa misura da tutti coloro che sono impegnati a formare organizzazioni
e gruppi per il servizio attivo nel mondo. Il discepolo dovrebbe chiedersi quale
debba essere la qualità vibratoria delle cellule di quel corpo, degli individui che lo compongono;
quale debba essere la qualità della sua forza d’attrazione e dell’effetto magnetico che deve
esercitare nel mondo; cosa possiede il gruppo, grazie alle unità che lo compongono, che lo
metterà in rapporto con altri gruppi e potrà creare relazioni armoniose con essi. Queste domande
meritano una precisa accurata attenzione e dovrebbero essere prese in considerazione
da tutti coloro che formano gruppi.
284 2. Forze vitali. I materialisti le considerano spesso intangibili, quindi del tutto immateriali.
Ma l’occultista considera il mezzo eterico come una forma o un aspetto della materia, relativamente
tangibile, quanto la forma oggettiva esteriore. Per lui l’etere dello spazio, termine che
include necessariamente la forma eterica di tutti i corpi, il corpo astrale o emotivo senziente e
il corpo mentale, costituito di sostanza mentale, sono tutti materiali e sono la sostanza del lato
forma della vita. Come base di una corretta comprensione, si dovrebbe notare che la vita cellulare,
alla quale ci siamo riferiti precedentemente, è coordinata, influenzata e vitalizzata dalla
corrente sanguigna, il complesso sistema che interpenetra ogni parte del corpo, è responsabile
del suo benessere e dimostra, in modo non ancora veramente compreso, il fatto che il “sangue
è vita”. Il sangue è un aspetto dell’energia, come lo è la linfa nel regno vegetale. Il sistema
nervoso simpatico, quel meraviglioso apparato di sensazione, è strettamente connesso con il
corpo astrale o emotivo. Il contatto avviene per mezzo del plesso solare, proprio come la vitalità,
che governa la qualità del sangue, stabilisce il contatto attraverso il cuore. Il cuore è il
centro dell’esistenza sul piano fisico. Il sistema cerebro spinale opera in stretto rapporto con la
chitta o sostanza mentale. Dobbiamo quindi considerare quanto segue:
l. Vita cellulare – Corrente sanguigna Centro del cuore Ghiandola timo
2. Vita sensoria – Sistema nervoso simpatico Centro del plesso solare Pancreas
3. Vita mentale – Sistema nervoso cerebro spinale Centro ajna Corpo pituitario
133
4. Energia vitale -Sette centri Milza
Come vedete, tutto ciò governa le manifestazioni del quaternario, ma vi sono altri aspetti
dell’umanità che si manifestano attraverso la forma oggettiva, che completano l’uomo e formano
il sette della sua molteplice esistenza oggettiva.
5. Auto-coscienza cervello superiore Centro della testa Ghiandola pineale
6. Auto-espressione cervello inferiore Centro della gola Tiroide
7. Auto-Perpetuazione organi sessuali Centro sacrale Organi della riproduzione
8. Auto-affermazione uomo completo Centro alla base della spina dorsale Ghiandole adrenali
285 Noterete che abbiamo enumerato otto fattori ed è qui dove molte scuole si perdono. Il
fattore ‘energia vitale’ ne comprende altri, ma si deve ricordare che si riferisce esclusivamente
alla vitalizzazione fisica dell’uomo tramite l’aspetto inferiore dei centri. L’energia vitale
dell’universo materiale entra nell’organismo umano attraverso la milza. I centri hanno tre funzioni
principali:
Primo, vitalizzare il corpo fisico.
Secondo, determinare lo sviluppo dell’autocoscienza nell’uomo.
Terzo, trasmettere energia spirituale e spingere tutto l’uomo allo stato di essere spirituale.
L’aspetto vitalità è presente nell’uomo come negli animali e in tutte le forme create e la capacità
di muoversi liberamente in un mondo tridimensionale è l’effetto predominante di
quest’aspetto. L’aspetto autocoscienza e prerogativa della famiglia umana. Nell’uomo evoluto,
quando tutte le parti del sistema nervoso, del sistema endocrino e i suoi centri sono coordinati
e operano con ritmo armonico, l’aspetto più elevato (quello spirituale) si fa sentire. L’energia
spirituale, non soltanto la coscienza o energia senziente, fluisce attraverso l’uomo, strumento
della Vita divina e custode di forze che devono essere trattenute e usate a favore dei regni inferiori
della natura.
L’enumerazione precedente può quindi essere fatta nell’ordine che segue, presentando
l’uomo come dovrà essere e non come è ora, nel corso del progresso evolutivo.
l. Autoaffermazione (pieno sviluppo): Quaternario coordinato – Centro alla base della spina dorsale
-Ghiandole adrenali
2. Autoespressione (lavoro creativo): Cervello inferiore Centro della gola Tiroide
3. Vita autocosciente (personalità): Cervello superiore – Centro della testa – Ghiandola pineale
286 4. Perpetuazione: Organi sessuali – Centro sacrale – Ghiandole sessuali
5. Vita mentale: Sistema cerebro spinale – Centro ajna – Corpo pituitario
6. Vita sensoria: Sistema nervoso simpatico – Plesso solare – Pancreas
7. Vita cellulare: Corrente sanguigna – Centro del cuore – Cuore
L’ottavo punto, l’energia vitale che agisce attraverso i sette centri e tutto un sistema di chakra
minori e di nadi (che scorrono sotto i nervi e ne sono la causa dell’esistenza come i centri
lo sono per le ghiandole) è il mezzo usato da molte forze ed energie, alcune esclusivamente fisiche,
altre connesse all’Anima Mundi, l’Anima del Mondo, altre ancora sconosciute, che faranno
sentire la loro presenza più avanti nel programma evolutivo. Esse esprimeranno la divinità,
l’energia del Padre o aspetto superiore.
Si noti che la tabella raffigura lo sviluppo del secondo raggio e anche che il sé cui si fa riferimento
è l’autorealizzazione dell’uomo spirituale. L’aspetto inferiore dell’energia vitale di
Dio è la perpetuazione della specie ed è il risultato della vitalità della Vita incarnata; l’aspetto
successivo non esprime che lo stadio in cui la coscienza dell’ “Io” predomina e ha raggiunto la
sua consumazione nella personalità perfezionata. Segue l’espressione del Sé che dimora
all’interno, nascosto dalla personalità per mezzo della sua attività creativa di carattere non fisico.
Abbiamo infine l’asserzione della piena manifestazione della natura divina. Stranamente,
questo può avvenire soltanto quando il centro inferiore della spina dorsale e risvegliato, quando
l’energia della natura materiale, con un atto di volontà, viene elevata al Cielo, quindi quando
tutta la natura (materiale, sensibile o psichica e l’aspetto esistenza) sono unificati e realizzati.
Meditate su queste parole che indicano il compimento per quanto riguarda l’umanità.
287 L’aforisma occulto: “Volere, conoscere, osare e tacere” ha un significato particolare, non
ancora rivelato ed al quale posso solo accennare. Coloro fra di voi che hanno la conoscenza interiore
comprenderanno subito.
134
Volere. Questa parola si riferisce al conseguimento finale quando, con un atto di volontà
concorde dell’anima e dell’uomo inferiore, si compie l’unificazione e la realizzazione. Riguarda
il centro alla base della spina dorsale.
Conoscere. Questa parola riguarda il centro ajna, fra le sopracciglia. Si trova un’indicazione
nella frase “Che la Madre conosca il Padre”. Si riferisce al matrimonio nei Cieli.
Osare. Questa parola offre la chiave della subordinazione della personalità ed è strettamente
connessa con il plesso solare, il grande commutatore del desiderio e delle forze astrali e anche
il centro principale dell’opera di trasmutazione.
Tacere. Si riferisce alla trasmutazione dell’energia creativa inferiore in vita creativa superiore.
Il centro sacrale deve ricadere nel silenzio. Si vedrà così che per il discepolo sono di estrema
importanza i centri seguenti:
1. Il centro ajna, tramite il quale si esprime la personalità purificata.
2. Il centro alla base della spina dorsale, per mezzo del quale si perviene al totale e assoluto
dominio e coordinamento, risvegliando il fuoco purificatore.
3. Il centro sacrale, nel quale la forza fondamentale del nostro particolare sistema solare,
la forza d’attrazione fra forma e forma, è trasmutata e la forza d’attrazione dell’anima
prende il posto dell’attività creativa materiale della riproduzione.
4. Il plesso solare, situato al centro del corpo, che essendo l’organo del corpo astrale e
dello psichismo inferiore riunisce tutte le forze inferiori e, sotto l’impulso dell’anima,
le dirige ai loro ricettacoli superiori.
288 Mi rendo conto che l’insegnamento impartito è tanto profondo quanto astruso, ma è
necessario ai pochi, che con il passare del tempo saranno sempre più numerosi.
La complessità del soggetto è inoltre accresciuta dal fatto che per ogni raggio
l’insegnamento presenta interpretazione e metodo diversi, adatti alle anime che rispondono a
quell’impulso particolare.
Indicherò le chiavi corrispondenti ai metodi dei sette raggi. Questi potranno essere studiati
in relazione alle tabelle precedenti e in connessione con le quattro parole che abbiamo considerato.
Dobbiamo ricordare che “Volere” è prerogativa dello Spirito, “Conoscere” è funzione
dell’Anima, “Osare” è dovere della personalità, “Tacere” è dharma o destino finale
dell’aspetto materia, della natura animale nel suo rapporto con l’anima.
Primo raggio. “Le Forze si uniscano. Ascendano al Luogo Eccelso e da quella sublime altezza
l’anima guardi ad un mondo distrutto. Sia quindi emanata la parola: “Tuttora persisto!”
Secondo raggio. “Tutta la Vita sia tratta al Centro ed entri così nel Cuore dell’Amore divino.
Da quel punto di Vita senziente, l’Anima realizzi la coscienza di Dio. La parola sia emanata
e risuoni nel silenzio: ‘Nulla esiste se non me!’ ”
Terzo raggio. “L’Armata del Signore, che risponde alla parola, cessi ogni attività. La conoscenza
si risolva in saggezza. Il punto vibrante divenga il punto quiescente e tutte le linee si
fondino in Una. L’anima realizzi l’Uno nei Molti e la parola sia emanata in comprensione perfetta:
‘Io sono il Lavoratore e il Lavoro, l’Uno che È.’ ”
289 Quarto raggio. “La gloria esteriore scompaia e la bellezza della Luce interiore riveli l’Uno.
La dissonanza ceda il posto all’armonia e dal centro della Luce celata l’anima parli. La parola
sia enunciata a gran voce: ‘Bellezza e gloria non Mi velano. Permango rivelata. Io sono.’ ”
Quinto raggio. “Le tre forme d’energia elettrica salgano al Luogo di Potere. Le forze della
testa e del cuore e tutti gli aspetti inferiori si fondano. Indi l’anima guardi a un mondo interiore
di luce divina. Sia emanata la parola trionfante: ‘Sono Padrone dell’energia, poiché sono
l’energia stessa. Il Padrone e colui che gli è sottomesso non sono che Uno.’ ”
Sesto raggio. “Cessi ogni desiderio. Cessi l’aspirazione. La ricerca è finita. L’anima realizzi
che la meta è raggiunta e dalla soglia della Vita eterna e della Pace cosmica risuoni la parola:
‘Io sono il ricercatore e ciò che è cercato. Rimango nella pace!’“
Settimo raggio. “Cessi il lavoro dei costruttori. Il Tempio è completato. L’anima ottenga il
suo retaggio e dal Sacro Luogo ordini che ogni lavoro cessi. Nel silenzio che segue intoni la
parola: ‘L’opera creativa è terminata. Io, il Creatore, sono. Null’altro rimane se non me.’ ”
135
Le forze vitali, che sono semplicemente l’attraversamento dell’involucro esterno dell’etere
dello spazio in costante movimento, sono di molte specie. Uno dei concetti alla base delle teorie
astrologiche è che il corpo eterico d’ogni forma fa parte del corpo eterico del sistema solare
ed è quindi il mezzo per trasmettere energie solari, forze planetarie e impulsi extrasolari o cosmici,
detti esotericamente ‘respiri’. Queste forze ed energie dei raggi cosmici sono in costante
circolazione e seguono precisi tragitti attraverso ogni parte dell’etere dello spazio e passano
quindi continuamente attraverso i corpi eterici d’ogni forma exoterica. È una verità fondamentale
da tenere ben presente, poiché ne derivano molte e svariate implicazioni; ma tutto riconduce
all’idea di unità e all’Unità di tutta la manifestazione, riconosciuta e realizzata soltanto
dal lato soggettivo.
290 La seconda idea fondamentale è che la risposta del veicolo eterico di tutte le forme e la sua
capacità di appropriarsi, utilizzare e trasmettere dipende dalla condizione dei centri o chakra.
Essi non includono soltanto i ben noti sette centri maggiori, ma anche numerosi vortici di forza
minori ancora non identificati e noti in occidente. Essa dipende anche dalla qualità del veicolo
eterico, dalla sua vitalità e anche dall’intreccio della rete nella quale si trovano i centri e
che nel suo complesso è detta ‘tessuto’ o ‘coppa d’oro’. Se questa è libera da ostacoli e sedimenti
e se i suoi canali non sono ostruiti, i raggi, le energie e le forze trovano un facile mezzo
e possono circolare senza impedimenti attraverso tutto il corpo eterico. Esse possono utilizzare
i centri che rispondono alla loro vibrazione ed essere trasmesse alle forme e attraverso le forme
del medesimo regno della natura o di altri. In questo fatto sta il segreto di tutta la guarigione
scientifica e occulta. I guaritori stanno sperimentando con il corpo eterico, pur non avendo
che un’esigua conoscenza reale. Essi sanno poco o nulla dei centri del loro stesso corpo, attraverso
i quali devono fluire le correnti magnetiche o altre; ignorano la condizione dei centri eterici
di coloro che cercano di guarire e la natura delle forze che desiderano usare. Tutto ciò che
possono fare è disciplinare la loro vita, governando i loro appetiti in modo da costruirsi un
corpo puro e offrire canali sgombri per il passaggio delle forze attraverso se stessi verso gli altri.
291 Il terzo concetto da notare è che, per il momento, le forme rispondono principalmente alle
forze provenienti da altre forme sul pianeta, ai sette tipi fondamentali d’energia emananti dai
sette pianeti e anche al raggio solare datore di vita. Tutte le forme dei quattro regni rispondono
a queste forze molteplici, alle sette energie e a quel raggio. La famiglia umana risponde pure
ad altre energie e ai raggi solari, il tutto però caratterizzato dalla forza generata entro l’anello
invalicabile solare.
Compito dell’occultista e dell’aspirante è di giungere alla comprensione di queste forze e
apprenderne la natura e l’uso, la potenza e la frequenza di vibrazione. Egli deve inoltre imparare
a riconoscerne la sorgente ed essere in grado di differenziare tra forze, energie e raggi. Per
il principiante si può fare una chiara distinzione fra forze ed energie tenendo conto del fatto
che le personalità c’influenzano per mezzo delle forze che emanano dal loro aspetto forma, ma
che le stesse personalità, purificate e allineate, possono trasmettere le energie dell’anima.
In senso generale, il compito del regno umano è di trasmettere energia ai regni inferiori della
natura, mentre l’opera della Gerarchia, in relazione al regno umano, consiste nel trasmettere
energie dal regno spirituale, da altri centri planetari e dal sistema solare. Queste energie, quando
vengono abbassate per essere trasmesse, si trasformano in forze.
Gli studenti non si lascino confondere dalla complessità del soggetto. Devono apprendere
alcune ampie generalizzazioni e ricordare che, una volta in contatto con l’onniscienza
dell’anima, perverranno progressivamente a una conoscenza più dettagliata.
Gli altri tipi d’energia che riguardano i primi due gruppi principali di cui l’aspirante si deve
occupare si riferiscono esclusivamente al lato forma. Gli altri gruppi d’energie sono:
292 3. Energia astrale.
4. Energia della mente concreta inferiore, di chitta o sostanza mentale.
5. Energia della personalità.
6. Energia planetaria.
7. Energia solare o Soffio di Vita.
136
Possono essere così suddivisi:
3. Energia astrale, che emana:
a. Dal corpo astrale o senziente dell’uomo stesso.
b. Dalla famiglia umana nel suo insieme.
c. Dal piano astrale in senso ampio.
d. Dal ‘Cuore del Sole’.
4. Energia mentale, che emana:
a. Dalla chitta o sostanza mentale individuale.
b. Dalla mentalità della:
1. famiglia umana nel complesso,
2. razza particolare cui un uomo appartiene.
c. Dal piano mentale nel suo insieme.
d. Dalla Mente Universale.
5. Energia della personalità, che emana:
a. Dalla forma coordinata dell’uomo.
b. Da esseri umani avanzati che sono personalità dominanti.
c. Da gruppi come:
l. La Gerarchia del pianeta. Soggettivo.
2. Il gruppo di mistici che si sta integrando. Oggettivo.
6. Energia planetaria, che emana:
a. Dai sette pianeti. È la base dell’astrologia.
b. Dalla Terra.
c. Dalla Luna.
7. Energia solare, che emana:
a. Dal Sole fisico.
b. Dal Sole quale trasmettitore di raggi cosmici.
ENERGIA ASTRALE E PAURA
293 Il soggetto che prenderemo in considerazione ora e soprattutto di applicazione pratica,
poiché concerne il corpo astrale, quello in cui l’uomo è prevalentemente polarizzato e del quale
è maggiormente e fortemente conscio rispetto agli altri corpi. Il corpo eterico è veramente
sotto la soglia della coscienza. Gli esseri umani sono inconsapevoli del passaggio delle forze
attraverso questo veicolo e si avvicinano a questo riconoscimento quando parlano in termini di
vitalità o mancanza di vitalità. Il corpo fisico si fa sentire quando qualcosa è fuori posto o
quando uno dei suoi appetiti chiede di essere soddisfatto. La situazione è diversa riguardo al
corpo astrale, poiché è il veicolo d’esperienza per la maggioranza e pochi sono coloro che non
passano la maggior parte della loro esistenza cosciente a registrare le reazioni di quel corpo e
vibrando fra i due poli di felicità o infelicità, di soddisfazione o insoddisfazione, di certezza o
dubbio, di coraggio o paura. Ciò significa in realtà che la forza e la vita inerenti al veicolo emotivo
senziente governano l’espressione della vita e plasmano l’esperienza dell’anima incarnata.
Vale quindi la pena di capire qualcosa di queste forze, da dove provengono e come agiscono
e reagiscono sull’uomo. Questo è il suo campo di battaglia, ma anche quello della vittoria.
Tanto per cominciare, è consigliabile tener presente che tutta l’energia astrale fa parte
dell’energia astrale del sistema solare e quindi:
l. Il corpo senziente di un essere umano è un atomo di sostanza nel corpo senziente del Logos
planetario.
294 2. Il corpo senziente (termine che preferisco usare invece di astrale) del Logos planetario è
un aspetto – non un atomo – del corpo senziente del Logos solare.
3. Questo a sua volta è influenzato da forze senzienti emananti da vasti centri d’energia
completamente al di fuori del nostro sistema solare e ne è canale. Tenendo presente questo fat137
to, appare evidente che l’uomo, non essendo che un minuscolo frammento di un insieme più
vasto, a sua volta incorporato in un veicolo ancora maggiore, è il punto d’incontro di forze più
grandi e più diversificate di quanto il suo cervello sia in grado di riconoscere. Da ciò deriva la
complessità del suo problema, ma si profilano anche tutte le possibilità che scaturiscono dalle
espansioni di coscienza che chiamiamo iniziazioni. Ogni corrente d’energia che fluisce attraverso
il suo corpo di desiderio e di reazione senziente non è che un sentiero che lo conduce a
contatti e realizzazioni sempre più vasti. Inoltre, la salvaguardia per la maggioranza degli esseri
umani sta nel fatto di possedere, per il momento, un apparato inadeguato a registrare e memorizzare
le infinite possibilità offerte da quelle vie di realizzazione. Fintanto che il suo apparato
mentale non sia sufficientemente risvegliato e dominato, all’uomo è impossibile interpretare
giustamente e utilizzare correttamente le informazioni che il suo corpo di risposta sensibile
potrebbe trasmettergli, ma che fortunatamente ancora non gli trasmette. A parte la circolazione
costante d’energie planetarie, solari e cosmiche attraverso il suo corpo astrale, ogni essere
umano ha tratto dal più grande Tutto l’energia astrale sufficiente a costruire il proprio corpo
astrale individuale e separato, che risponde alla sua nota peculiare, è caratterizzato dalla sua
qualità particolare e lo limita o meno, secondo il punto da lui raggiunto sulla scala
dell’evoluzione.
295 Ciò costituisce il suo anello invalicabile astrale, che definisce i limiti della sua risposta
all’esperienza dell’esistenza, che incorpora nella sua qualità la sfera della sua vita di desiderio,
ma che al tempo stesso è capace d’immensa espansione, di sviluppo e dominio sotto l’impulso
del corpo mentale e dell’anima. Esso è soggetto anche ad una attività vibratoria risultante
dall’interazione con l’esperienza della vita sul piano fisico; in tal modo è messa in moto la
grande ruota dell’esperienza, che persisterà fintanto che le quattro Nobili Verità del Buddha
non saranno comprese e realizzate.
In questo corpo astrale si trovano le controparti dei centri laya o eterici, attraverso i quali le forze ed
energie di cui abbiamo trattato fluiscono nel corpo eterico. I centri portano energie, provenienti
dai sette pianeti e dal sole, a ogni parte dell’organismo astrale, mettendo così l’uomo in rapporto
con tutte le parti del sistema solare. Ne risulta la determinazione del destino della vita di
un uomo fino al momento in cui egli, risvegliandosi alla comprensione della sua eredità immortale,
non diviene sensibile a forze finora ignote alla maggioranza e che emanano dalla
forma. Questo è il motivo per cui un oroscopo offre frequentemente una descrizione molto
precisa dell’uomo poco evoluto e non ancora risvegliato, ma risulta errato e impreciso nel caso
di un uomo altamente evoluto. L’uomo e, in generale, ciò che i suoi desideri fanno di lui. Più
tardi, “come un uomo pensa, tale egli è.” Il corpo astrale, con i suoi desideri e appetiti, i suoi
umori, sentimenti e le sue brame insaziabili plasma il corpo fisico mediante le forze di attrazione
che fluiscono attraverso esso, guidando infallibilmente l’uomo allo esaudimento dei suoi
desideri. Se i desideri insaziabili della natura senziente sono prevalentemente rivolti ad obiettivi
animaleschi, avremo l’uomo dai forti appetiti la cui vita sarà dedicata unicamente a soddisfarli.
Se i desideri tendono alla comodità e alla felicità, avremo un uomo sensuale, amante del
bello e del piacere, governato praticamente soltanto dallo sforzo egoistico.
296 Si passa così attraverso tutta la gamma di desideri buoni, cattivi e mediocri, finché non
avviene il riorientamento che rifocalizza le energie astrali volgendole in una direzione diversa.
Il desiderio diventa aspirazione. In tal modo si perviene alla liberazione dalla ruota della vita e
l’uomo è esentato dalla necessità di reincarnarsi. A questo punto l’oroscopo, come è inteso ora,
risulta futile, errato e inutile; il termine talvolta ed erroneamente usato di “oroscopo
dell’Ego o dell’anima” non ha alcun significato. L’anima non ha un destino individuale, ma è
immersa nell’Uno. Il suo destino è quello del gruppo e del Tutto; il suo desiderio è il compiersi
del grande Piano e la sua volontà è la glorificazione del Logos incarnato.
Vorrei suggerire agli studenti la lettura del libro La Scienza delle Emozioni di Bhagavan
Das. È un valido trattato sul corpo astrale e senziente e parla dei fattori che riguardano più da
vicino l’aspirante quando è di fronte al problema di comprendere e governare la sua natura
emotiva, di impadronirsi della tecnica di sviluppo, di riorientarlo verso un’esperienza più vasta
e prepararlo alle prove ed espansioni della seconda iniziazione maggiore, il Battesimo e
138
l’ingresso definitivo nella corrente. In senso metaforico, l’esperienza immediata sul Sentiero è
espressa nelle frasi esoteriche che seguono:
“Quando la corrente entra nel Fiume della Vita, il suo passaggio è scorto per un breve istante
poi si perde. Quando le correnti della vita senziente s’incontrano dove il fiume passa ai piedi
imponenti della montagna, si scorge un’ampia corrente che scorre verso il nord.”
297 La simbologia di queste parole è evidente e può anche servire a descrivere il flusso delle
due correnti, Ida e Pingala, e la loro fusione nel fiume d’energia che sale alla testa. Lì è il punto
d’incontro, lì avviene il sacrificio compiuto sul Golgota (il posto del cranio).
Nello studio del corpo senziente di un essere umano aiuterò probabilmente nel migliore dei
modi considerandone gli umori e le espressioni comuni, poiché solo osservandone gli effetti e
cercando di padroneggiarli l’uomo giungerà a conoscere se stesso e diverrà un Maestro. Le
manifestazioni più comuni dell’attività astrale sono:
I Paura
II. Depressione o il suo polo opposto, euforia.
III. Desiderio di soddisfare gli appetiti animali.
IV. Desiderio di felicità.
V. Desiderio di liberazione. Aspirazione.
Queste cinque manifestazioni riassumono praticamente la maggior parte delle esperienze
senzienti dell’uomo e le prenderemo in considerazione singolarmente sotto i seguenti aspetti:
l. La causa.
2. L’effetto.
3. Il metodo per dirigerle.
Noterete che dico ‘metodo per dirigerle’ e non metodo per dominarle. Gli aspiranti devono
imparare che lavorano con forze e in mezzo a forze e che l’attività giusta o errata sul piano fisico
è dovuta semplicemente alla direzione giusta o errata delle correnti di forza e non a caratteristiche
giuste o errate inerenti alle energie stesse.
298 I. PAURA. È una delle più consuete manifestazioni d’energia astrale; è prima nella lista,
perché per la grande maggioranza rappresenta il Guardiano della Soglia e in ultima analisi è
anche il male astrale fondamentale. Ogni essere umano sa cosa sia la paura e la gamma delle
vibrazioni di paura si estende dalle paure istintive del selvaggio, basate sull’ignoranza delle
leggi e delle forze della natura, sul suo terrore del buio e dell’ignoto, alle paure oggi prevalenti
di perdere gli amici e i propri cari, la salute, il denaro, la popolarità, per giungere infine alle
paure dell’aspirante, paura di non riuscire, paura radicata nel dubbio, paura dell’annullamento
o annientamento finale, paura della morte (che egli ha in comune con tutti gli esseri umani),
paura della grande illusione del piano astrale, della fantasmagoria della vita stessa e anche
paura della solitudine sul Sentiero e persino paura della paura stessa. Questo elenco potrebbe
essere esteso di molto, ma è sufficiente per indicare la prevalenza delle paure d’ogni genere.
Esse dominano molte situazioni e gettano la loro ombra su molti avvenimenti felici. Esse riducono
l’uomo a un timido e impaurito atomo di vita senziente, spaventato di fronte alla meraviglia
dei problemi dell’esistenza, consapevole della propria insufficienza, come uomo, a far
fronte alle situazioni e incapace di abbandonare paure e perplessità ed entrare in possesso del
suo retaggio di libertà e vita. Talvolta la paura lo opprime così tanto da fargli temere per la
propria ragione. Il quadro non può essere che oscuro, perché la paura è l’energia astrale predominante
di questo periodo e la sensibile umanità vi soccombe anche troppo facilmente.
Chiedete quali siano le cause fondamentali della paura. Questa domanda, se fatta risalire
abbastanza addietro nella storia esoterica del nostro sistema solare, non trova alcuna risposta
plausibile. Solo l’iniziato avanzato può comprendere. La paura ha le sue radici nella trama e
nel tessuto della materia stessa; è per eccellenza una formulazione o un effetto del principio
mentale e un risultato dell’attività mentale. Il fatto che uccelli e animali conoscano la paura,
pone il soggetto su un piano più vasto che se si trattasse semplicemente di una debolezza umana
o il risultato dell’attività relativa al funzionamento della mente umana. Essa non dipende
dal fatto che l’uomo possiede una mente razionale; se egli usasse la ragione in modo corretto,
139
potrebbe eliminare la paura. Essa consiste in ciò che viene definito Male cosmico, espressione
altisonante, ma che significa ben poco.
299 Essa è inerente al fatto della materia stessa e al gioco degli opposti: anima e materia.
L’anima senziente di animali e uomini, nel subconscio è consapevole di fattori quali:
l. L’immensità del Tutto e il senso di oppressione che ne deriva.
2. La pressione esercitata da altre vite ed esistenze.
3. L’operare inesorabile della Legge.
4. Il senso d’imprigionamento, di limitazione e di conseguente inadeguatezza.
In questi fattori, che scaturiscono dallo stesso processo della manifestazione e la cui potenza
persiste e cresce nel corso delle età, si trovano le cause di tutta la paura moderna e le basi di
tutto il terrore, soprattutto quello puramente psicologico, ben diverso dalla paura istintiva
dell’animale.
Dare spiegazioni più chiare e concrete a nulla gioverebbe. A che servirebbe sentirsi dire che
la paura è una qualità del male (o della materia) che colora o caratterizza fondamentalmente il
corpo astrale o senziente del nostro Logos planetario? Cosa ne ricavereste se accennassi al
problema della grande Vita in cui viviamo, ci muoviamo e abbiamo il nostro essere, che
anch’essa, sul suo piano cosmico, cerca la liberazione e affronta le proprie prove ed esperienze
particolari? Come trovare le parole adeguate per descrivere una lotta cosmica fra Vite dotate di
una coscienza tanto impersonale e sublime da rendere ridicolo qualsiasi termine relativo alla
vita umana, che inoltre non potrebbe in alcun modo trasmettere un’idea della verità o della realtà?
Male cosmico, progressione cosmica o problemi cosmici possono ben essere rimandati a
quel tempo lontano in cui gli aspiranti avranno conseguito la terza iniziazione, perduto ogni
senso di separazione e, essendosi identificati con l’aspetto Vita e non con il lato forma, potranno
in qualche misura penetrare nello stato di coscienza del nostro Logos planetario, percepire
il Suo destino e avere una fugace visione della consumazione.
300 Limitiamoci dunque a volgere la nostra attenzione all’uomo, soprattutto all’uomo comune,
e vediamo da dove provengono le ondate di paura che continuamente lo sopraffanno.
1. La paura della morte si basa:
a. Sul terrore del processo finale del distacco al momento della morte.
b. Sul terrore dell’ignoto e dell’indefinibile.
c. Sul dubbio dell’immortalità.
d. Sul dolore di lasciare i propri cari o di esserne lasciati.
e. Su antiche reazioni a morti violente subite in passato, profondamente annidate nel subconscio.
f. Sull’attaccamento alla vita della forma, perché la coscienza vi si è a lungo identificata.
g. Su vecchi insegnamenti errati riguardo al paradiso e all’inferno, entrambi ugualmente
sgraditi come prospettiva per certi tipi di persone.
Parlo della morte conoscendo l’argomento sia dal lato dell’esperienza del mondo esterno
che da quello dell’espressione della vita interiore: la morte non esiste. Come sapete, vi è
l’ingresso ad una vita più piena. C’è libertà dagli ostacoli del veicolo carnale. Il tanto temuto
processo di distacco non esiste, salvo nei casi di morte violenta e improvvisa e, anche allora,
di veramente sgradevole c’è soltanto un istantaneo e opprimente senso di pericolo e distruzione
imminenti e una sensazione molto simile a una scossa elettrica. Null’altro. Per l’essere poco
evoluto la morte è letteralmente sonno e oblio, poiché la mente non è sufficientemente sveglia
per reagire e il serbatoio della memoria è ancora praticamente vuoto. Per il buon cittadino medio,
con la morte il processo vitale continua nella sua coscienza e prosegue con gli interessi e
le tendenze della sua vita. La sua coscienza e il suo senso di consapevolezza rimangono invariati.
Egli non avverte una grande differenza, ci si prende cura di lui e spesso egli non si rende
conto di avere attraversato l’episodio della morte.
301 Per i malvagi e crudelmente egoisti, per i criminali e quei pochi che vivono unicamente per
ciò che è materiale si determina la condizione che definiamo ‘legato alla terra’. I legami che
hanno creato con la terra e la tendenza terrena di tutti i loro desideri li costringono a rimanere
in prossimità della terra e della loro ultima residenza terrena. Essi, cercano disperatamente e
140
con ogni mezzo possibile di ristabilire il contatto e rientrare. In qualche raro caso, un grande
amore personale per coloro che sono stati lasciati o il fatto di non aver adempiuto un dovere
riconosciuto e urgente trattiene anche esseri buoni e interiormente belli in una condizione quasi
analoga. Per l’aspirante, la morte è l’accesso immediato ad una sfera di servizio e
d’espressione alla quale è abituato e che riconosce subito come non nuova. Durante le ore di
sonno egli ha sviluppato un campo di servizio attivo e di studio. Ora egli vi trascorre semplicemente
tutte le ventiquattro ore (per usare il concetto di tempo terreno) invece delle consuete
poche ore di sonno.
Col passare del tempo e prima della fine del secolo, la morte sarà finalmente considerata
inesistente, nel senso oggi inteso. La continuità di coscienza sarà così sviluppata e un così gran
numero di uomini fra i più elevati agirà simultaneamente nei due mondi, che i vecchi timori
spariranno e il rapporto fra il piano astrale e quello fisico sarà così fermamente stabilito e
scientificamente controllato che il lavoro dei medium in trance fortunatamente e giustamente
cesserà. La comune e ordinaria medianità con trance e le materializzazioni sotto controllo di
guide per lo più indiane sono perversioni dei rapporti fra i due piani, proprio come le perversioni
sessuali e le distorsioni dei veri rapporti fra i due sessi.
302 Con ciò non alludo al lavoro dei chiaroveggenti, per quanto limitato, o alle entità di alto
calibro che si impossessano di un corpo, ma parlo degli sgradevoli fenomeni di materializzazione,
di ectoplasma e del lavoro cieco e poco intelligente compiuto da vecchi Atlantidei degenerati
e da anime legate alla terra, i capi e le guide indiane di tipo comune. Nulla c’è da imparare
da loro, ma ci sono molte cose da evitare. Il regno della paura della morte è quasi sul
finire e ben presto inizieremo un periodo di conoscenza e di certezza che reciderà alla base tutte
le nostre paure. Trattando della paura della morte si può far poco, salvo elevare tutto il soggetto
a un livello più scientifico e insegnare alla gente a morire in questo senso. Esiste una
tecnica del morire come ne esiste una del vivere, ma in Occidente è andata perduta quasi del
tutto e in gran parte anche in Oriente, salvo in alcuni centri di Conoscitori. Potremo trattare ulteriormente
quest’argomento più avanti, ma il pensiero del necessario avvicinamento al soggetto
può rimanere presente nella mente dei lettori di questo libro, i quali leggendo, studiando
e pensando potranno raccogliere materiale interessante, riunirlo e pubblicarlo.
2. Paura del futuro. Questa paura tenderà ad aumentare e sarà ancora causa di molto turbamento
nel mondo prima di essere eliminata. Essa deriva da tre facoltà umane:
a. Abiti mentali psicologici istintivi, profondamente radicati nella natura animale e che risalgono
all’istinto primordiale di conservazione. Le razze selvagge ne sono tuttavia quasi esenti.
Lo stato mentale di guardare al futuro ‘anticipando gli eventi è una caratteristica prettamente
umana ed è il germe della facoltà d’immaginazione, legata ai processi mentali, che col
tempo si fonderà con la meditazione intuitiva unita alla visualizzazione, ciò che rappresenta la
vera base d’ogni lavoro creativo. Ma ora è una minaccia e un ostacolo. Antiche sofferenze, atroci
ricordi, sofferenze ossessionanti profondamente annidate nel subconscio affiorano spesso
alla superficie, provocando una condizione di paura e angoscia che nessun ragionamento sembra
in grado di acquietare.
303 I mezzi di comunicazione mettono anche la persona più insignificante in rapporto con le
tragedie, le sofferenze e le disgrazie del fratello a migliaia di chilometri di distanza. L’attuale
catastrofe economica ha creato una condizione di terrore di massa e, quanto più un individuo è
sensibile, tanto più reagirà a questo stato mentale. La paura del futuro è quindi un’angosciante
miscuglio di memoria istintiva ed immaginazione che anticipa e pochi sfuggono a questa minaccia.
Preoccupazione e ansia sono la sorte d’ogni uomo e non possono essere compensate e
superate da nessun altro fattore inferiore all’anima stessa.
b. I lampi di previsione emananti dall’anima che dimora nella coscienza dell’Eterno presente.
Quando il contatto con l’anima è fermamente stabilito e la coscienza del Conoscitore è stabilizzata
nel cervello, la previsione non comporta terrore. Il quadro appare nella sua interezza
e non come un barlume fugace e frammentario come accade attualmente. Il rimedio rimane
quindi il medesimo: stabilire relazioni così strette fra anima e cervello, attraverso la mente addestrata
e governata, in modo che causa ed effetto appaiano come una cosa sola e possano es141
sere presi i giusti provvedimenti per affrontare la situazione correttamente e nel modo più vantaggioso.
La previsione raramente preannuncia felicità e la ragione è facile a comprendersi. Il
genere umano si trova al punto in cui il figliuol prodigo è cosciente della futilità della vita terrena.
Esso è pronto per considerare con attenzione il messaggio del Buddha, poiché per lunghi
secoli è stato tormentato da guerre e carestie, dal desiderio e dalla lotta economica. Il panorama
che scorge davanti a sé appare oscuro e minaccioso, carico di cataclismi e disastri.
304 Eppure, se gli uomini mettessero in atto il concetto di fratellanza, con tutto ciò che implica,
nella vita e nel lavoro d’ogni giorno, in tutte le relazioni fra capitale e lavoro, fra governanti e
popolo, fra le nazioni o fra le razze, sulla Terra emergerebbe una pace che nulla potrebbe
sconvolgere. Una regola semplice, eppure ancora ben lontana dalla comprensione mentale della
maggioranza!
c. Un grande quantità di angoscia e paura individuale può affliggere un uomo pur senza
avere alcuna relazione con ciò che lo riguarda. È possibilissimo che un uomo provi i timori di
altre persone, mentre nulla ha da temere per se stesso. Può identificarsi a tal punto con i loro
presagi di catastrofi future da interpretarli in relazione alle proprie esperienze future. Egli non
è in grado di dissociarsi dalle loro reazioni e assorbe una parte così grande del veleno presente
nella loro aura mentale da esserne trascinato in un vero vortice di terrore e paura. Eppure, se
soltanto potesse vederlo, il futuro non gli riserva alcuna catastrofe. Egli s’inganna, ma il corpo
astrale e il plesso solare reagiscono come se fosse vero. Purtroppo questo si verifica spesso ora
che vi sono migliaia di anime sensibili che aspirano, inesperte nel trattare il karma mondiale,
completamente aperte alla sofferenza degli altri e incapaci di distinguere fra il loro destino nel
futuro immediato e il destino di altri nel loro ambiente.
Agli aspiranti più avanzati e a quelli sul Sentiero della Prova può capitare di entrare in contatto
con antiche vibrazioni di male e miseria sul piano astrale, da lungo tempo passati e superati;
oppure possono leggere un frammento degli archivi akascici riguardante sventure incombenti
su un individuo o un gruppo, ai quali forse non assisteranno mai, ma essi riferiscono
l’informazione a se stessi e di conseguenza ne soffrono.
305 3. Paura del dolore fisico. Per molti questa paura è alla base di tutte le loro ansietà, anche
se non se ne rendono conto. È effettivamente un risultato che scaturisce dalle altre tre categorie
di paure: la tensione imposta al corpo astrale, la tensione causata dall’uso della facoltà
d’immaginazione e la tensione del ragionamento nel sistema nervoso fisico. Questo sistema
diventa oltremodo ipersensibile e può provocare le più acute sofferenze fisiche. Malattie e afflizioni
che potrebbero sembrare di poca importanza al tipo comune più flemmatico, si aggravano
fino a diventare una vera e propria angoscia. Coloro che curano gli ammalati dovrebbero
tener conto di questo fatto e provvedere a ridurre la sofferenza fisica con sedativi e anestetici
per evitare ulteriore e indebita tensione a un sistema nervoso già sovraffaticato.
Mi chiedete se approvo l’uso dell’etere e del cloroformio nelle operazioni e dei sedativi.
Fondamentalmente no, ma temporaneamente lo ammetto certamente. Quando il contatto con
l’anima è fermamente stabilito ed è stata sviluppata la facoltà di entrare e uscire dal proprio
corpo fisico a volontà, questi aiuti non sono più necessari. Nel frattempo possono essere considerati
misure d’emergenza, rese necessarie dal karma mondiale e dal punto d’evoluzione del
genere umano. Naturalmente non mi riferisco all’uso di narcotici e droghe usati da persone isteriche
e squilibrate, bensì all’uso giudizioso di palliativi del dolore sotto la saggia guida del
medico.
4. Paura dell’insuccesso. È comune a molte persone in diversi campi. Paura di non riuscire
a far bene, paura di non conquistare l’amore e l’affetto di coloro che amano, paura di essere
disprezzati o guardati dall’alto, paura di non riuscire a vedere e cogliere le opportunità, sono
tutti aspetti del complesso di paura che caratterizza la vita di molte persone di valore. Ciò può
attribuirsi a un ambiente che non è congeniale ed è poco comprensivo, oppure all’impressione
di non essere dotati di qualità adeguate al compito e, in molti casi, è radicata nel fatto che un
uomo è un discepolo, o un’anima veramente grande, pronta a incamminarsi sul Sentiero della
Prova.
142
306 Egli ha avuto qualche contatto con l’anima; ha scorto la visione e la possibilità; guarda alla
propria personalità e la raffronta con il lavoro da compiere, con la qualità delle persone con le
quali ciò l’ha messo in contatto. Ne risulta un complesso d’inferiorità molto potente, poiché alimentato
da vere correnti di forza provenienti dall’alto. Come sappiamo, l’energia segue il
pensiero ed è colorata dalla qualità di quel pensiero. L’uomo volge un occhio critico e disgustato
alla sua personalità e così facendo alimenta proprio ciò che egli deplora, rendendosi in tal
modo ancora più inadeguato al compito. È un circolo vizioso che deve essere interrotto comprendendo
perfettamente la verità contenuta nelle parole: “Come un uomo pensa, tale egli è.”
Soffermando l’attenzione sulla natura della sua anima onnisciente diverrà simile a
quell’anima. Il suo pensiero si focalizza nella coscienza dell’anima ed egli diventa quell’anima
che si manifesta per mezzo della personalità.
Questo non è che un breve riassunto delle principali paure che affliggono l’umanità e serve
soltanto a entrare nel soggetto e offre l’occasione di dare alcuni suggerimenti pratici.
I. DEPRESSIONE O IL SUO POLO OPPOSTO, EUFORIA.
Quando tocchiamo il soggetto della depressione ci occupiamo di un fattore tanto diffuso
che ben pochi riescono a sfuggirne gli attacchi. È come un miasma, una nebbia che avvolge
l’uomo impedendogli di vedere con chiarezza, di camminare sicuro e conoscere la Realtà. Essa
fa parte della grande illusione e quando ciò sarà compreso, diverrà evidente il perché esista
la depressione, la cui causa è astrale o fisica e inerente a una situazione mondiale o personale.
Possiamo quindi studiare la depressione come si presenta nell’individuo e considerarne le cause
che sono:
307 l. L’illusione mondiale. Essa trascina un’unità isolata, altrimenti esente da condizioni
individuali che potrebbero determinare una depressione, nel profondo di una reazione mondiale.
Questa illusione mondiale, con i suoi effetti devitalizzanti e deprimenti, ha le sue radici in
diversi fattori che ci limiteremo a indicare solo breve mente:
a. Fattori astrologici che influenzano l’oroscopo planetario e di conseguenza gli individui,
oppure principalmente razziali. Questi due fattori sono spesso trascurati.
b. Il corso del Sole nei cieli. Il corso del sud tende a esercitare un influsso vibratorio più
basso e gli aspiranti dovrebbero tenerlo presente in autunno e nei primi mesi invernali.
c. Il periodo della luna calante nella fase finale e l’inizio della luna nuova. Come ben
sapete ciò influisce sulla meditazione.
d. Fattori psicologici e inibizioni di massa, dovuti indubbiamente a forze esterne al pianeta
e a piani il cui intento è oscuro per l’umanità media. Queste forze, che influiscono
sul genere umano, colpiscono i più sensibili; questi a loro volta influenzano il loro
ambiente e progressivamente viene a crearsi un impulso che si diffonde in tutta una
razza o una nazione, per un certo periodo o un ciclo di anni, producendo condizioni di
profonda depressione e sfiducia reciproca. Ne risulta un triste egocentrismo ed è un
fenomeno che noi chiamiamo panico o un’ondata di irrequietezza. Il fatto che possa
ripercuotersi sul piano militare, economico, sociale o politico, oppure sfociare in una
guerra o un’inquisizione religiosa, in una crisi finanziaria o internazionale è di secondaria
importanza. Le cause risalgono ai disegni del processo evolutivo e sono governate
dalla buona Legge, anche se non è evidente.
308 2. Polarizzazione astrale. Finché l’uomo s’identifica con il proprio corpo emotivo, finché
interpreta la vita secondo i suoi umori e sentimenti, finché reagisce al desiderio, avrà sempre
momenti di disperazione, di oscurità, di dubbio, di angoscia e depressione. Essi sono dovuti
all’illusione del piano astrale che deforma, capovolge e inganna. Non è necessario dilungarci
su quest’argomento. Se c’è un fattore che gli aspiranti riconoscono, è la necessità di liberarsi
dalla Grande Illusione. Arjuna lo sapeva, eppure cedette alla disperazione. Tuttavia, nell’ora
143
della necessità Krishna non gli venne meno, ma nella Gita stabilì le semplici regole che permettono
di superare la depressione e il dubbio e che possono essere brevemente riassunte come
segue:
a. Conosci te stesso come l’Essere immortale.
b. Governa la tua mente, poiché per mezzo di quella mente l’Essere immortale può essere
conosciuto.
c. Apprendi che la forma non è che il velo che nasconde lo splendore della Divinità.
d. Realizza che la Vita Una pervade tutte le forme, sicché non vi è , morte, non vi è dolore,
non vi è separazione.
e. Distaccati perciò dal lato forma e vieni a Me, dimorando nel luogo in cui si trovano
Luce e Vita. Così l’illusione finirà.
309 È la sua polarizzazione astrale che espone l’uomo alle proprie molteplici reazioni emotive e
alle ondate di sentimenti di massa d’ogni genere. Questa è la causa per cui egli viene trascinato
in quel vortice d’energia incontrollata e di forza emotiva mal diretta che si risolve in una
guerra mondiale, in panico nella sfera finanziaria, in un risveglio religioso o in un linciaggio.
Essa lo può portare anche al massimo dell’euforia e della felicità effimera, in cui la “luce ingannevole”
del piano astrale gli svela false fonti di svago oppure, data la sua sensibilità,
l’euforia di massa lo trascina a una forma di isterismo che si manifesta come allegria sfrenata,
che è il polo opposto al pianto irrefrenabile. Non mi riferisco naturalmente alla vera allegria o
al fine senso dell’umorismo, ma a quegli scoppi d’ilarità isterica molto comuni fra la gente e
che finiscono in reazioni di stanchezza.
3. Una condizione di devitalizzazione del corpo fisico, dovuta a varie cause, come ad esempio:
1. Un corpo eterico o vitale esaurito.
2. Malattia fisica, congenita o portata da una vita precedente, contratta accidentalmente o
dovuta a reazioni emotive errate, oppure al karma di gruppo, come nel caso di
un’epidemia.
3. Condizioni atmosferiche. Questo fattore a volte è trascurato, ma le condizioni atmosferiche,
il clima, la densità, umidità o siccità, il caldo e il freddo hanno un preciso effetto
sullo stato psicologico.
Se studierete, troverete che tutte le cause secondarie e temporanee della depressione e del
suo opposto si possono raggruppare in una di queste tre categorie e, quando se ne sia accertata
la causa, il rimedio diviene evidente.
Mi sono soffermato un po’a lungo sulle due prime manifestazioni di forza astrale, ossia la
paura, comprendente paura della morte, del futuro, della sofferenza, dell’insuccesso e le numerose
paure minori cui l’umanità è soggetta e la depressione, poiché in questa epoca e in questo
ciclo esse costituiscono il Guardiano della Soglia. Entrambe indicano una reazione senziente a
certi fattori psicologici e non possono essere trattate usando un altro fattore come il coraggio.
Esse devono essere risolte dall’onniscienza dell’anima che opera tramite la mente, non dalla
sua onnipotenza.
310 Queste parole contengono un cenno occulto. Non tratterò degli altri fattori elencati, come il
desiderio di felicità, di soddisfazione degli appetiti animali, di liberazione, poiché per la maggioranza
non costituiscono un problema come i primi due. Si potrebbe scrivere a lungo sulla
manifestazione e la causa di tutti questi fattori, ma quando paura e depressione saranno superate,
il genere umano entrerà in possesso della suo retaggio di felicità, di vera soddisfazione
(di cui gli appetiti sopra indicati non sono che i simboli) e di liberazione. È meglio trattare
prima dei mali fondamentali. Una volta dominati, non rimarrà che giusto orientamento e polarizzazione
nell’anima.
Prenderemo poi in considerazione il modo di superare la vibrazione errata del corpo astrale
e l’uso dell’energia astrale nella direzione giusta.
Abbiamo ampiamente trattato del corpo senziente o astrale e considerato i vari modi errati
in cui esso si fa sentire. L’umanità vibra principalmente in uno di questi modi e il corpo senziente
di un essere umano comune non è quasi mai libero da qualche umore, paura o agitazio144
ne. Ciò ha determinato una situazione per cui il plesso solare si è sviluppato in modo anormale.
La vita della maggioranza degli esseri umani è governata dal centro sacrale e dal plesso solare
e questa è la ragione per cui il desiderio di vita materiale e quello di soddisfazione sessuale
sono così strettamente connessi. Nell’animale, il plesso solare costituisce il cervello e governa
tutte le reazioni istintive, ma non è così strettamente legato all’espressione puramente
sessuale come lo è nell’essere umano. Quando il cervello diviene sensibile alla mente che si risveglia
e non è più completamente occupato a registrare l’impressione sensoria, avviene
l’orientamento che col tempo eleverà la coscienza ai centri situati sopra il diaframma. Il plesso
solare verrà allora relegato di nuovo alla sua vecchia funzione di strumento direttivo della vita
animale puramente istintiva. Per lo studente avanzato il plesso solare è largamente l’organo
della sensibilità psichica e rimarrà tale fintanto che i poteri psichici superiori non avranno sostituito
quelli inferiori e l’uomo agirà come anima. La vita sensoria cadrà allora sotto la soglia
della coscienza.
USO CORRETTO DELL’ENERGIA
311
Nel trattare del modo di superare la vibrazione errata e della giusta direzione da dare
all’energia astrale, sarà utile elencare molto brevemente le principali energie che si imprimono
nell’organismo umano e circolano attraverso il corpo senziente dell’uomo.
l. Energie che passano e ripassano attraverso il corpo senziente del pianeta stesso, in altre
parole il corpo astrale dello spirito della terra. Questa entità non è il Logos planetario, ma un
essere di grande potenza sull’arco involutivo, che sta al Logos planetario nello stesso rapporto
in cui l’elementale astrale sta all’essere umano. Nel Trattato del Fuoco Cosmico troverete
maggiori dettagli su questa vita, che è l’aggregato di un grande numero di vite e di quei pitri
lunari o costruttori minori che costituiscono la vita senziente dell’aspetto personalità del Logos
planetario, una forza ancora più potente sia per il bene che per il male, secondo il significato
che noi diamo alla parola “male”. Il male in se stesso non esiste, come non esiste il bene nel
senso delle paia di opposti. Soltanto nel tempo e nello spazio vi sono vari stati di coscienza
che producono effetti esteriori differenti. L’energia di questa vita involutiva ha un effetto potente
sull’altra minuscola vita involutiva che costituisce il nostro elementale astrale.
L’individualità dell’uomo e la potenza della sua personalità che si sta rapidamente coordinando
sono i fattori che lo proteggono dalla completa identificazione sensitiva con quella vita
maggiore.
312 L’uomo è un individuo. Egli è il risultato di altri fattori e la combinazione di questi fattori
costituisce la sua protezione contro l’assorbimento completo nella vita senziente planetaria,
come avviene per gli animali. Alla morte, il corpo astrale dell’uomo si disintegra e le particelle
che lo costituiscono tornano a essere frammenti indifferenziati del grande tutto.
2.Alcune energie astrali emananti da forme planetarie che ancora non esistono sotto forma
di pianeti fisici, né nella sfera eterica, ma che sono comprese entro l’anello invalicabile del nostro
sistema solare. In senso planetario esse rappresentano due gruppi di vite: il primo composto
dei gusci astrali di pianeti in decomposizione e disintegrazione che l’iniziato vede ancora
ruotare attorno al sole, ma che stanno rapidamente scomparendo. La nostra luna ne farà parte
anch’essa quando la totale disintegrazione della sua forma esterna avrà avuto luogo. Il secondo,
composto dalle forme astrali delle vite solari minori sull’arco evolutivo che stanno lentamente
prendendo forma, ma non hanno ancora assunto un corpo eterico e non assumeranno un
corpo fisico in questo periodo mondiale. Questi due gruppi sono le corrispondenze fisiche degli
uomini che si reincarnano e di quelli che sono trapassati e stanno lentamente perdendo i loro
corpi prima di un’altra reincarnazione, o che hanno completamente abbandonato i loro gusci.
Due di queste forme astrali in stato di rapida “decomposizione” si trovano in prossimità
della nostra Terra sulla quale esercitano ancora un influsso molto potente. A causa di questa
stretta relazione esse producono due tipi di desiderio o tendenza astrale fra gli uomini. L’una
produce gran parte della tendenza istintiva alla crudeltà che si riscontra nei bambini e in certi
145
tipi di uomini, mentre l’altra ha un effetto sulla vita sessuale e produce alcune di quelle tendenze
al pervertimento, attualmente causa di molte difficoltà. Tendenze al sadismo e perversioni
sessuali sono molto rafforzate da queste emanazioni astrali agonizzanti. Nei tempi antichi
questi influssi furono ancora più potenti, data la maggiore vicinanza di quelle forme alla
Terra, ciò che spiega la crudeltà dei riti e gli orrori, ad esempio di Sodoma e Gomorra.
313 Il loro potere declina rapidamente e si tenga presente che esse non avrebbero alcun potere
sull’umanità se in essa non esistessero degli istinti sui quali queste energie possono agire. Si
ricordi pure che all’epoca Lemuriana i loro influssi erano costruttivi, poiché a quei tempi la lezione
del sesso e della registrazione intelligente del dolore avevano il loro posto negli schemi
di coloro che cercavano di condurre l’uomo animale alla coscienza umana (non alla coscienza
dell’anima e nemmeno all’autocoscienza).
Vicino alla Terra, sulla via della rinascita, vi è una grande Vita che sta assumendo forma
eterica. Questa Vita, essendo sull’arco evolutivo e non un guscio in disfacimento, esercita un
duplice effetto reale nell’avvento della nuova era. Grazie alle emanazioni provenienti dal corpo
astrale di questa grande Vita, procede l’opera di abbattimento della parete separativa
dell’individualismo, che nell’uomo si manifesta come egoismo e nelle nazioni come nazionalismo.
Inoltre, la rapida integrazione del corpo eterico di questa Vita aumenta la frequenza di
vibrazione del corpo eterico del nostro pianeta. Nel Trattato del Fuoco Cosmico si fa riferimento
a un Avatar proveniente da Sirio, che verrà a produrre determinati effetti planetari.
Quella Vita non è l’Avatar, ma ne è il precursore, come San Giovanni Battista che “battezzava
con le acque (emanazioni astrali) e lo Spirito Santo”. Non è possibile dire di più
sull’argomento, ma se ne fa menzione perché le energie provenienti da questi due fattori devono
essere tenute presenti.
3. Energie astrali emananti dal nuovo segno dello zodiaco nel quale stiamo entrando,
l’Acquario, segno del portatore d’acqua e segno vivente ed emotivo.
314 L’effetto della sua potente forza stimolerà i corpi astrali degli uomini ad una nuova
coesione, a una fratellanza umana che non terrà alcun conto delle differenze razziali e nazionali
e porterà la vita degli uomini alla sintesi e all’unità. Ciò significa un afflusso di vita unificatrice
di potenza tale, che ora non e possibile immaginare, ma che fra un migliaio d’anni avrà
trasformato l’umanità in una fratellanza perfetta. Il suo effetto emotivo sarà di “purificare” i
corpi astrali degli uomini, sì che il mondo materiale cesserà di allettare in modo tanto potente;
negli stadi più avanzati potrà determinare un eccesso nell’ambito della sensibilità quanto quello
che abbiamo subito nel campo del materialismo! Negli stadi finali di tutti i segni, il fattore
sul quale essi operano principalmente si sviluppa all’eccesso. Attualmente l’effetto di questo
segno è costruttivo fra i pionieri del genere umano e distruttivo nelle file dell’umanità. Molti
libri trattano della prossima era dell’Acquario e non è quindi necessario che mi dilunghi
sull’argomento.
4. Deboli emanazioni dal sacro “Cuore del Sole”, non riconosciute dalle masse, che evocano
immediata risposta dai mistici, i quali stanno affermando una sempre maggiore integrità di
gruppo realmente importante e interessante. Queste emanazioni sono troppo elevate per essere
percepite dall’umanità in genere, ma i mistici reagiscono e la percezione della nuova vibrazione
li avvicina. La loro opera consiste nell’abbassare la vibrazione in modo che, col tempo, i
suoi effetti possano essere percepiti dagli uomini più progrediti. Il lavoro di questi mistici dovra
quindi inevitabilmente aumentare, poiché il “cuore del Logos solare” pulsa a un ritmo più
ravvicinato con il nostro pianeta dì quanto non sia mai stato in passato (non essendo un pianeta
sacro). L’amore e il pensiero di quella Vita divina sono volti a questa “piccola figlia di un figlio
da lungo tempo perduto”, come è talvolta designato il nostro pianeta nei libri occulti dei
Grandi Esseri.
315 5. Un’altra emanazione di massa che trascina il corpo astrale dell’uomo a una strenua
attività è il desiderio impulsivo del corpo astrale del quarto regno o umano, considerato nel
suo complesso o come espressione di una vita. Questo corpo senziente dell’umanità risponde,
in un modo di cui non ci si rende conto, ai quattro tipi d’energia astrale che abbiamo citato e
tale risposta è commisurata alla portata del corpo astrale dei singoli individui e al loro stadio di
146
sviluppo. In questo fatto sono da ricercarsi le origini della psicologia di massa e del governo
imposto dalla piazza, nonché della cosiddetta opinione pubblica, ma ci vorrà molto tempo
prima che la psicologia ufficiale riconosca questi quattro fattori. Coloro che guidano gli uomini
cercano di operare con questo tipo di risposta senziente e plasmano i pensieri degli uomini
per risvegliare il loro desiderio di questo, quello o quest’altro. Essi operano con questo tipo di
materia senziente senza comprendere minimamente la situazione e neppure i fattori di cui si
servono. Operano magneticamente, se appartengono al secondo raggio; ispirano paura minacciando
distruzione se appartengono al primo raggio e ricorrono alla Legge degli Espedienti se
appartengono al terzo raggio. Tutti e tre operano quindi sui corpi astrali degli uomini e la loro
capacità di riuscire dipende largamente dal tipo del loro corpo astrale e dal suo potere di attrarre
altri che siano abbastanza evoluti per rispondere con adeguata sensibilità ed eseguire poi un
buon lavoro. L’uomo della strada è quindi vittima della potenza astrale di coloro che lo guidano,
o per i propri fini o per il bene della sua anima, poiché essa opera in entrambe le direzioni.
6. La vita astrale, o emanazioni di sensibilità dell’ambiente in cui l’uomo vive, la famiglia o
gli amici. Essi influiscono su di lui molto più di quanto egli possa supporre, oppure lui stesso
può influenzarli, secondo quale delle due parti è positiva o negativa. Chiunque incontriamo o
con cui veniamo in contatto, ogni persona con cui viviamo o siamo giornalmente associati ha
un influsso su di noi, in bene o in male. La nostra natura emotiva può esserne stimolata in senso
buono ed elevato, quindi aiutata a riorientarsi, oppure ne viene abbassato il livello, ciò che
ostacola il progresso e spinge verso il materialismo. Sappiamo molto bene tutto questo ed è
inutile che mi dilunghi sull’argomento.
316 7. Il corredo di qualità emotive (astrali e senzienti) con il quale un uomo entra nella vita,
che egli utilizza e che, nel corso della vita, costruisce. Molti uomini sono vittime di un corpo
emotivo che si sono costruiti da sé, rispondendo alle energie dei gruppi sopra descritti. Il corpo
astrale reagisce in tre modi a tutte le emanazioni di carattere senziente:
a. Emotivamente. Il corpo astrale è spinto a rispondere, in un modo o in un altro, alle emanazioni
dei corpi astrali di gruppi o individui che lo circondano. Queste parole
meritano un’accurata riflessione.
b. Sensibilmente. Tutte le impressioni vengono sempre registrate dal corpo astrale, anche
se non vi è risposta emotiva; i discepoli devono imparare a distinguere con precisione
fra questi due fatti. A volte, quando non avviene una risposta emotiva nel senso generalmente
inteso, vi è ugualmente una registrazione della causa di origine che cercava di
esercitare un effetto sul corpo emotivo.
c. Semplice reazione. La registrazione del rifiuto di registrare o di rispondere a un influsso,
a un’impressione emotiva. Può essere in bene o in male.
In tutti e tre i casi si sceglie uno degli opposti e questa scelta dipende dalla qualità del meccanismo
astrale dell’uomo in questione. Un quarto metodo comporta distacco totale dal corpo
emotivo e l’assoluta capacità di isolarsi a volontà da qualsiasi impressione sensoria, allo scopo
di servire con maggiore efficienza e di amare con maggiore intelligenza. Non dimenticate infine
che amore ed emozione non sono la stessa cosa.
317 Nasce ora una domanda: come vincere la vibrazione errata? In primo luogo occorre
riconoscere cosa sia una vibrazione errata ed essere in grado di registrare una reazione. Una
vibrazione, un impulso, un’emozione, un desiderio hanno origine in un aspetto inferiore
dell’aspetto forma. Differiscono da un’emanazione proveniente dall’anima. Si deve riconoscere
la differenza fra i due impatti sul corpo senziente. Occorre chiedersi: questa reazione è una
risposta alla vita della personalità oppure alla coscienza dell’anima? Questo impulso che cerca
di trascinare all’azione il mio corpo senziente proviene dalla Vita divina dentro di me oppure
dall’aspetto forma, in una sua qualsiasi manifestazione? L’attività generata nel mio corpo astrale
sarebbe utile o dannosa alle persone con cui sono in rapporto? Ne sarebbero ostacolati o
aiutati?
Un attento studio delle proprie reazioni emotive conduce a considerare la caratteristica fondamentale
sulla quale non s’insisterà mai abbastanza di fronte alle presenti condizioni del
mondo: l’innocuità. Vi dirò che il conseguimento dell’innocuità, in senso positivo e non in
147
senso negativo, significa il raggiungimento dello stadio che conduce al Portale della Iniziazione.
Sentita per la prima volta, quest’affermazione sembra senza importanza, come se si volesse
ridurre a tal punto tutto il soggetto dell’iniziazione da renderlo insignificante. Ma chi la pensa
così metta in pratica l’innocuità positiva che si risolve in pensiero corretto (perché basato
sull’amore intelligente), in giusta parola (perché governata dall’autodominio) e in giusta azione
(perché fondata sulla comprensione della Legge) e si renderà conto che il suo tentativo evocherà
tutte le risorse del suo essere e richiederà molto tempo per essere compiuto. Non si
tratta dell’innocuità derivante dalla debolezza o da una disposizione sentimentale, seppure
amorevole, che vuole evitare guai per non turbare l’armonia stabilita nella vita, con il disagio
che ne consegue. Non è l’innocuità dell’essere poco evoluto, negativo e impotente, che non ha
la forza di nuocere perché così poco dotato da non poter recare alcun danno.
318 È l’innocuità che scaturisce dalla vera comprensione e dal dominio dell’anima sulla
personalità, che conduce inevitabilmente all’espressione spirituale nella vita d’ogni giorno.
Emana dalla capacità di entrare nella coscienza e penetrare nel modo di comprendere del proprio
fratello, dopo di che tutto viene perdonato e dimenticato nel desiderio di soccorrere e aiutare.
La risposta alla vibrazione errata non può essere fondamentalmente evitata con il metodo di
“costruirsi un guscio” o di “isolarsi” grazie al potere dei mantram e della visualizzazione.
Questi due metodi sono espedienti temporanei con i quali coloro che hanno ancora qualcosa da
imparare cercano di proteggersi. Come ben sapete, la costruzione di un guscio conduce alla
separatività e più tardi sarà necessario vincere l’abitudine di costruire gusci e frantumare e distruggere
quelli già costruiti. È più facile distruggere i gusci che perdere l’abitudine di costruirli.
Il processo di costruzione continua automaticamente e alla fine l’aspirante si trova attorniato
da tante difese che non può più uscirne, né è più possibile stabilire alcun contatto con
lui. Il processo d’isolamento, che è una pratica più avanzata e richiede maggior conoscenza
magica, consiste nell’emanare determinate energie del corpo vitale in una direzione particolare,
ciò che serve a tener lontane altre energie per mezzo di ciò che è detto un impatto. Mediante
quest’impatto il moto delle energie che si avvicinano viene invertito ed esse vengono dirette
altrove. Ma queste energie devono andare da qualche parte; se dovessero nuocere a qualcun altro,
colui che ne ha invertito la direzione nel desiderio di proteggersi non ne sarebbe responsabile?
319 Per l’aspirante, la pratica dell’innocuità è il modo migliore e più facile di lavorare. Nulla vi
sarà più in lui di ostile a qualsiasi vita in qualunque forma, quindi attrarrà a sé soltanto ciò che
è benefico e userà le forze benefiche così attirate per aiutare altri esseri. Questo deve essere il
suo primo passo; la disciplina che esso comporta e la costante sorveglianza di tutte le tre attività
sui tre piani dell’evoluzione umana e di tutte le reazioni portano il corpo emotivo sotto il
dominio della mente illuminata. Ciò conduce anche alla comprensione dei propri simili.
In secondo luogo vi è uno stadio ulteriore in cui il discepolo impara ad assorbire e trasmutare
le vibrazioni errate e le energie distruttive. Egli non ha gusci o barriere. Non s’isola in se
stesso né dai suoi fratelli. Con l’innocuità ha imparato e neutralizzare tutte le emanazioni malefiche.
Ora agisce con una positività di nuovo tipo. In modo preciso e con piena consapevolezza
di ciò che sta facendo, egli raccoglie in sé tutte quelle emanazioni (energie distruttive e
forze errate), ne divide le parti componenti e le rimanda là donde vennero, neutralizzate, impotenti
e innocue, eppure conservandone intatta la natura. Direte che è un insegnamento arduo e
poco significativo per l’aspirante medio. Tale è sempre l’insegnamento esoterico, ma coloro
che sanno comprenderanno e parlo per loro.
Vi è un altro metodo, ancora più avanzato e usato dall’iniziato. Conoscendo la Legge e alcune
Parole di Potere egli può ordinare alle energie di invertire la direzione e tornare al centro
d’origine. Ma questo metodo non ci riguarda. Per intanto è necessario praticare ancora a lungo
l’innocuità sorvegliandone attentamente l’applicazione nella vita quotidiana.
320 La giusta direzione dell’energia astrale può essere riassunta nei suoi tre aspetti descritti nel
Libro delle Regole, che era dato ai chela dei primi gradi. Tutte le vere scuole esoteriche cominciano
con il controllo del corpo astrale e il chela, dopo aver fatto qualche progresso nella
148
manifestazione dell’innocuità, doveva imparare a memoria e mettere in pratica queste tre regole.
Regola I. Entra nel cuore del fratello tuo e vedi il suo dolore. Poi parla. Le tue parole infondano
in lui la potente forza di cui ha bisogno per spezzare le sue catene. Compito tuo è di
parlare con comprensione. La forza che riceverà lo sorreggera nel suo lavoro.
Regola II. Entra nella mente del fratello tuo e leggi i suoi pensieri, ma solo quando i tuoi
sono puri. Poi pensa. I pensieri così creati entrino nella mente del fratello tuo e si fondano con
i suoi. Mantieni però il completo distacco, poiché nessuno ha il diritto di dirigere la mente di
un fratello. Il solo diritto esistente lo porterà a dire: “Egli ama. Egli è vicino. Egli sa. Egli pensa
con me e io sono forte per fare ciò che è giusto.” Impara dunque a parlare. Impara dunque a
pensare.
Regola III. Fonditi con l’anima del fratello tuo e conoscilo quale è. Solo sul piano
dell’anima ciò può esser fatto. Altrove la fusione alimenta il focolare della sua vita inferiore.
Poi focalizzati sul Piano. Così egli vedrà la parte che lui, tu e tutti gli uomini svolgono. Così
egli entrerà nella vita e saprà che il lavoro è compiuto.
Una nota aggiunta alle regole dice:
“Queste tre energie, della parola, del pensiero e del proposito, se usate con comprensione dal chela
e fuse con le forze in risveglio dei fratello che cerca di aiutare, sono le tre energie con le quali tutti gli
adepti operano.”
321 È quasi impossibile tradurre queste antiche formule con parole adeguate, ma questa
parafrasi sommaria trasmetterà l’idea all’illuminato; queste regole riassumono i pochi pensieri
che l’aspirante medio deve afferrare riguardo alla giusta direzione dell’energia e che è pronto a
ricevere.
L’ERA PRESENTE ED IL FUTURO
Abbiamo visto quale parte abbia la minuscola unità senziente di un individuo umano in relazione
al Grande Tutto. Abbiamo notato le diverse forme assunte dall’evoluzione astrale. Abbiamo
inoltre ricordato alcune sorgenti da cui proviene l’energia astrale. Ci siamo resi conto
che ciascuno di noi è immerso in un oceano di forze senzienti che esercitano un influsso su di
noi poiché, secondo la Legge, ci siamo appropriati per nostro uso di una parte di quell’energia
universale, per mezzo della quale siamo in rapporto con il tutto. Uno dei tipi d’energia astrale
cui non abbiamo accennato, si dice emani dal “Cuore del Sole”. Non posso comunque diffondermi
a lungo su questo soggetto che il cervello umano non sarà in grado di comprendere o il
cuore umano di appropriarsi fintanto che il centro del cuore non sarà aperto e attivo. Questa
corrente d’energia vivente può nondimeno essere largamente percepita, sebbene non sia possibile
appropriarsene nella sua pura essenza. La chiamiamo “Amore di Dio” ed è infatti la forza
d’attrazione magnetica che fluisce ed emana liberamente e riconduce ogni pellegrino alla Casa
del Padre. È la forza che si muove nel cuore dell’umanità e trova espressione per il tramite degli
Avatar mondiali, degli aneliti mistici d’ogni essere umano, tramite tutti i movimenti il cui
obiettivo è il benessere dell’umanità, tramite le tendenze filantropiche ed educative d’ogni genere
e, nel cosiddetto mondo della natura, tramite l’istinto di protezione proprio della maternità.
Si tratta però essenzialmente di una sensibilità di gruppo e soltanto nella prossima era
dell’Acquario sarà possibile comprenderne la vera natura e appropriarsene in modo corretto.
Ora vi accenno, poiché è uno dei fattori da prendere in considerazione. Soltano coloro “i cui
cuori sono aperti ed elevati al Signore” comprenderanno le mie parole.
322 È inutile occuparci di ciò che attende il genere umano in un lontano futuro. Vi sono
problemi immediati che richiedono attenzione, problemi personali o collettivi che riguardano
il dominio del veicolo astrale. Viene offerta l’occasione di dimostrare le potenzialità dell’Ego
149
o anima in mezzo al caos, la sua capacità di controllare e governare nella sua piccola sfera
d’influenza. Questo è lo sforzo peculiare dei giorni a venire che attende tutti gli aspiranti in
questo periodo e, a vostra guida, vorrei dare alcuni suggerimenti che potrete seguire o meno,
come la vostra saggezza vi detterà.
Dobbiamo ricordare che ogni aspirante è un punto focale d’energia e, nel posto in cui si
trova, dovrebbe essere un punto focale cosciente. In mezzo al turbine e alla tempesta dovrebbe
far sentire la sua presenza. Qui opera la Legge di Azione e Reazione e spesso i Grandi Esseri,
proprio prevedendo la necessità di tali punti di contatto interiore in periodi di agitazione mondiale
come quello presente, riuniscono gli aspiranti al servizio in alcune località. Essi agiscono
quali elementi d’equilibrio e aiutano il piano generale, imparando al tempo stesso molte lezioni
necessarie.
Lo sforzo da parte degli aspiranti non dovrebbe consistere nel resistere alla pressione e respingerla
o nel combattere e tener lontani gli eventi. Con tale metodo l’attenzione si accentra
sul non-sé contribuendo ad aumentare il caos. Lo sforzo dovrebbe essere volto a stabilire un
contatto con il Sé superiore, a mantenerlo stabile e costante e a tenersi in un allineamento diretto
in modo che la forza e il potere dell’anima possano fluire nella triplice natura inferiore e
attraverso essa, producendo un’irradiazione costante. Questa irradiazione influenzerà
l’ambiente circostante in proporzione esatta all’estensione del contatto interiore e in relazione
diretta con la chiarezza del canale di collegamento fra il cervello fisico e il corpo causale.
L’aspirante dovrebbe pure tendere a quell’oblio di sé che si fonde con il bene di coloro con i
quali viene in contatto. Questo oblio di sé si riferisce al sé inferiore. Raccoglimento interiore e
oblio di sé dovrebbero essere associati.
323 L’uomo che mira a divenire un punto di contatto fra le condizioni caotiche e Coloro che
operano a fini costruttivi e per stabilire l’ordine, in tutto ciò che fa dovrebbe anche usare quel
fattore estremamente necessario che è il buon senso. Ciò comporta sempre obbedienza alla
legge d’economia della forza, debito discernimento ed un vero senso dei valori. Quando questi
fattori sono presenti, si economizza il tempo, si risparmiano le forze, si distribuisce saggiamente
l’energia e si eliminano gli eccessi di zelo, ciò che permette ai Grandi Esseri di poter fare
affidamento sulla sagacia dell’aspirante e trovare in lui un valido aiuto.
Scopo di tutta la formazione occulta è lo sviluppo dell’aspirante, affinché egli possa essere
veramente un punto focale d’energia spirituale. Si ricordi tuttavia che, secondo la legge, questa
formazione sarà ciclica, con i suoi flussi e riflussi, come ogni cosa nella natura. A periodi
d’attività seguono periodi di pralaya e a periodi di contatto registrato si alternano quelli
d’apparente silenzio. Vi prego di notare la scelta delle parole. Questo avvicendamento è dovuto
all’imposizione della Legge di Periodicità e, se lo studente evolve nel modo desiderato, ogni
periodo di pralaya sarà seguito da uno di maggiore attività e di conseguimento più potente.
Ritmo, flusso e riflusso e battito regolare della vita che pulsa costituiscono l’eterna legge
dell’universo; imparando a rispondere alla vibrazione degli Alti Luoghi, questa periodicità
ritmica deve essere tenuta presente. La medesima legge governa gli esseri umani, i pianeti, i
sistemi solari, tutti centri o punti focali d’energia in una Vita maggiore. Se volete che il lavoro
che avete intrapreso sfoci in un successo (lavoro che tende principalmente allo sviluppo della
capacità di venire in contatto con determinate correnti sui livelli mentali, correnti che emanano
dal Sé superiore, dal vostro gruppo egoico o dal Maestro) devono esistere precise condizioni
prestabilite. Certi fattori devono essere presenti.
324 Se questi fattori sono inesistenti, le correnti vengono deviate (se così posso esprimermi) e il
contatto non avviene. Se le circostanze richiedono che vi occupiate di faccende terrene, e in
ogni ciclo di vita vi sono di questi periodi, l’attenzione dovrebbe essere concentrata su questi
dettagli; nel frattempo potreste non rendervi conto dei contatti superiori. Rivolgere
l’attenzione a questioni del piano fisico non rappresenta necessariamente una perdita di tempo,
ma potrebbe far parte del piano in quel periodo particolare, come qualsiasi altra forma di servizio.
L’obiettivo da raggiungere è la piena espressione e la piena coscienza su ogni piano, ricordando
che ciascuno di essi, con i suoi vari stati di coscienza, fa parte della Vita divina. Ciò
150
che ancora manca alla maggioranza degli aspiranti è una coscienza sintetizzata e la capacità di
mantenere e registrare la continuità.
Se esiste una condizione emotiva o mentale caotica, anche in questo caso le correnti vengono
deviate e il cervello non registra ciò che vede od ode interiormente. Se si è affaticati e il
corpo fisico richiede riposo, anche allora le impressioni interiori non vengono registrate. Sono
i centri nel veicolo eterico che, in questo lavoro di contatto e conseguente trasmissione
d’energia, vengono vitalizzati e diventano attivi; quindi, se la vitalità è bassa e i fluidi pranici
non sono assimilati, tutto il contatto vibratorio viene abbassato e il centro non riesce a registrare
la vibrazione e la risposta. Quando la stimolazione è adeguata e le altre condizioni si risolvono
nella necessaria quiete, il contatto con le correnti spirituali è di nuovo possibile; ad esso
segue la risposta e un nuovo ciclo di ricettività. Sono entrato in questi particolari perché so che
vi sono state molte domande in proposito e desidero che tutto il processo sia in qualche misura
chiarito.
325 È importante che tutti abbiano un’esatta comprensione di ciò che avviene e, trattandosi di
fattori che influiscono direttamente sul loro potere di servire, dovrebbero essere consapevoli
d’ogni passo compiuto.
Riguardo ai problemi che trattengono l’attenzione di voi tutti che vivete in quest’epoca di
irrequietezza e cambiamenti radicali nel mondo, ho una parola di conforto da porgervi. Sebbene
la situazione possa apparirvi sotto la minaccia di nuove tempeste, tenete presente che quando
l’agitazione è generale, come ora, e tutto vi è coinvolto, la fine dello sconvolgimento è vicina.
Nella natura, una tempesta elettrica generale serve a purificare l’atmosfera e prelude a un
periodo di bel tempo e a condizioni di vita più gratificanti. Abbiamo avuto la tempesta elettrica
della guerra mondiale e il periodo di progressiva dispersione delle nubi, con il brontolio del
tuono tutto intorno e improvvisi temporali con vento e pioggia che hanno sconvolto le speranze
di coloro che attendevano il sole. Coloro che portano pazientemente avanti il lavoro, che
mantengono la calma e la sicurezza interiori, che perdono di vista l’apparenza delle personalità
e tengono presente soltanto le forze senza forma che operano attraverso tutte le forme e le stagioni,
vedranno l’ordine nascere dal caos, la costruzione sorgere dalle passate distruzioni e gli
aggiustamenti del presente; vedranno lo sprigionarsi di nuove forze di vita, finora escluse dai
gusci cristallizzati costruiti dagli uomini. Mantenete quindi costantemente la visione interiore
e date prova di quella grande pazienza che perdura attraverso i cicli minori, poiché la chiave
dei cicli maggiori è stata tenuta con fermezza.
Vale la pena di accennare brevemente ad alcune linee di pensiero che stanno emergendo al
presente, risultato del passato e promessa del futuro.
326 I pensieri degli uomini hanno sempre avuto un fondamento religioso. Non vi è mai stato
tempo in cui la religione o i pensieri degli uomini riguardo a Dio, all’infinito e alla Vita che ha
dato origine a tutto non siano stati presenti. Anche le razze selvagge più ignoranti hanno riconosciuto
un Potere e hanno cercato di definire il loro rapporto con quel Potere con la paura, il
sacrificio o la propiziazione. Dai primi rudimenti dell’adorazione della natura, dal feticismo e
dall’idolatria dell’uomo primitivo siamo giunti a costruire una struttura di verità che, sebbene
ancora imperfetta e inadeguata, pone veramente le fondamenta del futuro Tempio della Verità
dove si vedrà la luce del Signore e che si dimostrerà adatto a esprimere la Realtà.
Dalla notte dei tempi sono emerse le grandi religioni le quali, sebbene diverse nelle teologie
e forme d’adorazione, sebbene caratterizzate da organizzazioni e cerimoniali distinti e da differenti
metodi di applicazione della verità, hanno in comune tre aspetti fondamentali:
l. L’insegnamento sulla natura di Dio e dell’uomo.
2. Il simbolismo.
3. Alcune dottrine fondamentali.
Quando l’uomo avrà riconosciuto questo fatto e riuscirà ad isolare quella significativa struttura
interiore, che è la stessa sotto tutti i cieli e in tutte le razze, emergerà allora la religione
universale, la Chiesa Unica e quel modo unificato, sebbene non uniforme, di avvicinarsi a Dio
che dimostrerà la verità delle parole di San Paolo: “Uno è il Signore, una la Fede, uno il Battesimo,
uno solo Dio e Padre di tutti, al di sopra di tutti, attraverso tutti e in ogni sua creatura.”
151
Le teologie scompariranno nella conoscenza di Dio; dottrine e dogmi non saranno più ritenuti
necessari, poiché la fede sarà basata sull’esperienza e l’autorità verrà sostituita dalla valutazione
personale della Realtà.
327 Il potere della Chiesa sul gruppo cederà il posto al potere dell’anima risvegliata negli
uomini; l’epoca dei miracoli e le dispute sul perché e come si manifestino, con lo scetticismo o
l’agnosticismo che ne consegue, cederà il passo alla comprensione delle leggi della natura che
governano il regno sovrumano e lo stadio soprannaturale del processo evolutivo. L’uomo verrà
in possesso della sua eredità divina e saprà di essere il Figlio di Dio, con tutte le caratteristiche
divine, poteri e capacità che sono suoi per dote divina. Ma nel frattempo a cosa assistiamo?
All’allontanamento da vecchie tradizioni stabilite, alla rivolta contro ogni autorità religiosa,
dogmatica, dottrinale o teologica, ad una tendenza all’autodeterminazione, all’abbattimento
dei vecchi modelli, delle vecchie barriere di pensiero e delle divisioni esistenti fra razze e fedi.
Stiamo perciò attraversando uno stadio intermedio di caos e di interrogativi, di ribellioni e
apparente licenza dei costumi. I metodi scientifici di ricerca e analisi, comparazione e deduzione,
sono applicati alla fede religiosa. La storia delle religioni, i fondamenti della dottrina, le
origini delle idee e la crescita del concetto di Dio sono sottoposte a ricerca e studio. Ciò conduce
a molte controversie, al rifiuto di vecchie idee riguardo a Dio, all’anima, all’uomo e al
suo destino. Scuole di pensiero differenti fra di loro in quanto a idee e metodi sono sempre esistite;
le sei Scuole di Filosofia indiana si può dire abbiano incorporato in sé praticamente tutte
le speculazioni fondamentali dell’uomo riguardo al perché e percome della manifestazione.
328 L’occidente ha aggiunto ben poco di nuovo al contenuto di queste sei scuole speculative,
sebbene la mente occidentale, con il suo genio per la tecnica e i metodi scientifici, abbia elaborato
le idee e differenziato le sei teorie in molteplici proposizioni minori. Dalla mescolanza
d’idee, teorie, speculazioni, religioni, chiese, culti, sette e organizzazioni, stanno emergendo
due linee principali di pensiero; l’una destinata ad estinguersi col tempo, l’altra a rafforzarsi e
crescere finché, a sua volta, darà origine alla formulazione finale (per noi) della verità, bastante
per la nuova era e che condurrà l’uomo ad un alto pinnacolo del Tempio e alla Montagna
dell’Iniziazione.
l. Appartengono alla prima linea di pensiero coloro che guardano al passato, che rimangono
attaccati ai vecchi metodi, alle antiche teologie e al rifiuto reazionario dei metodi di ricerca
della verità. Sono coloro che riconoscono l’autorità di un profeta, di una bibbia o di una teologia,
che preferiscono obbedire all’autorità imposta piuttosto che alla guida autoimposta
dell’anima illuminata. Sono i seguaci di una chiesa, di un regime, che si distinguono per devozione
ed amore puri, ma rifiutano di riconoscere l’intelligenza divina di cui sono dotati. La loro
devozione, il loro amore di Dio, la loro coscienza rigorosa ma mal guidata, la loro intolleranza,
ne fanno dei devoti, ma la loro stessa devozione li acceca e il loro sviluppo è limitato
dal fanatismo. Appartengono in gran parte alla vecchia generazione e la speranza per loro sta
nella devozione e nel fatto che l’evoluzione stessa li farà avanzare nel secondo gruppo.
A questo gruppo compete l’opera di cristallizzazione che condurrà alla completa distruzione
della vecchia forma; ad esso è affidato il compito di definire le vecchie verità in modo che
la mente del genere umano sia chiarificata, che gli elementi essenziali e non essenziali vengano
riconosciuti per ciò che sono, e che le idee fondamentali appaiano in tale contrasto con la
formulazione dei dogmi da permettere di vedere ciò che è basilare e rifiutare ciò che è secondario
e di poca importanza, poiché solo gli elementi fondamentali e causativi avranno valore
nella prossima era.
329 2. Al secondo gruppo appartiene per ora una minoranza molto piccola, ma in costante
crescita. Si tratta del gruppo interiore di coloro che amano Dio, i mistici intellettuali, i conoscitori
della realtà che non appartengono ad alcuna religione o organizzazione, ma si considerano
veri membri della Chiesa universale e “membri gli uni degli altri”. Provengono da ogni nazione,
razza e popolo, sono d’ogni colore e scuola di pensiero, eppure parlano tutti lo stesso linguaggio,
imparano i medesimi simboli, percorrono il medesimo sentiero, hanno scartato i medesimi
elementi superflui e hanno isolato il medesimo complesso di credenze essenziali. Si riconoscono
fra di loro, accordano uguale devozione ai capi spirituali di tutte le razze e attingo152
no con uguale libertà a tutte le Sacre Scritture. Essi costituiscono lo sfondo soggettivo del
nuovo mondo, costituiscono il nucleo spirituale della futura religione mondiale, sono il principio
unificatore che alla fine salverà il mondo.
In passato abbiamo avuto i Salvatori del Mondo, Figli di Dio che hanno enunciato un messaggio
mondiale e portato un aumento di luce ai popoli. Ora, nella pienezza dei tempi e per
opera dell’evoluzione, sta emergendo un gruppo che forse porterà la salvezza al mondo e il
quale, incorporando le idee di gruppo, dimostrando la natura del gruppo, manifestando in piccolo
il vero significato del corpo di Cristo e offrendo al mondo un quadro della vera natura di
un organismo spirituale, stimolerà e vivificherà in modo tale le menti e le anime degli uomini,
che la nuova era sarà inaugurata da un afflusso di amore, conoscenza e armonia di Dio stesso.
In passato le religioni sono state fondate da una grande anima, da un Avatar, da una eminente
personalità spirituale e l’impronta lasciata sul genere umano dalla loro vita, dalle loro
parole e dai loro insegnamenti è perdurata per molti secoli. Quale sarà l’effetto del messaggio
di un Avatar di gruppo? Quale la potenza dell’opera di un gruppo di conoscitori di Dio, che
enunciano la verità e sono uniti soggettivamente nella grande opera di salvare il mondo?
330 Quale sarà l’effetto della missione di un gruppo di Salvatori mondiali, non eguali al Cristo,
ma tutti in qualche misura conoscitori dì Dio, che integrano reciprocamente i loro sforzi, rinforzano
i reciproci messaggi e costituiscono un organismo attraverso il quale la vita spirituale
e il principio della vita spirituale possono far sentire la loro presenza nel mondo?
Tale corpo ora esiste e ha membri in ogni paese. Essi sono relativamente pochi e distanti
l’uno dall’altro, ma il loro numero è in costante aumento e il loro messaggio sarà sempre maggiormente
sentito. Essi sono animati da uno spirito costruttivo e sono i costruttori della nuova
era; ad essi è affidato il compito di preservare lo spirito di verità e di riorganizzare i pensieri
degli uomini in modo che la mente dell’umanità sia dominata e condotta all’atteggiamento riflessivo
e meditativo che permetterà di riconoscere il prossimo sviluppo del divino.
Connessa a questi due gruppi, i dottrinari reazionari e il gruppo soggettivo di mistici, troviamo
la maggioranza della nuova generazione, i giovani, che non fanno parte di nessuno dei
due e le cui idee sono largamente disorganizzate dal riconoscimento di entrambi. Essi non appartengono
al passato e rifiutano di accettarne l’autorità. Non appartengono al gruppo interiore
di Conoscitori che hanno il compito di dirigere il pensiero degli uomini nei giusti canali, poiché
non hanno ancora raggiunto il necessario livello di conoscenza. Essi riconoscono soltanto
due cose: il loro bisogno di libertà e un intenso desiderio di conoscenza. Disdegnano la tradizione
del passato; rifiutano le vecchie formulazioni della verità. L’attuale stato d’irrequietezza
del mondo, di apparente licenza e disgregamento sono proprio dovuti al fatto che essi non
hanno ancora una base sicura su cui poggiare e si trovano in una posizione di ricerca e indagine.
Non si dimentichi che questa situazione mondiale risulta dal contrasto di tre tipi di forza
oggi prevalenti nel mondo.
l. La forza che emana da coloro che mantengono le antiche tradizioni e, enfatizzando le
forme e il passato, ne provocano la distruzione.
331 2. La forza che emana dal gruppo interiore di mistici che, guidati dalla Gerarchia planetaria,
stanno costruendo la nuova forma.
3. La forza emanante dalle masse che non appartengono ad uno dei due gruppi precedenti;
esse useranno la forza ciecamente e spesso poco saggiamente fino a quando non perverranno
a riconoscere i canali costruttivi nei quali è possibile farla fluire con saggezza.
Tutto ciò costituisce il problema di questo periodo di transizione e la necessità di diffondere
un insegnamento che permetterà all’aspirante e al ricercatore di trovare se stesso. Da qui la necessità
di esporre chiaramente le leggi dell’anima e la verità sullo sviluppo individuale a coloro
che, respingendo la vecchia tradizione e rifiutando di riconoscere il mistico, cercano pur tuttavia
di conoscere se stessi come anime liberate. Insieme a questa conoscenza vi sarà il costante
aumento dei Mistici Costruttori, poiché quando un uomo ha trovato la propria anima e riconosce
la sua relazione con il meccanismo d’espressione, il triplice uomo inferiore, egli passa
automaticamente nella coscienza della vita soggettiva, comincia a lavorare con le cause e non
si perde più nel mondo degli effetti. Si trova allora spalla a spalla con i mistici e i conoscitori
153
di tutti i tempi. Questa è la tendenza dell’impulso religioso in questo periodo e la gloria della
prossima era.
Se è vero che sullo sfondo della presente situazione mondiale si sta formando un gruppo di
mistici che si contraddistinguono per la conoscenza, la visione e il potere di operare sui livelli
mentali, non visti e non riconosciuti dagli uomini, si noti anche che questo gruppo non è composto
soltanto d’individui di tipo strettamente religioso. Vi si trovano donne e uomini appartenenti
ad ogni campo del pensiero umano, inclusi scienziati e filosofi.
332 Come ogni altra cosa in questo periodo, la stessa scienza è in via di trasformazione e, per
quanto pochi se ne rendano conto, il lavoro degli scienziati con ciò che essi chiamano materia
e le loro indagini sull’atomo stanno penetrando in un nuovo campo. In esso le vecchie tecniche
e i vecchi metodi verranno progressivamente scartati; nuovi sistemi e differenti concetti fondamentali
sulla natura della materia contraddistingueranno la nuova era. Entro i prossimi venticinque
anni, dalle due idee apparentemente differenti sulla natura dell’atomo emergerà il riconoscimento
di alcuni impulsi d’energia, ciò che sarà basato sulla scoperta delle energie che
(agendo sull’atomo e sulle forme atomiche) producono le forme concrete e tangibili, alle quali
noi diamo poi un nome nei diversi regni della natura. Verrà dimostrata la verità di certe premesse
fondamentali della Saggezza Antica, come:
l. L’anima è il principio costruttore della forma, che produce attrazione e coesione.
2. L’anima è un aspetto o tipo d’energia, distinta da quello della materia stessa.
3. L’atomo è stato riconosciuto come un’unità d’energia, ma non è ancora stata isolata
l’energia che spinge gli atomi ad unirsi in aggregati, quelli che chiamiamo organismi e
forme. I mistici appartenenti al mondo scientifico percepiranno quest’energia e durante
le due prossime generazioni lavoreranno per giungere a dimostrarla. Questa energia,
l’energia dell’aspetto costruttore della forma della manifestazione, è la sorgente di tutto
il lavoro magico; nei diversi regni della natura è l’energia che produce le forme, le
fogge, le specie, i tipi e le differenziazioni che contraddistinguono le miriadi di forme
attraverso le quali la vita si manifesta. La qualità dell’energia produce la quantità di
forme; la luce fa emergere nella coscienza del genere umano le forme eterogenee che
gli aggregati di atomi possono assumere.
4. Questo tipo d’energia, che produce le fogge, le forme e gli organismi coerenti di tutti i
regni della natura, non è il principio della vita. Tale principio non verrà scoperto e riconosciuto
fintanto che l’anima, o principio qualificante, il costruttore delle forme, non
sarà studiato, riconosciuto e, a sua volta, oggetto di indagine.
333 5. Ciò sarà possibile soltanto quando l’uomo giungerà ad un possesso più cosciente della
sua eredità divina e, operando come anima e con il dominio del suo meccanismo (fisico,
emotivo e mentale), potrà operare coscientemente in rapporto con l’anima insita in
tutte le forme.
Questo sarà possibile soltanto quando il genere umano, avendo accettata l’ipotesi precedente
e avendola riconosciuta come una possibilità, cercherà di dimostrare l’esistenza del fattore
anima, alla base della sua struttura o corpo di manifestazione, o di confutarla. Tutti i grandi
scienziati e ricercatori nel campo della natura oggettiva lavorano come anime; tutti i più mirabili
sviluppi nell’ambito della fisica e della chimica, come in altri rami della conoscenza umana,
sono stati compiuti quando lo scienziato, avviatosi con fede in una sua ipotesi, ha indagato
e proseguito il suo lavoro di stadio in stadio fino a raggiungere un aspetto della verità non ancora
formulato dall’uomo. Entrato con l’ausilio dell’intuizione in una nuova sfera di pensiero,
egli cerca di formulare la conoscenza ivi acquisita con una teoria, un principio, con esperimenti
e congegni meccanici in modo che essa diventi patrimonio del gruppo e, col tempo, possa
essere compresa e utilizzata dal mondo. Ma all’origine si è trattato di un lavoro mistico, basato
su un’intuizione mistica.
Si noti a questo punto che sono imminenti tre grandi scoperte, che nel corso delle due
prossime generazioni rivoluzioneranno il pensiero e la vita moderni.
334 L’una, già percepita e oggetto di esperimenti e indagini, è la liberazione dell’energia
dell’atomo. Questo fatto modificherà completamente la situazione economica e politica mon154
diale, poiché quest’ultima dipende largamente dalla prima. La nostra civiltà meccanicistica
verrà semplificata e verrà inaugurata un’era libera dagli incubi del denaro (possederne o non
possederne) e la famiglia umana riconoscerà universalmente la sua funzione quale regno di
collegamento fra i tre regni inferiori della natura e il quinto regno o regno spirituale. Vi sarà
tempo e libertà di dedicarsi alla cultura dell’anima, ciò che sostituirà i nostri moderni metodi
educativi; il significato dei poteri dell’anima e lo sviluppo della coscienza sovrumana saranno,
ovunque, oggetto dell’attenzione degli educatori.
Una seconda scoperta scaturirà dalle attuali indagini su luce e colore. Verrà studiato
l’effetto del colore sulle persone, sugli animali e sui vegetali ed il risultato di questi studi sarà
lo sviluppo della visione eterica o potere di vedere il grado successivo della materia con
l’occhio strettamente fisico. Si penserà e parlerà sempre maggiormente in termini di luce e
l’effetto del futuro sviluppo in questo settore del pensiero umano sarà triplice.
a. Gli uomini avranno la visione eterica.
b. Il corpo eterico o vitale, struttura interiore delle forme esterne, sarà visto, notato e studiato
in tutti i regni della natura.
c. Questo fatto abbatterà tutte le barriere fra le razze e tutte le distinzioni di colore; la fratellanza
essenziale fra gli uomini potrà stabilirsi. Ci vedremo l’un l’altro (e tutte le
forme della manifestazione divina) come unità di luce di diverso grado di luminosità e
parleremo e penseremo sempre di più in termini d’elettricità, voltaggio, intensità e potenza.
L’età e la condizione degli uomini, in relazione al grado d’evoluzione, saranno
notate, diverranno oggettivamente palesi e le relative capacità delle anime più vecchie
e più giovani verranno riconosciute; in tal modo sulla Terra si ristabilirà il governo degli
illuminati.
335 Si noti che a questi sviluppi si perverrà per opera degli scienziati delle due prossime
generazioni e saranno il risultato dei loro sforzi. Il loro lavoro con l’atomo della sostanza e le
loro indagini nel campo dell’elettricità, della luce e della potenza condurranno inevitabilmente
a dimostrare la relazione esistente fra le forme (ciò che è un altro modo di esprimere la fratellanza)
e a provare il fatto dell’anima, la luce e radianza interiore di tutte le forme.
Il terzo sviluppo, che probabilmente sarà l’ultimo in ordine di tempo, si verificherà nel
campo che gli occultisti chiamano della magia. Scaturirà dallo studio del suono e dei suoi effetti
e metterà a disposizione dell’uomo un potente strumento nell’ambito della creazione. Lo
scienziato dell’avvenire perverrà ai suoi risultati per mezzo del suono; il suono aprirà un nuovo
campo di ricerca; il suono emesso da ogni forma di tutti i regni della natura sarà studiato e
riconosciuto e per suo mezzo verranno operati cambiamenti e sviluppate nuove forme. Ora
posso accennare soltanto al fatto che la liberazione dell’energia atomica è connessa alla nuova
scienza del suono.
Il significato di ciò che è avvenuto nel mondo durante il secolo scorso nel campo del suono
non è ancora apprezzato e nemmeno compreso. Effetti tremendi sono tuttavia prodotti
dall’incredibile aumento del rumore e del suono. Il rombo dei macchinari, il frastuono dei
mezzi di trasporto (treni, navi e aeroplani) in tutte le parti del mondo, la concentrazione dei
suoni creati dagli uomini nelle aree congestionate delle grandi città e l’uso oggi così diffuso
della radio che diffonde suoni musicali in ogni casa e nelle strade, tutto ciò produce effetti sui
corpi degli uomini e su tutte le forme di vita, ma questo fatto diverrà evidente solo col passare
del tempo. Alcune forme di vita del regno animale, ma soprattutto di quello vegetale, scompariranno
e la risposta del meccanismo umano a questo mondo di suono, frastuono e musica in
cui sarà sempre più immerso sarà estremamente interessante.
336 Questi tre sviluppi annunceranno la nuova era, produrranno i necessari cambiamenti in
questo periodo di transizione e inaugureranno una nuova epoca in cui la fratellanza sarà la nota
fondamentale, poiché sarà un fatto dimostrato nella natura. Sarà un’era in cui gli uomini
cammineranno nella luce, poiché la radianza interiore sarà riconosciuta, il lavoro nel mondo
verrà effettuato per mezzo del suono e infine mediante l’uso di parole di potere e l’opera di
maghi esperti. Questi ultimi, in grado di operare con la sostanza, di comprendere la natura della
materia, di vedere sempre in termini di luce e di comprendere lo scopo del suono, effettue155
ranno i cambiamenti strutturali e le trasformazioni materiali atti a instaurare una civiltà adeguata
all’opera della prossima razza. Sarà un’opera di unificazione cosciente dell’anima con il
suo veicolo di manifestazione. Verranno instaurati anche i metodi culturali necessari al progresso
dei meno evoluti, che saranno condotti a una migliore manifestazione e a una più vera
espressione di se stessi; questa realizzazione sarà il privilegio della prossima generazione di
ricercatori scientifici.
Tuttavia, la caratteristica preminente del prossimo ciclo sarà lo sviluppo della psicologia.
Dal punto di vista del moderno psicologo della scuola materialistica emergerà un fattore nuovo
che comporterà il riconoscimento dell’anima.
La scuola meccanicistica degli psicologi ha servito e serve tuttora uno scopo di valore inapprezzabile
e i concetti del comportamentismo sono sostanzialmente sani, sebbene giungano
a conclusioni errate. Essi rappresentano un necessario freno alla scuola più speculativa e mistica,
nobilitata dal nome di introspezionismo. Come in due grandi linee di pensiero, la meccanicistica
e l’introspettiva o soggettiva, ne scaturirà una terza che incorporerà la verità di entrambe
le posizioni e le adatterà l’una all’altra nel modo dovuto.
337 Su più larga scala questo si sta realizzando nella fusione di Occidente e Oriente, di misticismo
e occultismo. Non vi è conflitto fra di loro e oggi, con l’evoluzione del pensiero, le tendenze
principali si stanno rapidamente avvicinando; ne emergerà una sintesi che si rivelerà
una base adeguata sulla quale potrà poggiare il prossimo ciclo.
A questo punto è opportuno far notare le tendenze generali delle tre linee di pensiero nel
campo della psicologia.
1. I meccanicisti, che accentuano l’importanza della struttura e ascrivono le reazioni
dell’organismo umano (mentale, emotivo e fisico) interamente all’aspetto materiale, considerando
la struttura fisica responsabile e all’origine di tutte le linee di condotta e le caratteristiche
manifestate dall’uomo, sia normali che anormali.
5. La scuola introspettiva, che presuppone un sé o elemento cosciente, responsabile delle
condizioni esistenti e che, come talvolta si è detto, è “consapevole della consapevolezza”.
Questa scuola di psicologia riconosce la struttura, ma va oltre e tiene conto di certi aspetti,
certe reazioni e certi problemi che non possono essere risolti solo con il processo meccanicistico.
Si avvicina maggiormente alla posizione dell’occultismo, ma ancora non la raggiunge.
6. Vi sono poi quelli che chiamerei vitalisti, ossia il gruppo di psicologi che, pur ammettendo
il fatto della struttura, la considerano tuttavia soggetta alle influenze d’energie e forze emananti
da un ambiente esterno. Sono energie di natura più ampia di quelle che nascono
esclusivamente dal sé dell’uomo e fra di esse annoverano i grandi stimoli fondamentali di
cui è responsabile la natura stessa e che si riscontrano in unità di vita organica diversa da
quella umana.
338 La verità custodita in tutte queste scuole è una sola verità i cui singoli aspetti sono correlati.
Vi è un meccanismo mediante il quale l’uomo reale agisce e vi è una struttura, che egli ha
costruito conformemente alle leggi della natura, che può imparare a usare e governare. Ma, secondo
la scuola più speculativa e soggettiva, egli deve imparare a differenziare fra se stesso,
quale centro cosciente di consapevolezza, l’ “Io” sul trono dell’intelligenza e l’apparato attraverso
il quale egli può venire in contatto con il mondo esterno. Quando l’ “Io”, che usa il meccanismo,
è in grado di fare questo, diviene consapevole di un altro fatto, cioè che egli non solo
genera e usa energia e dirige una certa quantità di vitalità che è sua, ma che esistono anche energie
e forze naturali, planetarie e anche extraplanetarie o cosmiche alle quali può rispondere
e che deve imparare a usare e adattare. Le tre scuole attuali sono quindi, in embrione, le custodi
di questi tre fattori. Nel presente sistema di dispute e separazioni, le tre scuole si preoccupano
soprattutto di disapprovare le reciproche teorie. Ma tutte e tre sono nel giusto per quanto riguarda
i fatti, sbagliano però nelle deduzioni. Ciascuna ha bisogno delle altre due e dalla fusione
delle tre presentazioni emergerà la quarta, che sarà più vicina alla verità delle altre tre
prese separatamente.
156
Se consideriamo le altre tendenze fondamentali nel mondo delle correnti del pensiero, appare
evidente che una di quelle predominanti riguarda la sempre maggiore importanza data alla
coscienza di gruppo, o consapevolezza dell’ambiente. L’uomo della strada l’ha riconosciuta
come senso di responsabilità, ciò che indica una vibrazione egoica nell’individuo. È uno dei
primi segni indicanti che l’anima comincia a usare il suo meccanismo. L’uomo non vive più
soltanto per gli interessi del sé separato, ma comincia a rendersi conto della necessità di adattarsi
alle condizioni del suo vicino.
339 Egli assume il dovere di essere realmente custode del proprio fratello e si rende conto che
in realtà progresso, contentezza, pace della mente e prosperità non esistono per lui se non in
relazione al proprio fratello. Questa presa di coscienza si sta estendendo sempre di più
dall’individuo allo stato e alla nazione, dall’unità famigliare al mondo, ciò che spiega il formarsi
di grandi organizzazioni, confraternite, club, leghe e movimenti il cui obiettivo è di accrescere
il benessere di tutti gli uomini. La necessità di dare invece che prendere è in aumento
nella coscienza del genere umano e il riconoscimento di certi concetti fondamentali connessi
con la fratellanza è in costante crescita. La fratellanza quale fatto della natura è ancora ampiamente
teorica, ma la fratellanza come ideale ha preso forma nella coscienza dell’umanità. Una
delle grandi scuole di pensiero o tendenza di idee destinata a scomparire è quella delle filosofie
correnti, quali le conosciamo. La filosofia, nel suo vero senso tecnico di amore della saggezza,
sarà incrementata a mano a mano che gli uomini comprenderanno meglio il significato
della saggezza e diverranno più saggi, ma le scuole di filosofia attualmente esistenti hanno
quasi servito il loro scopo, che è stato di formulare idee riguardanti Dio e la sua relazione con
l’uomo, riguardanti la divinità, l’escatologia e le relazioni spirituali. Gli ultimi grandi atti delle
scuole filosofiche non sono ancora stati compiuti. Nei secoli futuri esse saranno sostituite dai
cosmologi in verità e di fatto, poiché una volta che sia compresa la Parola del-l’Umanità e sia
apprezzato il significato dell’individuo, alla Parola del Cosmo verrà prestata la dovuta e più
giusta attenzione e verranno studiate le leggi e la natura del grande Essere in cui viviamo, ci
muoviamo e siamo. Il Cristo cosmico non potrà mai essere conosciuto se non dal Cristo individuale.
340 L’uomo, come vedremo, è sul punto dimostrare la propria divinità. L’evoluzione ha
perfezionato il suo meccanismo a un punto tale, che ora egli è un organismo integrato e coordinato
una struttura utilizzabile e pronta per essere usata dall’essere divino. Nei prossimi decenni
il fatto dell’esistenza dell’anima sarà confermato e l’opera dei pensatori introspettivi, dei
mistici e degli studenti d’occultismo procederà fino al punto in cui il concetto della forza
dell’anima diverrà di dominio comune e le leggi dell’anima saranno riconosciute predominanti,
pur non abrogando quelle dell’uomo, poiché il minore è sempre incluso nel maggiore. Ciò
significa che l’anima in manifestazione osserva sempre la Legge, non esistendo alcuna tendenza
ad infrangerla e trasgredirla.
Questa crescente convinzione dell’esistenza dell’anima quale sé è evidenziata dalla opposizione
alla teoria sostenuta dalle scuole di pensiero che asseriscono il predominio della materia
e attribuiscono tutti i fenomeni, oggettivi e soggettivi, all’attività della materia. Dal dibattito
fra coloro che sostengono i diversi punti di vista la verità viene alla luce, proprio come, in senso
più ampio, lo spirito “sale sulle spalle della materia” riprendendo la sua posizione d’origine
e arricchito inoltre dalle qualità acquisite con l’esperienza.
Stando così le cose, la conoscenza prenderà il posto della teoria e l’evidenza diretta quello
della speculazione. Le teorie formulate dagli uomini sulla loro natura divina dovranno ben
presto cedere il posto alla convinzione, mentre i ragionamenti filosofici lo cederanno
all’indagine diretta dell’anima. Tutto ciò che è riconosciuto e ammesso, anche se non compreso,
diviene oggetto di studio e indagine e il giorno non è lontano in cui una scienza sperimentale
dell’anima avrà il suo posto nelle università e nelle istituzioni pubbliche, non per dimostrare
l’esistenza dell’anima, ma per analizzarne la natura, i propositi e la vita con la medesima
attenzione che oggi gli scienziati moderni di tutti i campi prestano al meccanismo che l’anima
cerca di usare e che infine riuscirà a usare, poiché nulla può arrestare il grande sviluppo evolutivo.
157
341 Vorrei rivolgervi alcune parole di ammonimento e riepilogare quanto abbiamo detto fin qui.
Primo, non rimanete attaccati alla forma, qualunque essa sia. Tutte le forme non sono che
esperimenti, raggiungono il punto d’equilibrio per essere poi scartate o vivificate.
Secondo, ricordate che tutte le personalità (inclusa la vostra) hanno i loro periodi dì flusso e
riflusso, secondo la legge. I periodi di riflusso delle persone che occupano posizioni preminenti,
a volte sono causa di costernazione per tutti coloro che seguono le loro personalità e non il
Dio interiore che dimora nei loro cuori.
Terzo, tenete inoltre presente che come nella vita individuale vi sono periodi in cui la visione
è offuscata, durante i quali si attraversa la valle e lo scintillio delle stelle è nascosto dalla
nebbia, così avviene anche nei gruppi. Ma tenete anche presente che, una volta attraversata la
valle, tutti gli aspiranti e tutti i gruppi veramente spirituali vedranno la Montagna
dell’Iniziazione e cominceranno l’ascesa. All’oscurità succede la visione, dopo la notte viene
il giorno. Nei grandi cicli che interessano i gruppi cosmici avviene la stessa cosa, così come
nei cicli minori relativi alle razze e la medesima legge persiste in tutti i gruppi minori fino alle
minuscole vite che dominano nei veicoli dell’uomo. Questo fatto va sottolineato.
Quarto, non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento. Esso è dovuto a tre cause, la principale
delle quali è l’abbassamento della vitalità dell’organismo corporeo. In tal caso il corpo astrale
chiede troppo a quello fisico; l’incapacità di rispondere in modo adeguato, nonostante
gli sforzi, è una delle cause del senso di scoraggiamento.
342 Questo accade spesso a coloro che sono dotati di un veicolo fisico delicato. Il rimedio a
questo tipo di scoraggiamento è ovvio, non vi pare? Riposo e rilassamento rinnovano e danno
tempo alla natura di rimediare al disturbo. Anche il sole dispensa vitalità per mezzo del prana
e se ne dovrebbe tener conto. Dopo tutto, è necessario soprattutto un sano buon senso e ci si
deve inoltre rendere conto che il lavoro deve essere commisurato alle proprie capacità e non al
bisogno pressante. Meditate su queste parole.
Un’altra causa di scoraggiamento è l’eccessivo sviluppo della mente concreta, la quale a
sua volta esige troppo dalla natura emotiva e di conseguenza da quella fisica. L’eccessiva capacità
di vedere un soggetto da tutti i punti di vista, una comprensione sproporzionata dei bisogni
del mondo e la percezione troppo rapida dei molteplici problemi connessi a una questione
particolare producono una vibrazione violenta nel corpo astrale che si ripercuote sul veicolo
fisico; la sensazione che ne risulta è ciò che chiamiamo scoraggiamento. A questo punto è il
caso di coltivare il senso delle proporzioni, di applicare la facoltà del saggio equilibrio e raggiungere
quello mentale. La cura consiste nel rendersi conto che con il tempo, l’eternità,
l’evoluzione (chiamatelo come volete) tutto si risolve e che le cose non dipendono dallo sforzo
di un solo individuo. Alle anime sagge è possibile accelerare un buon lavoro, nondimeno
l’esito finale è certo. Se le anime sagge non intervengono, l’evoluzione porta ogni cosa a compimento,
anche se più lentamente. Non dimenticatelo, ma se siete presi da uno scoraggiamento
d’origine mentale, nella quiete rimettevi in sesto e nella contemplazione percepite
l’adempimento finale del grande fattore Tempo.
343 Una terza causa è da ricercarsi in sfere più occulte e deriva dall’oscillazione delle paia di
opposti. Quando il pendolo oscilla, com’è giusto faccia, verso ciò che riteniamo oscuro, male e
indesiderabile, in chi è orientato verso la luce produce una tensione che provoca disagio in tutti
i corpi ed è avvertita specialmente dal corpo fisico come depressione. Quanto maggiore è la
sensibilità del vostro corpo, tanto più forte sarà la vostra rispondenza a questa forma di tentazione.
È uno dei fattori che intralciano in modo speciale l’aspirante. Lo rende negativo e ricettivo
al lato forma, abbassando la sua vibrazione; ostacola il suo progresso e di conseguenza il
suo servizio al mondo ne soffre. La cura dello scoraggiamento non consiste nel coltivare una
violenta vibrazione opposta, ma nell’usare con saggezza il corpo mentale, nella capacità di ragionare
con logica e riconoscere la causa di quella condizione, che può trovarsi nella vostra
personalità oppure nel vostro ambiente. In questo modo l’equilibrio verrà ristabilito. Consiste
anche nel valutare il fattore tempo come fattore risolutivo, come detto precedentemente. Consiste
inoltre nell’acquietare la mente concreta per poi collegarsi con l’anima e, attraverso
l’anima, con il gruppo egoico e di conseguenza con il Maestro. Non si deve mai dimenticare
158
che il contatto con il Maestro avviene in quest’ordine e che, quanto più si è sotto la guida
dell’anima, tanto più ci si addentra nella coscienza del Maestro.
Stabilito, con intento esente da egoismo, il collegamento con il Maestro, si deve compiere
uno sforzo deliberato e concentrato di lavorare con completo distacco, senza alcun desiderio di
vedere il frutto dell’azione. Questo procedimento, protratto a lungo e perseguito con pazienza,
condurrà a ottenere un equilibrio che nulla potrà turbare.
344 Vorrei aggiungere che cinque sono le condizioni che devono coltivare coloro che hanno
scelto il sentiero dell’occultismo e che il gruppo, in particolare, dovrebbe cercare di stabilire:
1. Consacrazione del movente.
2. Assenza assoluta di paura.
3. Immaginazione saggiamente bilanciata dal ragionamento.
4. Capacità di soppesare saggiamente l’evidenza e di accettare soltanto ciò che è compatibile
con l’istinto e l’intuizione più elevati.
5. Essere disposti a sperimentare.
Queste cinque tendenze, unite a purezza di vita e dominio del pensiero, condurranno alla
sfera del conseguimento. Ricordate inoltre che non si pretende che dobbiate scoprire tutto il
conoscibile, bensì quel tanto che possa essere saggiamente impiegato per illuminare l’umanità
e coloro che ciascuno di voi, nel luogo dove si trova, può influenzare. Raggiungere la totale
assenza di paura, come ben vi rendete conto, rappresenta un vero problema. Ogni timore, dubbio
e preoccupazione deve essere eliminato. Se si riesce a far questo, lo sviluppo del punto interiore
di contatto e la conoscenza del modo di attingere alle sorgenti d’ispirazione aumenterà
in maniera meravigliosa. Molti chiudono le fonti d’informazione a causa di una natura emotiva
non dominata. Il corpo astrale può essere dominato. Come?
1. Con l’inibizione diretta. Questo metodo può essere usato con profitto dai principianti,
ma non è il migliore. Provoca reazioni nel corpo fisico, conduce alla congestione nel
corpo astrale e ad una condizione simile nel veicolo eterico. Produce spesso mal di testa,
con gestione del fegato e altri disturbi.
2. Con una presa di coscienza diretta dei risultati che sono in gioco e nella consapevolezza
che nulla accade a un allievo del Maestro se non ciò che può condurre a maggior
conoscenza e sviluppo e più grande efficienza nel servizio. In molti casi la paura non
deriva da timidezza (ciò che può sembrare un paradosso!), ma dipende spesso da una
condizione mentale come l’orgoglio. Le paure di coloro che sono polarizzati nel corpo
mentale sono connesse all’intelletto, quindi più difficili da vincere delle paure di una
persona polarizzata nel corpo astrale. Quest’ultima può ricorrere all’intelletto per eliminare
la paura del corpo astrale. I tipi mentali devono fare appello direttamente
all’Ego, poiché si deve sempre ricorrere al superiore per agire sull’inferiore. Ecco perché
è necessario mantenere sempre sgombro il canale. Non cercate di sedare la paura,
ma scacciatela con il potere dinamico della sostituzione. Questo mi conduce al terzo
suggerimento, rivolto agli studenti del gruppo, per affrontare l’abitudine della paura.
3. Un metodo diretto di rilassamento, concentrazione e acquietamento di tutta la personalità,
inondandola di pura luce bianca. Procedete nel modo seguente:
345 Supponiamo che vi troviate in uno stato di panico; impressioni molto sgradevoli affollano
la mente; la vostra immaginazione è sfrenata e la mente rafforza il tumulto. Non dimenticate
che le paure di una persona emotiva sono meno potenti delle vostre. Disponendo di un corpo
mentale forte, voi rivestite le reazioni di paura di materia mentale altamente vitalizzata, ciò
che determina la creazione di una potente forma pensiero. Questa circola fra voi e l’evento temuto.
Rendendovi conto di questo fatto, cercherete di calmarvi. Rilassate il corpo fisico, tentate
di acquietare il più possibile il corpo astrale e stabilizzate la mente. Poi visualizzate voi
stessi (la personalità), l’anima e il Maestro (quest’ultimo all’apice del triangolo) e, deliberatamente,
richiamate un afflusso di pura luce bianca che, fatta fluire attraverso i vostri veicoli inferiori,
li purificherà da tutto ciò che ostacola. Continuate il procedimento fino a quando sentirete
che il necessario lavoro è compiuto. All’inizio dovrete forse ripeterlo più volte, ma in se159
guito basterà una volta sola e con l’andar del tempo non sarà più necessario, perché avrete riportato
la vittoria.
346 Questo di riferisce alle paure connesse alla personalità. Usate l’aspetto amore, inondatevi di
amore e luce. Le paure legittime che sorgono da circostanze in relazione al lavoro da svolgere
e dalla conoscenza di ostacoli materializzati che lo impediscono, devono essere trattate in modo
diverso. Anche in questo caso deve essere seguito un metodo preciso:
Calmate il corpo fisico.
Acquietate il corpo astrale con una temporanea inibizione. Collegatevi con l’Ego e ragionate
in modo preciso sul modo appropriato di procedere per far fronte alla difficoltà. Esauriti tutti
i metodi razionali più elevati e visto chiaramente lo svolgimento dell’azione, passate alla fase
successiva: elevate la vostra vibrazione il più possibile e, dai livelli intuitivi, invocate maggior
luce sulla difficoltà. Se la vostra intuizione e la vostra facoltà di ragionamento sono in
armonia, mostreranno la via da seguire, quindi procedete. Per un fatto occulto indiscutibile,
sapete che ora nulla potrà accadere che non sia per il meglio. Siete certi di essere guidati e colui
che vede la fine sin dal principio non commette errori.
Una terza categoria di paure, che gli aspiranti incontrano sempre maggiormente con
l’aumentare della loro forza e utilità nel servizio, è basata sulla realizzazione delle forze che
operano contro il Piano e ostacolano il lavoro. L’aspirante sarà colpito da attacchi e poteri occulti
che militano contro di lui; potranno essere percepiti nell’uno o nell’altro dei veicoli e, in
rari casi, quando l’aspirante ha una certa importanza, in tutti e tre. A volte gli attacchi saranno
rivolti contro singoli lavoratori, altre volte contro gruppi. Per respingerli userete il primo metodo
con qualche aggiunta e cambiamento.
347 Come individuo o quale membro di un gruppo, vi collegate con la vostra anima e con la
Loggia dei Maestri, non semplicemente con il vostro Maestro, ma con la Fratellanza per la
quale lavorate. Dopo aver raggiunto lo stato di quiete, visualizzate i Maestri che conoscete e,
elevando la vostra vibrazione ancora più in alto, se possibile collegatevi con i Chohan, con il
Cristo e il Manu secondo la linea, politica o religiosa, sulla quale lavorate e lungo la quale
giunge l’attacco. Fate fluire lungo la catena che avete formata e attraverso tutti i veicoli, una
corrente di luce violetta. Questo metodo va usato quando il bisogno è grave e la necessità è
grande. Ci vuole prudenza, perché il veicolo eterico risponde in modo molto potente al colore
viola.
Con queste precauzioni presenti nella mente, la vibrazione della paura può essere affrontata
e infine eliminata. I lavoratori sono soggetti a due tipi di paure: paura di ciò che tiene in serbo
il futuro, dubbio sull’esito dei loro sforzi. In molte persone troviamo una combinazione delle
due paure. La maggior parte degli aspiranti non nutre un dubbio fondamentale sul risultato finale,
ma a volte essi dubitano di ottenere i risultati voluti nel presente e rifuggono anche dal
sentiero dello sforzo sapendo, a ragione, che è disseminato di prove e solitudine fino ai piedi
dello Ierofante. Sono inoltre afflitti da disturbi e alte vibrazioni che sembrano emanare da sorgenti
spirituali elevate. Le forti vibrazioni diverranno sempre più frequenti e con il progredire
dell’evoluzione umana saranno anche sempre più forti, quindi le reazioni che provocano devono
essere trattate con saggezza.
Quando la vibrazione è estremamente potente si verificano due fatti. In primo luogo, tutte
le buone aspirazioni e le vibrazioni elevate che le accompagnano vengono stimolate; in secondo
luogo, viene stimolato anche tutto ciò che definiamo “male”. Gli aspiranti dovrebbero tenerlo
ben presente. Potrebbe manifestarsi un’ondata di criminalità, ma si manifesterà anche un
aumento del numero di gruppi fautori dello sforzo spirituale e dell’aspirazione elevata.
348 Anche in voi, aspiranti, l’effetto dell’elevarsi della vibrazione può manifestarsi in diversi
modi. Può produrre stanchezza fisica, ciò cui si deve rimediare non tanto con il sonno e il riposo,
sebbene siano entrambi necessari, quanto soprattutto con un cambiamento di vibrazione,
di ricreazione e svago. Sovente produce una profonda depressione, un totale abbattimento di
fronte al futuro. Affrontate comunque quel futuro ricordando che ciò che il futuro ha in serbo
non è rivelato, ma che “la gioia giunge al mattino”. Può produrre anche una sensibilità del
corpo astrale, forse ancor più difficile da sopportare. Ciascuno deve affrontare la situazione
160
nel miglior modo possibile, tenendo presente i suggerimenti dati. Può inoltre verificarsi una
stimolazione permanente degli atomi dei diversi veicoli e una loro vibrazione coerente e stabile,
ciò che eleva avvicinando un poco alla meta, anche se l’aspirante forse non se ne rende
conto.
Tutto dipende dalla capacità dell’allievo di afferrare il significato interiore di tutti gli eventi.
Il progresso sul Sentiero dipende completamente dalla sua attitudine a far suo
l’insegnamento. Solo quando trasmutiamo le lezioni apprese sui piani interiori in conoscenza
pratica, esse entrano a far parte della nostra esperienza e non sono più semplici teorie.
L’espansione della coscienza dovrebbe essere un’esperienza pratica sempre crescente. Le teorie
non hanno alcun valore finché non le avremo tramutate in fatti. Ecco perché è importante
meditare su un ideale. Durante la meditazione i nostri pensieri vibrano temporaneamente
all’unisono con il concetto e col tempo quella vibrazione diviene permanente.
Coloro che, con occhi bene aperti, iniziano la formazione occulta devono calcolarne il
prezzo. La ricompensa finale è grande, ma il sentiero è aspro e il vero occultista lo percorre da
solo.
349 La capacità di rimanere soli, di assumersi una responsabilità e compiere tutto senza aiuto,
oltre che sfidare il male in vista del bene che ne può derivare, sono i contrassegni del Fratello
Bianco. Siate preparati alla solitudine, a pericoli incerti e oscuri ed a prodigarvi per tutta la vita
senza attendervi alcuna ricompensa per la personalità. Solo quando la coscienza si espande
e si scopre il proprio posto nel tutto cosmico la ricompensa diviene evidente; cessi dunque ogni
paura e sappiate che la personalità è solo temporanea, quindi che importa se soffre? Qualche
buon risultato ottenuto per la Fratellanza universale, qualche legge compresa e dimostrata
nella vita d’ogni giorno, alla fine (sì, alla fine, quando tutto sarà passato), permetteranno al
Maestro di dire: “Ben fatto!”. Guardate quindi diritto davanti a voi. Non voltatevi né a destra
né a sinistra. Il sentiero conduce in alto, verso una vibrazione più rapida e maggiore sensibilità.
Cercate il vostro punto d’equilibrio nel lavoro e mantenetelo, poiché gli anni vi riservano
molto lavoro, molta pressione e molta sofferenza.
Siete abbastanza forti per assistere al dolore del mondo, alla rovina, pur rimanendo sereni?
Siete in grado di collaborare al progresso dell’evoluzione umana, vedere la necessità dei disagi
e della disciplina senza far nulla per arrestare l’onda del dolore? In questo momento, anime
scelte e provate vengono addestrate in tutto il mondo. I Maestri sono sovraccarichi di lavoro e
il loro tempo è molto limitato. Danno tutto ciò che possono, ma l’uso di ciò che è elargito dipende
dal singolo aspirante.
350 Noi che osserviamo e guidiamo dal lato interiore della vita ci rendiamo conto di tutto, forse
meglio di quanto non possiate fare voi, sotto il fardello e l’ardore dell’esistenza del piano fisico.
Conosciamo le vostre limitazioni e un giorno potremo forse aiutarvi in modo definito a costruirvi
corpi forti per il servizio mondiale. Oggi, il miasma astrale è tale che è quasi impossibile
per voi, fratelli che lottate, godere di una buona salute; il karma mondiale non lo consente.
La corruzione astrale e quanto vi è d’immondo sui livelli inferiori del piano mentale infettano
tutto e felici coloro che vi sfuggono. Osserviamo con tenerezza tutti voi che, con corpi deboli e
sensibili, lottate, lavorate, combattete, cedete e continuate a servire. Non un’ora di servizio reso
nella sofferenza e nella tensione, non un giorno di lavoro eseguito con i nervi tesi, il cervello
stanco e il cuore sofferente possono passare inosservati. Sappiamo e apprezziamo, ma nulla
possiamo fare di ciò che è necessario e che potete compiere voi, che lottate nel campo del
mondo. In quest’epoca il karma mondiale vi inghiotte tutti. Se solo poteste rendervi conto che
il tempo è breve e il riposo, la gioia e la pace sono in cammino.
Le vittorie parziali, i giorni vissuti ottenendo qualche successo, pur senza aver raggiunto
l’ideale, i minuti d’esaurimento dell’anima e del corpo quando la vacuità d’ogni cosa, persino
il servizio, sembra il solo fattore degno di nota, le settimane e i mesi di tentativi e sforzi contro
disparità apparentemente insuperabili, contro lo stupendo potere delle forze d’evoluzione, contro
la marea rombante dell’ignoranza del mondo, tutto noi sappiamo. Consolatevi nella certezza
che l’amore governa tutto; v’incoraggi sapere che la Gerarchia esiste.
161
351 Coloro cui spetta il compito di insegnare al mondo qualcosa di più riguardo ai Maestri e
che vengono addestrati a divenire punti focali di contatto, sono sottoposti a una disciplina molto
drastica. Vengono provati in ogni modo possibile e imparano molto per mezzo di amare esperienze.
S’insegna loro a non dare alcuna importanza al riconoscimento. Vengono esercitati
a non giudicare dall’apparenza ma con la visione interiore. La capacità di riconoscere il proposito
del Maestro e di amare è considerata di estrema importanza. Gli aspiranti che desiderano
essere prescelti per lavorare come discepoli, devono abbandonare ogni desiderio a favore del
sé e devono essere disposti a pagare la conoscenza a qualsiasi prezzo. Se si vuole dare al mondo
la prova dell’esistenza della sfera di realtà soggettiva, essa dovrà essere pagata con il sangue
del cuore, poiché solo “nel sangue del cuore” il potere può essere acquisito senza pericolo
e usato con saggezza. Progredendo e, in quanto aspiranti, studiando le leggi celate della natura,
vi renderete conto della necessità del prezzo pagato. Lo sviluppo spirituale del carattere del discepolo
deve andare di pari passo con la conoscenza interiore, che si accresce in tre modi:
l. Con definite espansioni di coscienza che dischiudono al discepolo la possibilità di rendersi
conto delle mete da raggiungere. Ciò consente alla mente del discepolo di formulare
ciò che dovrà essere compreso ed è il primo passo verso l’acquisizione.
L’aspirante è portato sui piani interiori dove un chela più avanzato gli mostra il lavoro
da eseguire, quasi nello stesso modo in cui un maestro mostra all’allievo la lezione da
imparare.
2. Segue un periodo in cui il discepolo deve impadronirsi della lezione e, in meditazione,
elaborare e sperimentare le verità percepite. È un processo lento, poiché tutto deve essere
assimilato e divenire parte integrante del discepolo stesso prima che egli possa
proseguire. È come fare un’addizione, cifra per cifra, riga per riga, fino a giungere al
risultato. Tale lavoro si svolge tanto sui piani interiori quanto su quello fisico. Prima di
procedere in qualsiasi lavoro di servizio, per breve tempo l’allievo viene istruito durante
la notte. Egli porta questo insegnamento nella coscienza fisica del cervello sotto
forma di profondo interesse per determinati soggetti e come crescente attitudine a pensare,
in senso concreto e astratto, ai diversi temi occulti che attirano la sua attenzione.
Egli tenta di sperimentare e prova diversi metodi per studiare le leggi, ciò che col tempo
lo conduce a risultati di effettivo valore per lui. Il tempo passa ed egli acquisisce e
sa qualcosa in più, la sua conoscenza si sintetizza ed egli è pronto ad insegnare ad altri
i frammenti di conoscenza di cui è certo.
352 3. Insegnando agli altri acquista ulteriore conoscenza. Il fatto di definire la verità che si
vuole esprimere cristallizza i fatti appresi e, nello scambio con le altre menti, la vibrazione
dell’aspirante si eleva a piani ancora superiori, permettendo l’afflusso di nuove
intuizioni e l’accesso a nuove verità.
Quando una lezione è stata appresa in questo modo, si passa alla successiva; quando
l’allievo ha appreso una particolare serie di lezioni consegue un’iniziazione. Tutto il gruppo al
quale insegna trae beneficio dal suo progresso poiché, in un curioso senso indefinibile, ogni
discepolo porta con sé coloro che istruisce. Il beneficio dell’unità si ripercuote sull’insieme. In
un modo simile, un Maestro porta avanti e più in alto i suoi discepoli. Si tratta di un argomento
astruso e appartiene ai segreti della legge di espansione vibratoria. L’iniziazione del Logos ha
un effetto universale.
Avete ragione di supporre che il Sentiero della Prova corrisponde agli ultimi stadi del periodo
di gestazione. Alla prima iniziazione, colui che nel Vecchio Testamento è detto “nato in
Cristo” inizia il pellegrinaggio sul Sentiero. La prima iniziazione indica semplicemente
l’inizio.
Raggiunta una determinata struttura corretta nel modo di vivere, nel pensiero e nella condotta,
la forma nella quale il Cristo deve dimorare è costruita e ora deve essere vivificata e occupata.
Il Cristo entra e la forma vive. In ciò consiste la differenza fra la teoria e il rendere la
teoria parte di voi stessi. Potete averne un’immagine perfetta, ma è senza vita. Così pure persone
che hanno modellato la propria vita sul Divino nei limiti della loro personalità sono buo162
ne copie dell’originale ma manca qualcosa. Che cos’è questo qualcosa? La manifestazione del
Cristo immanente. Il germe esiste, ma è latente.
353 Quando viene alimentato e portato alla vita, si consegue la prima iniziazione. Ma molto
rimane da fare. L’analogia è completa. Il discepolo Gesù trascorse molti anni fra la nascita e il
battesimo. Le tre iniziazioni successive furono conseguite nel giro di tre anni. Sul sentiero
dell’aspirante si verifica la medesima situazione.
La seconda iniziazione indica la crisi del dominio sul corpo astrale. Dopo il battesimo rimangono
le tre tentazioni, che rappresentano il completo dominio dei tre veicoli inferiori.
Viene poi la Trasfigurazione, seguita dalla conoscenza del futuro e dal totale oblio di sé. Abbiamo
quindi le seguenti corrispondenze:
1. Il momento della concezione – l’individualizzazione
2. I nove mesi di gestazione – la ruota della vita
3 La prima iniziazione – l’ora della nascita
Sul Sentiero vi è dunque un susseguirsi d’espansioni di coscienza accompagnate da crescente
sensibilità alle vibrazioni elevate, ciò che all’inizio si manifesta come sensibilità alla
voce interiore, una delle facoltà più necessarie al discepolo. I Grandi Esseri cercano coloro che
possono obbedire rapidamente alla voce interiore dell’anima. Viviamo tempi di crisi e tutti gli
aspiranti sono esortati a rendersi sensibili anche alla voce del Maestro. Il suo tempo è pienamente
occupato e i discepoli devono esercitarsi ad essere sensibili all’impressione che Egli esercita.
Un lieve cenno, un’indicazione fugace, un suggerimento affrettato è quanto può dare e
ogni discepolo deve stare all’erta. Grande è la pressione cui sono sottoposti ora che si stanno
avvicinando al piano fisico. Le anime coscienti della loro presenza sono più numerose di
quando Essi lavoravano soltanto sui livelli mentali e inoltre, lavorando su piani più densi, trovano
condizioni più difficili. In questo momento, deva, discepoli, aspiranti e tutti coloro che
sono sul Sentiero della Prova vengono raggruppati intorno a Loro, organizzati in gruppi ai
quali viene assegnato un compito specifico.
354 Certe anime possono lavorare soltanto in formazione di massa, riunite e unificate da una
comune aspirazione. Ne è un esempio la maggioranza dei Cristiani che, non conoscendo le
leggi dell’occultismo e avendo soltanto un vago senso della verità interiore, lavorano seguendo
ampie linee di preparazione. Essi sono aiutati da deva minori o angeli che danno suggerimenti,
guidano e controllano.
Altre anime, più progredite, lavorano in gruppi più ristretti. Hanno maggiore capacità di idealizzare
e fra di loro troviamo i pensatori e le guide della riforma sociale, della rigenerazione
umanitaria e della chiesa, sia cristiana che orientale. Sono guidati da deva superiori di colore
azzurro e giallo, mentre il gruppo precedente è guidato da quelli di colore azzurro e rosa.
Anime ancora più progredite, che comprendono gli aspiranti, i discepoli in prova e i discepoli;
lavorano singolarmente o in gruppi di due o tre e comunque mai più di nove, il significato
occulto di questi numeri essendo necessario al successo del loro lavoro. La loro opera è assistita
da grandi deva di colore bianco e oro.
Dietro a questi tre gruppi troviamo i Maestri e i deva dei livelli senza forma, una grande
Fratellanza consacrata al servizio dell’umanità.
Si stanno creando movimenti per trasmutare, se possibile, l’opera di distruzione in opera
costruttiva. Il momento è critico, poiché vi è stata una sosta nel lavoro dei distruttori e
l’occasione è propizia per volgere il corso della corrente e ricostruire il corpo sociale.
Per questo motivo ciascuno di voi deve rinnovare la sua consacrazione all’opera di redenzione.
Le personalità devono essere sommerse. Gli aspiranti devono vivere nell’innocuità di
pensiero, parola e azione. In tal modo ciascuno di voi offrirà un canale puro, diverrà un avamposto
per la coscienza del Maestro e provvederà un centro d’energia attraverso il quale la Fratellanza
potrà operare.
355 Il problema principale dell’aspirante consiste nel dominare la natura emotiva, dopo di che
starà vittorioso sul campo del Kurukshetra; le nuvole saranno allontanate ed egli potrà camminare
nella luce. Si ricordi tuttavia che questa libertà di camminare nella luce comporta i suoi
problemi. Chiedete come mai sia possibile e vi darò una semplice spiegazione, che penso tro163
verete convincente. Quando un uomo cammina nella luce della sua anima e la chiara luce del
Sole fluisce attraverso di lui rivelando il Sentiero, al tempo stesso essa rivela anche il Piano.
Simultaneamente egli si rende conto del fatto che il Piano è ancora ben lontano dalla consumazione.
L’oscurità appare con maggiore evidenza; caos, miseria e insuccesso dei gruppi mondiali si
rivelano; si nota la bruttura e la polvere delle forze in conflitto e tutto il dolore del mondo si
abbatte sull’aspirante pieno di stupore, eppure illuminato. Potrà resistere a questa pressione?
Potrà venire a conoscenza del dolore del mondo e gioire per sempre nella coscienza divina?
Avrà la capacità di affrontare tutto ciò che la luce rivela e proseguire serenamente il suo cammino,
nella certezza del trionfo finale del bene? Verrà sopraffatto dal male che appare in superficie,
dimenticando il Cuore d’Amore che batte dietro ogni apparenza esterna? Questa situazione
dovrebbe essere tenuta sempre presente dal discepolo, altrimenti verrà distrutto da ciò
che ha scoperto. Con l’avvento della luce egli diviene però consapevole di una forma
d’energia, nuova per lui. Impara a lavorare in un nuovo campo di opportunità. Il regno della
mente gli si schiude ed egli scopre di saper distinguere fra natura emotiva e mentale. Scopre
pure che la mente può assumere la posizione di comando e che le forze senzienti obbediscono
alle energie mentali. Questa rivelazione è dovuta alla “luce della ragione”, luce sempre presente
nell’uomo, ma che assume importanza e potenza solo quando sia scorta e riconosciuta fenomenicamente
o intuitivamente.
356 Oggi vengono diffusi molti falsi insegnamenti riguardo alla mente e all’anima. Si potrebbero
riassumere nell’insegnamento di una scuola di cui taccio il nome, che dice: “La natura è
crudele e selettiva. Essa opera secondo la legge della sopravvivenza del più idoneo; nel processo,
di selezione milioni di vite vengono sacrificate e molte nascite finiscono in nulla. Giungere
alla vita dell’anima è quindi un evento raro. Poche persone hanno un’anima, quindi soltanto
poche possiedono l’immortalità e vanno al loro luogo di potere per mai più tornare. Le
rimanenti vanno perdute, sommerse e inghiottite nel processo generale della natura, mentre il
regno umano nel complesso è una perdita netta eccettuate poche figure significative che emergono,
prodotte dal passato e dal presente. Esse giungono al conseguimento attraverso il sacrificio
dei molti.”
La reazione degli uomini stessi a tale insegnamento ne è l’adeguata risposta. Il senso
dell’immortalità, la certezza di un futuro eterno, l’innata credenza in Dio, la rivelazione della
luce, il conseguimento di una saggezza che aiuta e sostiene non sono prerogative di un Seneca,
di un San Paolo o di un Akbar. Le troviamo (e a volte nella forma più pura) nel più umile uomo
dei campi. Parole di saggezza escono dalle labbra di analfabeti e la conoscenza di Dio, la
fede nell’immortalità dell’anima sono latenti nel cuore di persone delle condizioni più disparate,
spesso anche di grandi peccatori. Ma quando individui altamente evoluti e fra i più intelligenti
scoprono in se stessi la Fiamma divina e risvegliano il potere del Governo Supremo, che
dimora nel cuore del loro essere, tendono a collocarsi in una categoria diversa da quella degli
altri uomini e a considerare coloro che non posseggono la loro comprensione mentale delle
differenziazioni del processo evolutivo tanto diversi da loro da non meritare il nome di Figli di
Dio. Considerano coloro che non lavorano con l’energia mentale privi di anima, quindi senza
possibilità di sopravvivenza eterna come individui. Questa è soltanto un’illusione della mente,
fa parte della grande eresia della separatività ed è un vago indizio del futuro periodo in cui la
mente sarà tanto predominante e fuorviante quanto lo è oggi il corpo senziente.
357 Studiamo quindi i tipi d’energia mentale con i quali l’individuo deve operare e vediamo
come si può compensare questa grande eresia della separatività e “l’errore dell’atto di ripudiare”,
come talvolta è chiamata.
Nel considerare questi tipi d’energia, una delle prime cose da ricordare è che la loro tendenza
e la loro opera possono essere meglio capite nel senso più vasto, in rapporto
all’umanità, che non nei loro effetti nell’uso individuale dell’energia mentale. Finora, solo pochi
esseri umani usano coscientemente questo tipo di forza e soltanto pochi possono quindi
comprendere ciò che questo implichi. Aumenterà il numero di coloro che, singolarmente, en164
treranno in possesso del loro retaggio mentale ma, numericamente, appena uno su diecimila
utilizza questo potere innato e funziona consapevolmente nel corpo mentale.
Tuttavia, se guardiamo all’umanità nel suo insieme e gettiamo lo sguardo agli sviluppi del
passato, possiamo costatare come l’energia mentale abbia avuto un effetto ben preciso e abbia
determinato importanti risultati. L’uso di due fattori differenzia l’uomo dall’animale, sia che li
usi coscientemente che inconsciamente. Entrambi sono latenti nell’animale, ma l’uomo è
l’unica entità dei tre mondi che possa coscientemente trarne beneficio. Uno di questi fattori è
la sofferenza e l’altro è la facoltà della discriminazione. Per mezzo della sofferenza e il successivo
processo di analisi, di relazione, unito alla memoria e alla visualizzazione, l’uomo ha appreso
ciò che va evitato e ciò che va coltivato. Questo fatto opera nella sfera degli eventi del
piano fisico e dell’esperienza sensoria. Mediante il discernimento riguardo a idee e a correnti
di pensiero, l’uomo ha imparato a decidere su cosa basare le sue attività in tutti i settori delle
vicende umane, pur non avendo che una comprensione imperfetta della vera natura delle idee
e sebbene la sua applicazione delle verità percepite sia molto imperfetta.
358 È fin troppo vero che la sua scelta sia spesso poco saggia, che le idee che governano la
condotta di gruppo non siano delle più elevate, che l’opinione pubblica sia proverbialmente
plasmata da interessi personali ed egoistici. Nondimeno, mediante la sofferenza e imparando a
utilizzare la facoltà di scelta nel campo delle idee, l’uomo sta forgiando la piena libertà e il
completo dominio della Terra, ciò che è suo retaggio per diritto. A proposito di queste due caratteristiche
dell’uomo, l’Antico Commentario esprime, celati nel linguaggio simbolico, concetti
di grande bellezza. Riflettendo su queste parole si tenga presente che l’acqua è simbolo
della reazione senziente o astrale e il fuoco è simbolo del fattore mente.
“Le lenienti acque rinfrescano. Lentamente portano sollievo, astraendo la forma da tutto ciò che può
essere toccato. Il fremente ardore febbrile del desiderio a lungo represso cede alla fresca corrente. Acqua
e dolore si annullano vicendevolmente. Lungo è il processo rinfrescante della corrente.
“Il fuoco ardente libera tutto ciò che ostruisce la via alla vita. Giunge la beatitudine a seguito dei
fuoco, come il fuoco succede alle acque. Acqua e fuoco si fondono e originano la grande Illusione.
Producono bruma, nebbia, vapore e rumore velando la Luce, nascondendo la Verità e impedendo la vista
dei Sole. “Il fuoco arde furioso. Dolore e acque scompaiono. Frescura, calore, luce del giorno, radiosità
del sole nascente e Verità appaiono.
“Questo è il sentiero per tutti coloro che cercano la luce. Prima la forma con tutte le sue brame. Poi
il dolore. Poi le acque che alleviano e l’apparire di un piccolo fuoco. Il fuoco cresce, il calore diviene
attivo nella minuscola sfera e compie la sua opera ardente. Si scorge pure umidità; la nebbia è densa e
al dolore si aggiunge un triste smarrimento, poiché chi usa il fuoco della mente negli stadi iniziali si
perde in una luce illusoria.
359 “Il calore cresce, diviene cocente; la facoltà di soffrire sì perde. Superato questo stadio, il sole non
più oscurato e la chiara luce della verità risplendono. Questo è il sentiero che riconduce al centro celato.
“Usa il dolore. Invoca il fuoco, o pellegrino in terra straniera. Le acque lavano il fango e la melma
dove la natura cresce. I fuochi bruciano le forme che ostacolano e cercano di trattenere il pellegrino e,
cosi facendo, portano liberazione. Le acque vive, come quelle di un fiume, trascinano il pellegrino al
Cuore del Padre. I fuochi distruggono il velo che nasconde il Volto del Padre.”
Una delle prime cose che ogni studente deve imparare, mentre cerca di comprendere la natura
e l’uso della mente, è forse che l’opinione pubblica deve essere sostituita dalla coscienza
individuale di ciò che è giusto, la quale dovrà in seguito essere impiegata e concentrata in modo
da apparire, nella dovuta proporzione, come il germe vivente di quello che diverrà il fiore
divino del Figlio della Mente, il Manasaputra, come il filo che riconduce al regno della Mente
Universale. Questo filo e questa coscienza, se seguiti, condurranno l’indi-viduo alla Camera
del Consiglio dove il Piano e il Proposito della grande Vita saranno rivelati e nella quale tutto
l’egoismo e l’egocentrismo umani svaniscono alla chiara luce della Volontà di Dio. Con la
giusta comprensione, il giusto uso e dominio della natura astrale, nonché la comprensione della
natura della coscienza senziente, l’uomo può penetrare proprio nel cuore di Dio stesso e sa165
pere, senza alcun dubbio, che tutto è bene, poiché tutto è Amore. Con l’uso corretto della mente
e la comprensione corretta della natura dell’intelletto, l’uomo può penetrare nella mente di
Dio e sapere che tutto è bene, poiché tutto è pianificato e il proposito divino elabora costantemente
i suoi obiettivi.
L’opera degli Adepti dell’Atlantide fu di imprimere nella coscienza mondiale il fatto che
Dio è Amore, espressione simbolica della verità come lo è la parola Dio.
360 L’opera degli Adepti ariani è di imprimere nella coscienza mondiale il fatto che Dio è
Volontà. A tale scopo essi lavorano sull’intelletto dell’uomo in modo che esso venga dominato,
che altre forme vengano subordinate alla mente e che, attraverso la mente, all’uomo venga
rivelata la visione di ciò che è e ciò che sarà. L’uomo viene quindi posto in allineamento con il
centro esoterico della testa della Vita Una. Nel regno animale, con lo sviluppo della sensibilità
e della sofferenza che ne deriva, Essi mettono quei tipi di forme in allineamento con il centro
del cuore della Natura. Questa frase cela una verità che potrà essere espressa più chiaramente
solo quando la coscienza dell’uomo sarà divenuta più inclusiva. Per mezzo del colore, le forme
di manifestazione divina appartenenti al regno vegetale sono portate ad un contatto vibratorio
con quel centro di forza nella natura che è analogo al centro della gola nell’uomo.
Con tali parole mi riferisco principalmente alla Vita che si esprime tramite il nostro pianeta,
il nostro Logos planetario, ma l’idea (è superfluo dirlo) può essere estesa ad includere la grande
Vita di cui il nostro Logos planetario non è che un riflesso e un’espressione. L’uomo, il
cervello della natura; gli animali, l’espressione del cuore; il mondo vegetale, l’espressione della
forza creativa o del centro della gola. Questi tre regni della natura corrispondono quindi, in
modo peculiare, ai tre centri superiori dell’uomo, mentre i tre regni sull’arco involutivo corrispondono
ai tre centri inferiori ed il regno minerale, per quanto l’idea possa sembrare strana a
coloro che ancora non hanno la coscienza dell’aspetto vita, corrisponde al plesso solare, la
grande centrale di commutazione fra ciò che è in alto e ciò che è in basso.
361 Queste analogie mutano col passare del tempo. All’epoca della Lemuria l’umanità,
considerata come regno della natura, esprimeva l’aspetto del plesso solare, mentre il regno animale
rappresentava il centro sacrale e il centro alla base della spina dorsale era simboleggiato
dal regno vegetale. A metà del periodo atlantideo, allorché furono operati alcuni grandi
cambiamenti ed esperimenti, ebbe luogo un trasferimento nell’intero processo. Come è riferito
ne La Dottrina Segreta e ne Il Trattato del Fuoco Cosmico, subentrarono alcuni Ego e i loro
sforzi resero possibile un enorme avanzamento. Chitta o materia-mentale divenne più vibrante
e attualmente è giunta ad un periodo della più intensa attività in senso concreto.
L’insegnamento esoterico c’insegna che i tre aspetti della Divinità sono a loro volta triplici
e quindi anche l’energia della mente, per quanto riguarda l’umanità, può essere divisa in tre
aspetti. Abbiamo perciò:
1. La mente concreta inferiore, detta chitta o sostanza mentale negli Yoga Sutra di Patanjali.
2. La mente astratta o aspetto della mente connesso al mondo delle idee.
3. L’intuizione o ragione pura che per l’uomo è l’aspetto più alto della mente.
Questi tre aspetti trovano il loro campo d’espressione, che li adombra o comprende tutti,
nel terzo aspetto del Logos, che chiamiamo Mente Universale, la Divinità intelligente e attiva.
Le linee di forza provenienti da questi tre aspetti inferiori riconducono (se si può usare
un’espressione tanto inadeguata) al terzo piano, come le linee di forza astrali riconducono al
secondo piano o monadico sebbene, per quanto riguarda la coscienza dell’uomo, esse riconducano
soltanto al piano buddhico o intuitivo.
È interessante notare che, come la Monade, spinta dal desiderio, produce la forma di vita
che chiamiamo personalità, così l’aspetto mente, quale parte del proposito che si compie tramite
la Mente Universale, a sua volta produce la manifestazione che chiamiamo un Manasaputra,
il grande Figlio della Mente sul piano mentale. È quindi il principio mentale dell’umanità
che porta in manifestazione il corpo egoico, il veicolo causale, il karana sarira, il loto dai dodici
petali.
166
362 Stiamo naturalmente parlando in termini dell’aspetto forma, ma la ragione di tutto ciò è da
ricercarsi sui piani cosmici, dove il Logos planetario vive. Dal piano astrale cosmico proviene
l’impulso che produce l’esistenza della forma e l’espressione concreta, poiché ogni forma è il
risultato del desiderio. Dal piano mentale cosmico proviene la volontà di essere nel tempo e
nello spazio, che produce i sette gruppi di vite egoiche e la terza emanazione.
Se ne deduce che con l’uso corretto dell’energia, l’iniziato si mette in rapporto non soltanto
con i piani superiori del sistema solare, ma anche con i piani cosmici sui quali il nostro Logos
ha il suo aspetto Personalità, in senso simbolico. L’uso corretto dell’energia fisica conferisce
all’iniziato la “libertà” sul piano fisico cosmico. L’uso corretto dell’energia astrale gli dà potere
sul piano astrale cosmico e l’uso corretto dell’energia mentale gli consente l’accesso al piano
mentale cosmico. Di nuovo se ne deduce che i tre centri superiori dell’uomo, quando funzionino
perfettamente, fanno la loro parte nel processo di portare energie dalle sfere eccelse al
campo d’attività dell’iniziato e nell’aprirgli le vie d’accesso a sfere fino a quel momento a lui
inaccessibili.
Ogni centro o chakra e composto di tre spire o ruote concentriche, che si fondono le une
con le altre; nell’uomo spirituale sul sentiero della prova esse si muovono lentamente in una
sola direzione, ma accelerano progressivamente la loro attività a mano a mano che egli si avvicina
alla porta del Sentiero dell’Iniziazione. Al momento dell’iniziazione viene toccato il
centro del chakra (un punto di fuoco latente) e la rotazione si intensifica, l’attività diventa
quadrimensionale. È difficile esprimere queste idee con parole comprensibili a chi non sia iniziato,
ma l’effetto potrebbe essere descritto come il cambiamento da un roteare misurato a una
irradiazione scintillante, una ‘ruota che gira su se stessa’, secondo l’espressione delle antiche
Scritture.
363 Quando, grazie alla purificazione, conformandosi alla legge e con un’aspirazione che non
tollera ostacoli né cede al dolore, l’aspirante ha portato i suoi centri a pulsare e roteare, allora,
e soltanto allora, il Maestro lo conduce alla presenza dello Ierofante. L’Iniziatore, ben conoscendo
il raggio e sottoraggio del discepolo, sia egoico che personale, nonché le eventuali limitazioni
karmiche, tocca il centro o i centri allineati per essere vivificati e il fuoco nascosto si
eleva rapidamente e si focalizza. Ricordate che la vivificazione di un centro comporta sempre
la vivificazione della sua controparte nella testa, fino a quando i sette centri nel corpo e i sette
centri nella testa ruotano all’unisono. Ricordate inoltre che, come i quattro raggi minori passano
nei tre raggi maggiori, analogamente i quattro centri minori entrano in pralaya, trovando il
loro punto focale nel centro della gola. Si hanno così tre centri (testa, cuore e gola) che trasportano
il fuoco interiore e i tre centri maggiori della testa che vibrano all’unisono.
Mi rendo conto che tutto questo si presenta complesso e tecnico, ma ha il suo posto e il suo
valore e gran parte di ciò che viene comunicato si rivelerà utile quando sarete passati dall’altra
parte e una nuova schiera di aspiranti seguirà le vostre orme. L’addestramento del corpo mentale
ha un suo valore, ma molti evitano questi particolari tecnici e, nel dare importanza al lato
pratico della verità, nascondono un’innata pigrizia mentale. Le cognizioni che vi vengono impartite
non sono che l’A.B.C. dell’esoterismo, ma non sprecate tempo a trarne deduzioni troppo
dettagliate. Per ora, una conoscenza schematica, un paziente riserbo, il riconoscimento delle
limitazioni del cervello fisico e l’accettazione di un’ipotesi sono le sole cose possibili.
364 Vi esortiamo a credere alla possibilità di queste ipotesi, a meno che la vostra intuizione non
vi si ribelli o esse siano in contraddizione con insegnamenti dati in passato da altri Messaggeri
della Loggia. Io non intendo dogmatizzare e in queste istruzioni comunico alcune informazioni,
di cui il futuro potrà dimostrare l’esattezza. Vi chiedo semplicemente di prenderne nota e
negli anni a venire gran parte di ciò che ora può sembrarvi peculiare o persino contraddittorio
sarà chiarito, lentamente dipanato e più facilmente compreso. Una conoscenza limitata conduce
a grande confusione, a meno che non venga serbata per essere usata in futuro, quando anni
di istruzione l’abbiano sufficientemente ampliata.
Ma torniamo al nostro tema: Il centro del cuore dell’uomo apre la porta del “Cuore del Sole”.
Il centro della gola apre la via alla piena comprensione del Sentiero del Sole fisico e tutti i
veri astrologi devono avere questo centro pienamente attivo. Il centro della testa apre la via al
167
Sole spirituale centrale. Ciascuno di essi, attraverso la corrispondenza planetaria, passa a uno
dei piani cosmici.
Questo è un riassunto di dati tecnici e di fatti, basati sulla Legge di Analogia, d’interesse
puramente accademico e nulla più. Persino gli iniziati sanno ben poco dei piani cosmici oltre a
quello fisico. La nostra coscienza comincia appena a essere solare e, nel nostro piccolo, stiamo
faticando per superare le limitazioni planetarie che ci impediscono di accedere alla conoscenza
e alla vita solare. Per gli aspiranti che non sanno nemmeno cosa significhi coscienza planetaria,
l’informazione che precede ha valore soltanto nel senso che mette in rilievo la natura di
sintesi del grande Piano e il fatto che la più piccola unità è parte integrante del tutto. Rafforza
l’idea che l’energia è un fluido di vita che circola attraverso tutto il corpo del Logos, vivificando
in tal modo anche il più piccolo atomo di quel tutto.
365 Vale la pena di afferrare il quadro e visualizzare la meraviglia di ciò che ne traspare.
Nondimeno, sarebbe una perdita di tempo ponderare sul piano astrale cosmico, ad esempio,
quando persino il piano dell’ego (il quinto sottopiano del piano fisico cosmico, contando
dall’alto in basso) rimane tuttora inaccessibile all’uomo comune e rappresenta la meta di tutte
le sue aspirazioni e meditazioni.
Per l’uomo, quindi, la Mente Universale può essere meglio compresa nella sua espressione
attraverso la mente concreta, la mente astratta e l’intuizione o ragione pura.
La mente concreta è la facoltà di costruire forme. I pensieri sono cose. La mente astratta è
la facoltà di costruire modelli, ossia la mente che opera con esemplari sui quali vengono modellate
le forme. L’intuizione o ragione pura è la facoltà che consente all’uomo di entrare in
contatto con la Mente Universale e afferrare la sintesi del Piano, di cogliere idee divine o isolare
qualche verità pura e fondamentale.
Meta del lavoro di un aspirante è di comprendere gli aspetti della mente con i quali deve
imparare a lavorare. Il suo lavoro si può quindi riassumere nel modo seguente:
l. Egli deve imparare a pensare, a scoprire che possiede uno strumento chiamato mente e
svelarne le facoltà e i poteri. Questi sono bene analizzati nel primi due libri degli Yoga
Sutra dí Patanjali.
2. Deve poi risalire all’origine dei suoi processi di pensiero e delle tendenze nella costruzione
di forme per scoprire le idee che sono alla base della forma pensiero divina, del
processo mondiale, imparando in tal modo a collaborare con il Piano e a subordinare la
propria costruzione di forme pensiero a queste idee. Egli deve imparare a penetrare nel
mondo di queste idee divine e a studiare il “modello delle cose che sono nei Cieli” come
dice la Bibbia. Deve imparare a lavorare con gli esemplari sui quali è plasmato e modellato
tutto ciò che esiste. Diviene allora uno studioso di simbolismi e da idolatra si trasforma
in divino idealista. Uso queste parole nel loro vero senso e significato.
366 3. Da un idealismo così sviluppato deve progredire ancor più nel profondo, fino a penetrare
nel regno dell’intuizione pura. Può allora attingere la verità alla sorgente. Può scrutare
la mente di Dio stesso. Egli intuisce e idealizza, è sensibile ai pensieri divini. Essi fecondano
la sua mente. Più tardi, elaborando queste intuizioni, le chiamerà idee o ideali e
su di esse baserà tutto il suo lavoro, la sua condotta e la sua attività.
4. Segue il lavoro di costruzione cosciente delle forme pensiero basate su queste idee divine,
emananti dalla Mente Universale sotto forma d’intuizioni. Questo procede per mezzo
della meditazione.
Ogni vero studente sa che ciò richiede concentrazione allo scopo di focalizzare o orientare
la mente inferiore verso quella superiore. La normale tendenza alla costruzione dì forme pensiero
viene temporaneamente inibita. Per mezzo della meditazione, che è il potere della mente
di mantenersi nella luce e nella luce divenire consapevole del Piano, egli impara a “far affiorare”
le idee necessarie. La contemplazione lo mette in grado di entrare nel silenzio che gli consentirà
di mettersi in contatto con la mente divina, di cogliere il pensiero di Dio dalla coscienza
divina e di conoscere. Questo è il lavoro che aspetta ogni aspirante ed ecco perché è necessario
che egli comprenda la natura del suo problema mentale, gli strumenti con cui deve forza168
tamente lavorare e l’uso che deve fare di ciò che impara e acquisisce usando l’apparato mentale
in modo corretto.
367 Come si compie tutto ciò? Come attingere per poi costruire? Per quanto piccolo o poco
importante possa essere il singolo pensatore, in cooperazione con i suoi fratelli egli maneggia
una forza potente. Solo con il pensiero giusto, forte e costante degli uomini e con la comprensione
dell’uso corretto dell’energia mentale, l’evoluzione può progredire lungo le linee desiderate.
Il pensare in modo corretto dipende da molti fattori e sarà utile esporne alcuni, breve
mente e semplicemente.
l. Capacità di percepire la visione. Significa capacità di riconoscere, seppure vagamente,
l’archetipo in base al quale la Loggia sta tentando di modellare il genere umano. Ciò comporta
cooperazione con l’opera del Manu, sviluppo del pensiero astratto e sintetizzato e lampi di intuizione.
L’intuizione strappa dai luoghi elevati un frammento del piano ideale, latente nella
mente del Logos. Con lo sviluppo di questa capacità, gli uomini verranno in contatto con sorgenti
di potere che non sono sui livelli mentali, ma che costituiscono quelli dai quali il piano
mentale stesso trae sostentamento.
2. Dopo aver percepito la visione e colto un frammento della bellezza (è sorprendente quanto
gli uomini vedano poco!) vi si offre l’occasione di portare sul piano mentale quel tanto di
piano che vi è possibile afferrare. Dapprima sarà poco e confuso, ma comincerà a materializzarsi.
In un primo tempo riuscirete raramente a stabilire un contatto, poiché la visione giunge
tramite il corpo causale e pochi sono in grado di mantenere a lungo quella coscienza così elevata.
Ma lo sforzo fatto per percepire darà dei risultati e a poco a poco l’idea filtrerà fino ai livelli
concreti del piano mentale. Diverrà poi pensiero concreto, qualcosa che può essere visualizzato
in modo preciso e costituire la base del pensiero.
368 3. Ciò fatto qual’è il prossimo passo? È un periodo di gestazione durante il quale costruite
la vostra forma pensiero in base a quel tanto di visione che siete riusciti a far penetrare nella
vostra coscienza. È necessario procedere lentamente, poiché si vuole ottenere una vibrazione
stabile e una forma ben costruita. Un lavoro affrettato non approda a nulla. A mano a mano
che la costruzione progredisce, proverete un vivo desiderio, sempre crescente, di vedere questa
visione materializzarsi sulla Terra e palesarsi ad altri figli degli uomini. Allora cercherete di
infondere vita alla forma pensiero con il potere della vostra volontà cercando di far sì che essa
venga in esistenza; il ritmo si fa più intenso e più lento, il materiale con cui è costruita la forma
è più grossolano perché per rivestire la forma pensiero della vostra visione viene attirata
materia dal piano mentale e da quello astrale.
4. Felice il discepolo che riesce a portare la visione ancora più vicino all’umanità e a darle
vita sul piano fisico. Ricordate che la materializzazione sul piano fisico di qualsiasi aspetto
della visione non è mai opera di un solo uomo. Solo quando essa è percepita dai molti, solo
quando essi hanno lavorato alla sua forma materiale, i loro sforzi congiunti possono portarla in
manifestazione esterna. Vedete quindi l’importanza di educare la pubblica opinione; essa porta
i molti in aiuto ai pochi in grado di percepire la visione. La legge è sempre la stessa; nella discesa
avviene la differenziazione. Due o tre individui percepiscono il piano intuitivamente;
stabiliscono con il loro pensiero un ritmo che mette in attività il piano mentale in modo che altri
pensatori s’impadroniscano dell’idea. È un processo difficile da apprendere e mettere in atto,
ma grande è la ricompensa. Quando l’idea sarà materializzata sul piano della manifestazione,
doppia sarà la gioia per coloro che lottano, persistono nello sforzo e resistono. Sarà la gioia
del contrasto per voi che, conoscendo l’oscurità del passato, potrete gioire alla luce del conseguimento;
sarà la gioia di aver trovato compagni a tutta prova, poiché anni di lavoro vi avranno
dimostrato chi siano i vostri collaboratori e la comunanza nella sofferenza rinsalda i legami;
sarà la gioia della pace dopo la vittoria, poiché per il guerriero stanco i frutti del conseguimento
e del riposo sono doppiamente dolci.
369 Vostra sarà la gioia di aver partecipato al Piano dei Maestri ed è tutto questo che vi lega più
strettamente ad essi; vostra sarà la gioia di aver contribuito ad alleviare un mondo bisognoso,
di aver portato luce alle anime offuscate, di aver in qualche misura lenito le piaghe aperte della
sofferenza mondiale; dalla coscienza di aver speso bene i propri giorni e dalla gratitudine delle
169
anime salvate deriva la gioia più profonda di tutte, quella che conosce un Maestro quando si fa
strumento per aiutare un fratello a salire un gradino della scala. Questa è la gioia che ci attende
tutti e che non è così lontana. Lavorate dunque non per la gioia, ma in direzione di essa; non
per ottenere una ricompensa, ma per una necessità interiore di aiutare; non per ricevere gratitudine,
ma sotto l’impulso suscitato dall’aver percepito la visione e aver capito quale sia la
parte che vi spetta nel portare quella visione quaggiù sulla Terra.
Sarà utile fare una distinzione fra felicità, gioia e beatitudine.
La felicità ha sede nelle emozioni ed è una reazione della personalità.
La gioia è una qualità dell’anima e viene realizzata nella mente, quando ha luogo
l’allineamento.
La beatitudine appartiene alla natura dello Spirito ed è inutile fare speculazioni al riguardo,
fintanto che l’anima non sia giunta all’unificazione con il Padre. Questa unificazione segue lo
stadio anteriore in cui il sé personale si è unificato con l’anima. Perciò, analisi e speculazione
sulla natura della beatitudine sono vane per l’uomo comune, le cui terminologie e metafore
devono necessariamente essere personali e connesse al mondo dei sensi. L’aspirante parla di
felicità o di gioia? Se si tratta di quest’ultima, essa deve essere un effetto della coscienza di
gruppo, della solidarietà di gruppo, del senso d’unione con tutti gli esseri e non può essere interpretata
in termini di felicità. La felicità è ciò che si prova quando la personalità viene soddisfatta
in qualche aspetto della sua natura inferiore; si prova quando vi è un senso di benessere
fisico, di contentezza nei confronti del proprio ambiente o di personalità che ci circondano, o
di soddisfazione nelle opportunità e nei contatti mentali. La felicità è la meta del sé inferiore
separato.
370 Tuttavia, quando cerchiamo di vivere come anime, la contentezza dell’uomo inferiore perde
d’importanza e proviamo gioia nelle relazioni di gruppo e nel realizzare le condizioni che conducono
ad una migliore espressione delle anime di coloro con cui siamo in contatto. Apportare
gioia ad altri per creare condizioni in cui essi possano meglio esprimere se stessi può avere un
effetto fisico, se cerchiamo di migliorare le loro condizioni materiali, o un effetto emotivo se
la nostra presenza infonde loro un senso di pace ed elevazione, oppure l’effetto può essere intellettuale
se li stimoliamo a maggior chiarezza di pensiero e comprensione. Ma l’effetto su di
noi sarà la gioia, poiché la nostra azione è esente da egoismo ed interesse personale e non dipende
dalle circostanze o dalle condizioni sociali dell’aspirante. Molta felicità è necessariamente
impedita quando la salute è malferma, quando le circostanze ambientali sono difficili e
si è oppressi dal “karma accumulato in molte vite”, oppure quando turbamenti nella famiglia,
nella nazione o nella razza gravano sulla personalità sensibile. La felicità della giovinezza o la
contentezza egoistica della persona isolata nell’egocentrismo (che si nasconde dietro il riparo
dei suoi desideri) non deve essere confusa con la gioia.
È un luogo comune e anche un paradosso dell’occultismo affermare che in mezzo alla profonda
angoscia e infelicità della personalità, la gioia dell’anima può essere sentita e riconosciuta.
Questa è la verità e a ciò deve mirare ogni studente. Vi sono persone felici perché chiudono
gli occhi alla verità o sono autoipnotizzate e si nascondono in un guscio di illusione. Ma
l’aspirante raggiunge spesso lo stadio in cui i suoi occhi sono ben spalancati; egli ha imparato
a parlare con se stesso il linguaggio della verità e non ha costruito una parete di separazione
fra sé e gli altri. Egli è vivo e desto, è sensibile e spesso soffre. Egli talvolta si chiede perché
ciò che il mondo chiama felicità e pace lo abbiano abbandonato, e quale sarà l’esito.
371 Noi che osserviamo e guidiamo dal lato interiore, sorvegliamo con amorevole cura tutti voi
che lottate nel fitto della mischia. Siamo come lo Stato Maggiore che segue il corso della battaglia
da una posizione sicura. Nella nostra sicurezza sta il vostro successo finale, poiché noi
deteniamo la soluzione di molti problemi e la applichiamo quando le condizioni della battaglia
sono avverse. Vorrei che ricordaste sempre un fatto di vitale importanza, cioè che nella distruzione
della forma è nascosto il segreto di tutta l’evoluzione. Non pensate che sia un luogo comune.
Ne vedrete la costante applicazione ed è necessario che siate preparati a vederne la dimostrazione.
I Maestri utilizzano la forma fino al limite massimo; essi cercano di operare attraverso
essa, tenendovi imprigionata la vita fintanto che quella forma serve allo scopo e
l’umanità ne trae insegnamento. Giunge però il momento in cui essa non serve più allo scopo
prestabilito, in cui la struttura si atrofizza, cristallizza ed è facile distruggerla. La sua distruzione
acquista allora estrema importanza e utilità; la vecchia forma scompare, mentre una
nuova ne prende il posto. Osservate e costatate se non è la verità. Sempre viene costruita una
forma, sempre viene utilizzata il più a lungo possibile, sempre viene distrutta quando impedisce
e ostacola l’espandersi della luce e sempre segue la rapida ricostruzione di una nuova forma.
Questo è il metodo seguito sin dall’inizio dei tempi.
372 Nell’infanzia della razza le forme perduravano a lungo, l’evoluzione procedeva più
lentamente, ma ora che tutte le cose tendono verso l’alto, la forma è di breve durata. Ha vita
breve ma vivace; si muove rapidamente ed è subito seguita da un’altra forma. Questa rapidità
aumenterà a mano a mano che la coscienza o espansione interiore della vita del genere umano
vibrerà ad una frequenza sempre più veloce e leggera.
È inoltre necessario giungere a rendervi conto che, attualmente, uno dei principali obiettivi
dello sforzo di coloro che chiamate Fratelli Maggiori dell’umanità è di stimolare, purificare e
coordinare il corpo eterico. Esso non è soltanto il trasmettitore del prana, ma è il mezzo usato
da tutte le energie che stiamo considerando. La sua importanza riguarda anche altri fattori:
a. Essendo l’eterico letteralmente costituito di materia del piano fisico, la coscienza eterica
è la prossima meta prevista per il genere umano. Questa si manifesterà dapprima
come capacità di vedere etericamente e di conoscere la materia eterica.
b. È il campo d’esplorazione che sta per aprirsi allo scienziato moderno. Entro dieci anni,
molti medici lo riconosceranno come un fatto naturale.
c. La maggior parte delle malattie che attualmente affliggono il corpo fisico hanno origine
nel corpo eterico. Poche, se non nessuna malattia è unicamente fisica. La malattia
nasce dalle condizioni astrali ed eteriche.
d. Il segreto di una chiaroveggenza e chiarudienza sana ed esente da pericoli dipende dalla
purificazione del corpo eterico.
e. Le emanazioni eteriche della gente possono essere seriamente contaminanti. Nella purificazione
del corpo eterico sta quindi il segreto di un’umanità più sana ed equilibrata.
L’importanza del corpo eterico è quindi evidente. Vi sono molte altre ragioni di cui ci occuperemo
in seguito. Cominciando a farvi un’idea del soggetto è comunque opportuno aderire
ad ampie generalità fino al momento in cui tutto il concetto non sia chiaro alla vostra mente.
373 Il lavoro sul corpo eterico, dal punto di vista della Gerarchia non si limita tuttavia a quello
degli uomini. Si tratta di un processo planetario. Il corpo eterico della Terra stessa è sottoposto
a una precisa stimolazione. Lo Spirito della Terra, la misteriosa entità che non è il Logos planetario,
è vivificato in senso nuovo e questa vivificazione porterà a molti sviluppi interessanti.
Il tentativo è fatto in tre modi:
l. La frequenza di vibrazione degli atomi eterici viene intensificata a causa dell’arrivo del
raggio cerimoniale. Non si deve pensare a un cambiamento improvviso e violento. Dal
punto di vista dello studente l’aumento di frequenza è così lento e graduale che passa
inavvertito. Ma la stimolazione esiste e verrà riconosciuta col passare dei secoli.
2. Con il gioco di certe forze astrali sul corpo eterico, ciò che conduce a cambiamenti lenti,
ma ben precisi, nella struttura interna dell’atomo, al risveglio alla coscienza di un’altra
delle spirille e ad un rafforzamento generale dell’intero cosmo dell’atomo.
3. Con l’uso sui piani interiori, da parte dei Mahachohan, di uno dei potenti talismani del
settimo raggio.
Si noti che lo Spirito della Terra ha un risveglio lento e graduale. Esso è sull’arco involutivo
e passerà sull’arco evolutivo in un vago e distante futuro, quindi non ci porterà con sé. Ma
ora serve il nostro scopo offrendoci una dimora nel suo corpo, pur rimanendo dissociato da
noi. Questa stessa stimolazione accelera l’evoluzione dei deva degli eteri avvicinandoli sempre
più al loro ideale.
374 In tutto ciò che vi ho detto riguardo al corpo eterico dell’uomo, al pianeta e allo spirito
della terra, il punto cruciale della situazione consiste nel fatto che in questo periodo i cinque
raggi hanno il settimo come raggio predominante. Il settimo raggio è quello che governa
171
l’eterico e i deva degli eteri. Esso governa il settimo sottopiano di tutti i piani, ma attualmente
domina il settimo sottopiano del piano fisico. Inoltre, trovandoci nella quarta ronda, quando un
raggio viene in incarnazione in modo definito non domina soltanto sui piani del medesimo
numero, ma ha anche un influsso particolare sul quarto sottopiano. Notate come questo si
svolge attualmente nei tre mondi:
l. Il quarto etere, il più basso degli eteri, sarà il prossimo piano di coscienza fisico. Già ora
la materia eterica comincia a divenire visibile ad alcuni e alla fine del secolo sarà completamente
visibile a molti.
2. Il quarto piano dell’astrale trattiene la maggioranza degli uomini quando avviene il trapasso
e di conseguenza molto lavoro può essere compiuto su gran parte degli esseri umani.
3. Il quarto sottopiano mentale è il piano del devachan.
LA FONDAZIONE DELLA GERARCHIA
Le diverse energie che agiscono sull’essere umano determinando il suo sviluppo costituiscono
il suo campo d’esperienza. Queste due parole, sviluppo ed esperienza, dovrebbero essere
sempre collegate, poiché ciascuna di esse produce l’altra. Mentre si è assoggettati
all’esperienza nel mondo della forma, lo sviluppo della coscienza procede in parallelo. Dato
che questo sviluppo determina un cambiamento costante del modo di comprendere, con il conseguente
costante riorientamento verso nuovi stati di consapevolezza, esso conduce necessariamente
a nuove esperienze, esperienza di nuovi fenomeni, di nuovi stati d’essere e di condizioni
dimensionali prima sconosciute. Ne deriva la frequente reazione del discepolo al fatto
che per lui un punto di pace ancora non esiste. La pace fu l’obiettivo dell’aspirante
dell’Atlantide. L’obiettivo del discepolo ariano è la realizzazione. Egli non può mai essere statico,
non può mai sostare; costantemente deve adeguarsi a nuove condizioni, imparare a operare
in esse per poi vederle scomparire e lasciare a loro volta il posto ad altre, nuove. Tutto questo
continua finché la coscienza non si sia stabilizzata nel Sé, nell’Uno.
375 In quel momento l’iniziato si riconosce come l’Unità che guarda, osservando la fantasmagoria
fenomenica della vita nella forma. Egli passa da un senso d’unità a uno di dualità, per
passare poi a una unità ancora più elevata. Dapprima il Sé s’identifica con l’aspetto forma a un
punto tale che la dualità scompare nell’illusione che il Sé sia la forma. A questo punto la forma
sembra costituire tutto ciò che esiste. Segue lo stadio in cui il Sé che dimora all’interno
comincia a essere consapevole sia di se stesso che della forma e parliamo di Sé superiore e sé
inferiore, del Sé e dei suoi involucri, del Sé e del non sé. Questo stadio di dualismo è quello
dell’aspirante e del discepolo fino al momento della sua preparazione per la terza iniziazione.
Comincia a riconoscersi come una !entità spirituale confinata nella forma. Per lungo tempo la
sua coscienza rimane prevalentemente quella della forma. La situazione cambia gradualmente,
tanto gradualmente che l’aspirante impara la lezione della sopportazione (fino al punto da
sopportare il non-sé!), finché non giunge una vita d’equilibrio, nella quale nessuno dei due
predomina. Ne risulta uno stato d’apparente negatività e inerzia dell’uomo, che può durare per
una vita o due, durante le quali sembra fare ben poco in entrambe le direzioni. Questa è una
indicazione utile per i collaboratori che trattano con la gente. In seguito il punto d’equilibrio
cambia e l’influenza dell’anima sembra predominare, mentre tutto l’aspetto coscienza comincia
a spostarsi nell’aspetto più elevato. La dualità tuttavia persiste ancora, poiché l’uomo a
volte s’identifica con la sua anima e a volte con la natura della forma; è lo stadio in cui si trovano
molti discepoli in questo periodo. A poco a poco egli viene tuttavia “assorbito”
nell’anima, in tal modo mettendosi in rapporto con tutti gli aspetti dell’anima di tutte le forme,
fino allo spuntare del giorno in cui si rende conto che in lui nulla esiste più all’infuori
dell’anima e sopravviene allora lo stato d’unità superiore.
376 Questi punti richiedono attenta considerazione e sono importanti, poiché vi sono scuole di
pensiero (come il Vedanta e altri gruppi di pensatori mistici) che danno rilievo all’aspetto vita
172
e sembrano negare la dualità. Altre scuole (come quella Teosofica) insegnano il fatto del Sé e
del non-sé, ciò che può essere interpretato come dualità. Entrambe hanno ragione e hanno bisogno
l’una dell’altra. Si ricordi che nel processo di manifestazione operiamo da un punto
d’unità relativa, passiamo attraverso una dualità per giungere a un’altra unità nel modo seguente:
1. Unità della forma in cui il Sé è apparentemente identificato con la forma e viene assorbito
nella vita della forma.
2. Dualità, con una fluttuazione avanti e indietro fra il Sé e la forma, periodo in cui la coscienza
si focalizza ora nell’uno ora nell’altra.
3. Unità dell’anima, in cui nulla sembra esistere all’infuori dell’anima e nella coscienza
viene registrato soltanto l’essere. Si vede quindi che entrambe le scuole sono nel giusto
e che il concetto dualistico non è che un passo sulla via che conduce all’unione essenziale
con la Vita Unica. Si tenga presente che come il campo di battaglia (il Kurukshetra)
dell’aspirante o del discepolo in prova è il piano astrale, così il campo di battaglia
del discepolo è il piano mentale. È il suo Kurukshetra. L’aspirante deve imparare a controllare
la sua natura psico-emotiva usando la mente in modo corretto ed è questo che
Krishna cerca di mettere in evidenza quando istruisce Arjuna affinché avanzi di un passo
verso la giusta visione. Il discepolo deve intensificare l’attenzione mentale e, usando
la mente in modo corretto, giungere a una realizzazione più elevata e rendere attivo e utilizzabile
un fattore ancora superiore, l’intuizione.
377 L’aspirante ripete in se stesso lo sviluppo della razza e rivive il dramma collettivo; per
meglio comprendere occorre conoscere alcuni fatti riguardanti quel dramma e l’opera della
Gerarchia. Sono i seguenti:
l. Il movimento per diffondere la Dottrina Segreta dura da diciotto milioni di anni.
2. Soltanto due dei Promotori originali sono ancora con noi. Il compito (di dare impulso e
controllare) è ora nelle mani di tre gruppi di vite, se così ci si può esprimere:
a. Nelle mani degli appartenenti alla nostra Umanità terrena dotati delle capacità necessarie
per servire.
b. Nelle mani di alcune Esistenze giunte nel nostro schema evolutivo da altri schemi planetari.
c. Nelle mani di numerosi deva dell’evoluzione superumana.
L’insieme di questi tre gruppi costituisce la Gerarchia occulta del pianeta, che opera in tre
divisioni principali e in sette gruppi, come delineato in molti libri teosofici e riassunto in Iniziazione
umana e solare.
3. Nei primissimi stadi questa Gerarchia ebbe diversi nomi, fra gli altri quello di Tempio di
Ibez.
4. Parliamo ora della fondazione del Tempio di Ibez e per farlo è necessario risalire al periodo
in cui la Fratellanza Bianca giunse sulla Terra e considerare il problema immediato che
dovette affrontare; ciò porterà a riconoscere alcuni fatti che non sono mai stati adeguatamente
presi in considerazione. È un fatto riconosciuto nell’occultismo che, per la nostra umanità terrena,
l’avvento della Gerarchia occulta fu caratteristico di un’epoca. Esso produsse due effetti:
La definita cristallizzazione del gruppo di anime ora chiamato quarto regno o umano.
378 Il sorgere di manas o mente nell’uomo animale, in tre modi:
a. Con l’incarnazione diretta di alcuni membri della Fratellanza Bianca; in tal modo essi
introdussero i nuovi fattori necessari trasmettendoli ai figli.
b. Instillando quella che nelle Scritture occulte è detta “Ia scintilla della mente”
nell’uomo animale. Questo non è che un modo pittoresco di descrivere la creazione,
con un atto diretto, della necessaria unità mentale o apparato mentale del pensiero, nel
corpo causale o spirituale.
c. Con la graduale stimolazione della facoltà mentale nell’uomo animale e la costante vivificazione
del germe latente della mente, fino al suo dischiudersi come mente manifesta.
173
Questo processo si estese su un ampio periodo di tempo e, sebbene la Fratellanza Bianca
avesse preso stanza a Shamballa da dove poteva dirigere le sue attività, durante la prima sottorazza
della Razza Madre Atlantidea si resero necessari determinati sforzi affinché la evoluzione
potesse procedere secondo il piano. Gli studenti che s’interessano a questi misteri tengano
presente che sebbene si parli di Shamballa come esistente in materia fisica e situata in un preciso
luogo nello spazio, la materia fisica cui si fa riferimento è eterica, in quanto il Signore del
Mondo e i suoi assistenti dei gradi superiori occupano corpi costituiti di materia eterica.
5. Circa diciassette milioni di anni fa (l’avvento della Gerarchia e la fondazione di Shamballa
risalgono a circa diciotto milioni e mezzo di anni fa) si decise di avere una organizzazione
e un Quartier Generale dei Misteri sul piano fisico denso e di disporre di una schiera di Adepti
e Chohan operanti in un corpo fisico, in modo da venire incontro ai bisogni dell’umanità
che si stava rapidamente risvegliando.
379 6. Il primo avamposto della Fraternità di Shamballa fu il tempio di Ibez originale, situato al
centro dell’America del Sud. Molto più tardi vi fu una sua diramazione nelle antiche istituzioni
Maya e nella fondamentale adorazione del Sole come sorgente di vita nel cuore di tutti gli
uomini. Ancora più tardi venne stabilita una seconda diramazione in Asia, i cui rappresentanti
sono gli Adepti dell’Himalaya e dell’India meridionale, sebbene il lavoro sia materialmente
cambiato. In futuro si faranno scoperte che riveleranno la realtà della vecchia forma dell’opera
della Gerarchia; si ritroveranno testimonianze e monumenti, alcuni sulla superficie del suolo
altri celati nel sottosuolo. Dato che i misteri dell’Asia Centrale, nella fascia che si estende dalla
Caldea e dalla Babilonia, attraverso il Turkestan fino alla Manciuria includendo il deserto di
Gobi sono rivelati, è stato deciso che gran parte della storia primitiva degli Ibezani venga rivelata.
Potremmo far notare che la parola Ibez è letteralmente un acrostico che vela il vero nome
del Logos planetario della Terra, uno dei cui principi opera in Sanat Kumara, facendo di lui
un’incarnazione diretta del Logos planetario e un’espressione della sua coscienza divina. Queste
quattro lettere sono le iniziali dei veri nomi dei quattro Avatar sui quattro globi della nostra
catena terrestre, che hanno incorporato quattro principi divini. Le lettere I B E Z non sono le
vere lettere Sensar, se si possono chiamare lettere i simboli di un linguaggio ideografico, ne
sono soltanto una corrispondenza approssimativa nella nostra scrittura. Il vero significato viene
comunicato soltanto alla quarta iniziazione, quando la natura del Logos planetario viene rivelata
e, grazie all’opera mediatrice diretta di Sanat Kumara, si viene in contatto con i suoi
quattro Avatar.
380 7. Una parola sull’opera degli adepti del Tempio di Ibez e sui loro misteri; è bene notare
che tutta la tendenza della loro opera era necessariamente diversa da quella degli adepti della
nostra epoca. Il loro obiettivo era di stimolare il misticismo ed il regno di Dio nell’atomo umano.
L’uomo comune moderno ha difficoltà a comprendere la natura della loro opera a causa
dello stato di coscienza differente. Gli adepti di Ibez avevano a che fare con un’umanità ancora
nella sua infanzia, la cui polarizzazione era per lo più instabile e la coordinazione alquanto
imperfetta. Il fattore mente era ben poco sviluppato e gli uomini erano praticamente e completamente
astrali; essi erano persino più coscienti sul piano astrale che su quello fisico. Parte del
compito di quegli adepti, che operavano sotto istruzione di Shamballa, era di sviluppare
l’energia dei centri dell’unità umana, stimolarne il cervello e renderla pienamente autocosciente
sul piano fisico. Il loro obiettivo era di far realizzare il regno di Dio interiore e, nell’istruire i
loro discepoli, prestavano poca attenzione alla realizzazione di Dio nella natura o nelle altre
unità. A quei tempi era necessario impiegare metodi più specificamente fisici di quelli permessi
oggi; vennero usati questi metodi fisici e furono insegnate le leggi dell’energia che operano
attraverso i centri fino al momento in cui i metodi della Gerarchia subirono un altro grande
cambiamento, la porta tra il regno animale e quello umano venne chiusa e venne aperta la porta
dell’iniziazione. Si ritenne che l’uomo fosse sufficientemente accentrato in se stesso e individualizzato
da permettere un drastico cambiamento di metodo e pratica. Tutto questo richiese
molto tempo e i residui delle pratiche primitive del Tempio sono giunti fino a noi in un insegnamento
fallico degradato, nella magia tantrica e negli esercizi dell’Hata Yoga. All’umanità
174
bambina dell’epoca della Lemuria ed agli inizi di quella dell’Atlantide si dovette insegnare a
rendersi conto di ciò che fosse per mezzo di simboli e metodi che per noi sarebbero grossolani,
impossibili e di una natura tale che la razza dovrebbe aver trasceso da milioni di anni.
381 8. Quando la porta dell’iniziazione venne aperta, molti milioni di anni fa, la Loggia prese
due decisioni:
L’individualizzazione doveva cessare fino a quando l’uomo non soltanto fosse giunto a coordinare
il corpo fisico e quello astrale e a pensare in modo autocosciente, ma avesse anche
trasceso il fisico e l’astrale. Quando fosse poi giunto alla coscienza di gruppo, la porta al regno
dell’autocoscienza sarebbe stata aperta di nuovo. Il sentiero del misticismo, col tempo doveva
condurre al sentiero occulto; si dovevano quindi preparare i piani per impartire l’insegnamento
e organizzare i misteri che avrebbero rivelato la natura di Dio in tutto ciò che è visibile e non
soltanto nell’uomo. All’uomo si doveva insegnare che, pur essendo un individuo, egli non è
che una parte del grande tutto e che i suoi interessi devono essere subordinati a quelli del
gruppo. L’insegnamento venne riorganizzato progressivamente e ne fu aumentato il contenuto;
i misteri vennero sviluppati via via che gli uomini erano pronti a riceverli, finché non si ebbero
le mirabili Scuole dei Misteri di Caldea, Egitto, Grecia e molte altre.
382 9. Si possono citare tre punti:
a. Il grado d’evoluzione relativamente basso di molti uomini e la loro polarizzazione naturalmente
fisica.
b. L’opera degli adepti neri e dei seguaci del sentiero della mano sinistra. Quando gli adepti
di Ibez (secondo le istruzioni dei Maestri di Shamballa) cominciarono a ritirarsi nei
Templi per rendere più difficile l’accesso ai misteri e per evitare abusi e distorsioni, un
certo numero dei loro primi seguaci, molti dei quali in possesso di grande potere e conoscenza,
li combatté, determinando una delle cause della comparsa della magia bianca e
nera e una delle ragioni per cui si ritenne necessario l’intervento delle acque purificatrici
del diluvio.
c. Le potenti forme pensiero costruite all’inizio del periodo dei misteri dell’Ibez e che (soprattutto
in America) non sono ancora distrutte. Questo gigantesco “Guardiano della
Soglia” di tutti i veri Misteri dovrà essere abbattuto prima che l’aspirante possa andare
oltre.
10. L’opera degli Adepti ibezani e i misteri del Tempio di Ibez persistono tuttora e sono
proseguiti dai Maestri e Adepti in incarnazione fisica sparsi in tutto il mondo. Essi insegnano
il significato della psiche, l’Ego o anima e dell’unità umana, affinché l’uomo possa essere invero
ciò che è, un Essere divino che cammina sulla Terra, avendo posto la natura inferiore (fisica,
astrale e mentale) sotto il totale dominio dell’anima o aspetto amore, non soltanto in teoria
ma di fatto.
Il corpo fisico non alletterà più l’uomo reale, la natura emotiva e il corpo del desiderio non
potranno più fuorviarlo, né la mente escluderà ciò che è vero e spirituale, mentre l’Essere divino
userà i tre corpi inferiori come veicoli per servire l’umanità. Il regno umano sarà allora
trasceso e l’uomo passerà nel regno spirituale per apprendervi nuove lezioni, proprio come fece
l’umanità bambina alla quale, quando uscì dal regno animale, i Maestri ibezani insegnarono
quali fossero la funzione e il compito che avrebbe dovuto svolgere.
383 All’epoca dell’Atlantide la meta prefissa della Gerarchia d’Istruttori era di risvegliare
nell’uomo la natura d’amore che l’avrebbe portato progressivamente al risveglio del cuore. Per
far questo, a quei tempi gli Istruttori si focalizzarono (con intento deliberato) nel centro del
cuore e decisero di operare unicamente attraverso quel centro, subordinando il loro strumento
mentale e l’energia mentale che avrebbero potuto usare. Nell’istruire gli iniziati essi tennero in
sospeso la loro forza mentale in attesa che pervenissero alla terza iniziazione. Nella nostra razza
le condizioni sono invertite. Ora la Gerarchia opera unicamente sui livelli mentali, pur basando
ogni sforzo sui conseguimenti del passato in relazione al centro del cuore. Fino alla terza
iniziazione i discepoli devono quindi tentare di lavorare soltanto con l’energia mentale,
sforzandosi di dominarla e usarla. Il loro sforzo è quindi concentrato sulla trasmissione (dai livelli
egoici) dell’aspetto volontà dell’anima. Quella volontà deve essere imposta alla persona175
lità finché questa non diventi l’automa dell’anima. A questo punto l’intuizione assume il dominio
e le energie provenienti dal piano intuitivo o buddhico cominciano ad esercitare il loro
influsso sulla natura formale, la personalità. Prima di giungere al periodo in cui l’intuizione
predomina, passano parecchie vite in cui l’intuizione comincia ad intervenire e lo studente apprende
il significato dell’illuminazione. Fin dopo la terza iniziazione, tuttavia, il fattore predominante
è la mente illuminata e non la percezione intuitiva pura o ragione pura. Conseguita
questa grande iniziazione, che segna una precisa transizione dalla coscienza della forma,
l’iniziato può agire a volontà sul piano dell’intuizione, mentre la mente viene costantemente
relegata nello sfondo fino a divenire parte dell’apparato istintivo, come gran parte della natura
istintiva subconscia, la natura istintiva cui gli psicologi materialisti danno tanta importanza.
384 Percezione intuitiva, visione pura, conoscenza diretta e facoltà di utilizzare le energie
indifferenziate della Mente Universale sono le principali caratteristiche degli Adepti ariani.
Uso il termine ‘indifferenziato’ nel senso di libertà dalla molteplicità, sebbene alcune distinzioni
primarie esistano ancora. La volontà dell’anima, considerando quest’anima come appartenente
a uno dei sette raggi, è sostituita dalla volontà del Tutto.
Queste parole significano ben poco o hanno al massimo un significato teorico per gli studenti
di questo gruppo. Se vi dico che la volontà trasmessa per mezzo della mente dominata è
incorporata in sette tipi d’energia, ai quali corrispondono sette tipi umani, risponderete senza
dubbio che il concetto è chiaro e non è difficile afferrarlo. Ma capite veramente? Sette tipi
d’energia e sette tipi di mentalità che vi rispondono, secondo i sette tipi di raggio! In questa affermazione
notiamo le differenziazioni dell’aspetto anima come la mente le comprende. Vi
sono sette differenziazioni che prendono il posto della molteplicità di differenze assunte
dall’aspetto forma. Sono nondimeno distinzioni e differenziazioni che continuano a far presa
sull’uomo fino alla terza iniziazione. Esse lo spingono a determinate attività e tendenze di vita
secondo il suo raggio particolare. Sono distinzioni mentali. Tutte le anime sul piano mentale
assumono la forma di Angeli Solari, di divini Figli della Mente. Abbiamo perciò questi raggruppamenti
e la focalizzazione delle energie attraverso le quali il Piano delle Età si attua tramite
sette dipartimenti principali.
A uno stadio ulteriore, quando alcune grandi espansioni di coscienza hanno avuto luogo e
la forma ha perduto la sua presa, anche queste divisioni scompaiono e il Piano appare come un
tutto, la Vita viene riconosciuta nella sua essenziale unità e il termine Monade comincia ad assumere
un significato reale.
385 Gli studenti ricordino che tutte le distinzioni e categorie sono prodotti della mente, sono
dovute alle modificazioni del principio pensante e al dominio della forma da parte dell’energia
mentale. Poiché il Pensatore centrale dell’universo opera mediante il potere del pensiero, il
problema di superare queste distinzioni e differenze rimane pressoché insolubile fino al momento
in cui l’aspirante non passa sotto il dominio del secondo aspetto della divinità e si libera
dal dominio del terzo, o aspetto materia. Ma fino alla terza iniziazione, anche il secondo aspetto
(l’aspetto amore) comporta dualità, poiché essa è inerente all’amore stesso. Sempre vi è colui
che ama e colui che è amato, colui che desidera e ciò che è desiderato, colui che cerca e ciò
che è cercato. Solo alla terza iniziazione, quando viene percepito il primo aspetto, quello della
Vita che unifica e infonde energia (che fonde tutte le forme e le dualità in una grande sintesi)
quanto ho espresso in queste parole acquisterà un significato pratico e sarà compreso.
Cerchiamo di semplificare il soggetto con tre enunciazioni chiare, nelle quali riassumeremo
il lavoro che compie il discepolo mentre lotta con le energie del piano mentale e giunge a
dominarle.
1. Il lavoro sul piano mentale produce una realizzazione di dualità. Il discepolo cerca di
amalgamare e fondere l’anima con il suo veicolo e di farlo coscientemente. Ciò che si
prefigge è che essi siano UNA COSA SOLA, qui e ora. Suo obiettivo è l’unificazione del
Sé e del non-sé. Il primo passo in questa direzione è compiuto quando egli comincia a
cessare di identificarsi con la forma e, durante questo periodo di transizione, riconosce
il proprio dualismo.
176
2. La mente, usata correttamente, diviene quindi il registratore di due tipi d’energie o di
due aspetti della manifestazione dell’Unica Vita. Essa registra e interpreta il mondo dei
fenomeni. Registra e interpreta il mondo delle anime. È sensibile ai tre mondi
dell’evoluzione umana. Diviene ugualmente sensibile al regno delle anime. È il grande
principio di mediazione in questo periodo di duplice riconoscimento.
3. Più tardi, l’anima e il suo strumento sono così uniti e unificati che il dualismo scompare;
l’anima sa d’essere tutto ciò che è, tutto ciò che è stato e che sarà.
386 Vi è un antico canto dell’epoca dell’Atlantide, ora non più usato, ma che in quei tempi
remoti era cantato dall’iniziato al momento della terza iniziazione, il massimo conseguimento
di quel periodo. La traduzione dei simboli in cui era scritto comporta necessariamente
la perdita di ritmo e potenza.
“Fra Cielo e Terra sono librato! Ho la visione di Dio e ne vedo le forme. Li detesto entrambi! Nulla
significano per me, poiché l’uno non posso raggiungerlo e l’inferiore più non l’amo.
“Sono lacerato. Non posso conoscere lo Spazio e la sua Vita e nemmeno lo desidero. Ben conosco il
tempo e la miriade delle sue forme. Fra l’uno e l’altro, privo di desiderio, sono sospeso.
“Dall’alto dei Cieli Dio parla. Avviene un cambiamento. Tendo l’orecchio, attento, ascolto, volgo il
capo. La visione che appare, seppure irraggiungibile, è più vicina al mio cuore. Antiche brame riaffiorano,
ma svaniscono. Odo clamore di vecchie catene. Mi precipito innanzi.
“Miriadi di voci si levano e mi trattengono lungo il cammino. Il rimbombo dei suoni della Terra copre
la voce di Dio. Mi volgo indietro e una volta ancora miro quelli che furono a lungo i miei piaceri
sulla Terra. La visione delle cose eterne svanisce. La voce di Dio si spegne.
“Di nuovo sono lacerato, ma solo per un attimo. Va e ritorna, il mio piccolo sé, come uccello che
ora s’innalza verso il cielo, ora discende a riposarsi sull’albero. Ma Dio, nel suo alto luogo, dura più a
lungo del piccolo uccello. Così ora so che Dio sarà vincitore e diverrà Signore della mia mente e mio.
“Ascolta il mio gioioso peana; l’opera è compiuta. Il mio orecchio è sordo a tutti i richiami della
Terra, eccettuata la voce di tutte le anime nascoste delle forme esterne, poiché esse sono me stesso; io
sono una cosa sola con loro.
“La voce di Dio risuona, chiara; nei suoi toni e ipertoni, le piccole voci delle piccole forme affievoliscono
e scompaiono. Io dimoro in un mondo di unità. So che tutte le anime sono un’anima sola.
387 “La Vita universale mi trascina e ora, sulla via ascendente, la via di Dio, vedo ogni altra energia
minore dileguarsi. Io sono l’Uno; io, Dio. Sono la forma in cui tutte le forme sono fuse. Sono l’anima
in cui tutte le anime sono unite. Io sono la Vita e in quella Vita tutte le piccole vite rimangono.”
Queste parole, salmodiate nelle antiche formule su note particolari e scelte, erano potentissime
e producevano precisi risultati durante antiche cerimonie ormai da tempo estinte.
Alle tre enunciazioni precedenti possiamo aggiungerne una quarta.
4. Quando la chitta, o sostanza mentale, è spinta all’attività dalle idee astratte (i pensieri incarnati
della mente divina, carichi d’energia del loro creatore e quindi causa di effetti fenomenici
nei tre mondi) e quando vi si unisce la comprensione divina e sintetizzata della volontà e
del proposito di Dio, i tre aspetti della mente si unificano. Vi abbiamo già accennato e li abbiamo
chiamati:
1. Sostanza mentale, o chitta.
2. Mente astratta.
3. Intuizione o ragione pura.
Questi tre fattori devono unificarsi nella coscienza dell’aspirante. Quando ciò sia avvenuto,
il discepolo ha costruito il ponte (l’antahkarana) che congiunge:
1. La triade spirituale.
2. Il corpo causale.
3. La personalità.
Fatto questo, il corpo egoico ha servito al suo scopo, l’Angelo Solare ha compiuto la sua
opera e il lato forma dell’esistenza non è più necessario come mezzo d’esperienza, così come
noi lo comprendiamo e utilizziamo. L’uomo entra nella coscienza della Monade, l’UNO. Il
corpo causale si disintegra; la personalità svanisce e l’illusione cessa.
177
388 Questa è la fine della Grande Opera e un altro Figlio di Dio è entrato nella Casa del Padre.
È probabile che dovrà ancora uscirne per andare nel mondo dei fenomeni a lavorare per il Piano,
ma non dovrà più sottostare ai processi di manifestazione propri all’umanità. Egli può costruirsi
un corpo d’espressione ai fini del lavoro. Egli può operare mediante e con l’energia,
secondo quanto il Piano detta. Notate queste parole, poiché esse contengono la chiave della
manifestazione.
Lo studio delle energie presentate alla nostra attenzione nel corso dello studio della decima
regola ci hanno condotto a considerare:
L’energia della personalità, che emana:
a. Dall’uomo coordinato.
b. Da esseri umani preminenti.
c. Da gruppi come:
l. La Gerarchia di Adepti.
2. Il gruppo di mistici della nuova era che si sta integrando.
Questo sarà un argomento importante, poiché il gruppo di mistici diventa più potente di anno
in anno.
Energie planetarie che emanano:
a. Dai sette pianeti.
b. Dalla Terra.
c. Dalla Luna.
Su questo gruppo d’energie e sul seguente poco si può notare, poiché fanno parte delle istruzioni
destinate agli aspiranti e non a un trattato sull’energia.
Energie solari che emanano:
a. Dal Sole fisico.
b. Da sorgenti cosmiche.
389 Pensando a queste energie si dovrebbe tener presente che giungono a noi attraverso certe
vite, di cui costituiscono il corpo, che chiamiamo deva e sono suddivise in gruppi maggiori e
minori; noi operiamo quindi sempre nel corpo di altre vite e quindi le influenziamo. A quelli
fra di voi che hanno studiato il Trattato del Fuoco Cosmico potrà essere utile prender nota delle
informazioni che seguono:
1. I tipi inferiori di deva o costruttori sul sentiero evolutivo sono di colore viola; seguono i
deva di colore verde e infine i deva di colore bianco. Questi sono tutti dominati da una quarto
gruppo speciale. Essi governano i processi dell’esistenza sul piano fisico.
2. Non si dimentichi tuttavia che, ad un livello inferiore della scala evolutiva, vi sono altri
gruppi di vite cui si dà erroneamente il nome di deva, che operano secondo la legge e sono governati
da entità superiori. Vi sono ad esempio le forme più dense di vita gassosa, chiamate
spesso salamandre, gli elementali del fuoco. Questi sono sotto il diretto controllo del Signore
Agni, Signore del piano mentale e, in questa epoca mentale, l’elemento del fuoco entra nei
meccanismi della vita più di quanto abbia mai fatto prima. Eliminando tutti i prodotti controllati
dal fuoco la nostra civiltà si fermerebbe; tutti i mezzi di trasporto e d’illuminazione cesserebbero
di funzionare, tutte le fabbriche cadrebbero in disuso. Queste vite ignee si trovano
fondamentalmente in tutto ciò che brucia e nel calore che permette il formarsi della vita sulla
Terra e fa fiorire tutto ciò che vive.
3 Per la Legge di Corrispondenza, il piano mentale ha un’analogia con il terzo sottopiano
del piano fisico, nel quale sta penetrando ora la scienza. La mente, come sua principale espressione
nel mondo materiale, ha ciò che noi chiamiamo la nostra civiltà scientifica.
390 4. Agni governa sul piano mentale e domina pure sul terzo sottopiano dei piani eterici. È il
Signore del quinto piano o piano mentale, contando dall’alto in basso, in senso simbolico. In
questo ciclo mondiale Agni rappresenta l’influsso predominante, sebbene Indra, Signore del
piano buddhico o intuitivo, eserciti un sottile dominio che si rafforza sempre di più. Tutta
l’umanità è tesa verso il quarto piano dell’unione fra i tre superiori e i tre inferiori ma, in questo
momento, il piano della mente o del fuoco è il più importante.
178
5. Dobbiamo ricordare che, come nelle singole incarnazioni gli uomini sono focalizzati o
polarizzati in corpi diversi, a volte nell’astrale e altre nel mentale, così attualmente si potrebbe
inferire che il nostro Logos planetario stesso sia focalizzato nel corpo mentale. Si è detto che
Egli stia andando verso la quarta iniziazione cosmica, ciò che rende possibile il nostro conseguimento
della quarta iniziazione, poiché Egli ci porta con sé e, sul nostro livello particolare,
giungiamo al conseguimento in quanto cellule del suo corpo.
6. Col passare del tempo, Indra assumerà il dominio e verrà inaugurata l’era dell’aria. Con
il progredire della manifestazione del principio buddhico e con il conseguimento
dell’unificazione vedremo nascere l’era dell’aria. Ne troviamo una conferma nel graduale controllo
dell’aria da parte dell’uomo. In senso esoterico, in futuro tutto diverrà più leggero, più
rarefatto e più eterico. Scelgo le mie parole con cura.
7. “Il nostro Dio è un Fuoco che consuma”, è un’espressione che si riferisce principalmente
ad Agni, il fattore predominante di quest’epoca. I deva del fuoco avranno una parte sempre più
importante in tutti i processi terreni. Ad essi è affidato il compito di inaugurare la Nuova Era,
il nuovo mondo, la nuova civiltà e il nuovo continente. L’ultima grande transizione fu governata
da Varuna.
391 8. Agni non soltanto controlla i fuochi della Terra e governa il piano mentale, ma è
associato in modo definito con il risveglio del fuoco sacro, kundalini. Notate come operano le
corrispondenze. Gran parte della quinta razza, forse i tre quinti, è vicina al Sentiero della Prova
e con l’arrivo della nuova era e l’avvento del Cristo a suo tempo e luogo (notate con quanta
cura lo esprimo, poiché le asserzioni dogmatiche espresse in termini della mente concreta non
sono consigliabili) a molti sarà possibile fare il necessario sforzo supplementare per conseguire
la prima iniziazione maggiore. Essi cominceranno a passare dal quinto al quarto piano. Il
Signore del Fuoco compirà il suo lavoro particolare di questo ciclo risvegliando il fuoco di
kundalini nei numerosi uomini che saranno pronti. Ciò avrà inizio in questo secolo e proseguirà
attivamente nei prossimi mille anni.
Nel vostro lavoro, più tardi vi verranno mostrati (tutto dipende dalla vostra attitudine) i metodi
per accostarvi a queste forze dominanti, ma ciò avverrà soggettivamente e non per mezzo
di magia e formule. Il raggiungimento della giusta vibrazione produrrà automaticamente le
giuste condizioni e i giusti rapporti.
Ancora una volta vorrei far rilevare che non perderemo tempo a spiegare le complessità
planetarie e il gioco reciproco delle energie solari, ma ci occuperemo delle leggi della vita spirituale
pratica. Cerco soltanto di esprimere alcuni pensieri connessi alla prossima era, che
permetteranno all’uomo di progredire verso la gloriosa eredità che è sua e di cui dovrà inevitabilmente
entrare in possesso, in virtù della buona Legge e attraverso l’esperienza della rinascita,
che gli consente di imparare a dominare e utilizzare correttamente la forma.
392 Le forme, in se stesse, non sono espressione di una personalità. Affinché siano tali, devono
essere presenti tre tipi di energie, tre tipi fusi, amalgamati e coordinati in un solo organismo
funzionante. Una personalità è quindi una fusione d’energia mentale, energia emotiva e forza
vitale; questi tre fattori sono mascherati, nascosti o rivelati (notate la terminologia) da un guscio
esterno o forma di materia fisica densa. Questa crosta esterna è una forma d’energia negativa.
Il risultato dell’unione di tre energie in una forma oggettiva è l’autocoscienza. La loro fusione
produce quel senso d’individualismo che giustifica l’uso della parola ‘IO’ e che riferisce
tutto ciò che accade ad un sé. Dove esista questa entità cosciente centrale, che utilizza la mente,
reagisce con le sensazioni tramite il corpo emotivo e infonde energia al corpo fisico denso
(attraverso il corpo vitale), abbiamo una personalità. È esistenza autocosciente nella forma. È
consapevolezza dell’identità in relazione ad altre identità, ciò che è ugualmente vero di Dio o
dell’uomo. È tuttavia un senso d’identità che permane solo durante il processo creativo e fintanto
che l’aspetto materia e l’aspetto coscienza presentano l’eterna dualità della natura. Nel
nostro sviluppo evolutivo le forme subumane non ne sono consce; l’identità è realizzata nel
regno umano, mentre le forme e coscienze che definiamo superumane ne sono consce, ma vi si
fondono e la negano.
179
La personalità è uno stato di consapevolezza il cui fattore condizionante è la sostanza mentale,
ciò che può essere trasceso quando la sostanza mentale non ha più il predominio. Poiché
la sostanza mentale individuale è parte integrante della Mente Universale e poiché il principio
mentale è inerente a tutte le forme, il senso d’individualità e di autocoscienza è sempre ed eternamente
possibile. Negli stati di coscienza più elevati viene tuttavia relegato in una posizione
subordinata. Dio, ad esempio, può sempre ed eternamente essere consapevole della realtà
costituita dal sé, che governa l’integrità del sistema solare e del rapporto reciproco con gli altri
sistemi, ma la coscienza divina e la consapevolezza della Divinità solare non si occupa principalmente
della propria identità.
393 Questa, in virtù dell’esperienza e dei periodi mondiali del passato, è ormai sotto la soglia
della coscienza divina ed è parte integrante della natura istintiva cosmica, come qualsiasi altro
attributo istintivo umano. Il punto focale dell’Attenzione Eterna (se posso usare una espressione
così insolita per un concetto in cui le parole sono quasi senza significato!) si trova in sfere
di consapevolezza ben oltre la nostra comprensione. Tanto al di là della nostra portata quanto
la consapevolezza di un Maestro lo è da quella di una formica o di un topo. È quindi inutile
diffondersi sull’argomento. Noi dobbiamo portare a compimento la personalità, ossia la piena
registrazione o consapevolezza del Sé in noi dimorante; in seguito dovremo utilizzare quella
personalità e infine sacrificarla al bene del gruppo, ciò che determinerà la fusione del Sé
nell’unico Sé e la fusione (cosciente e volontaria) dell’anima individuale nella Superanima.
‘Io sono’, è il grido d’ogni essere umano; ‘Io sono Quello’, è il grido d’ogni personalità che
realizza la propria identità e usa la propria personalità per esprimere la volontà dell’entità che
dimora all’interno, la vera persona. ‘Io sono ciò che sono, è il grido dell’anima individuale che
si perde nel tutto e realizza la sua unità con l’anima o Sé di tutti.
Le caratteristiche dell’individuo che comincia ad agire come personalità possono essere
brevemente riassunte come segue. Sono semplici, chiare e preminentemente egoistiche. Non si
dimentichi che il primo passo verso la necessaria identità è l’egoismo. Si tenga pure ben presente
che il principale ostacolo per una personalità avanzata e altamente evoluta èl’egoismo, o
il prolungarsi dell’atteggiamento egoistico. Lo sviluppo sequenziale di tali caratteristiche è il
seguente:
1. La capacità di dire io sono, io desiderio, io voglio.
2. La coscienza di essere al centro del proprio minuscolo universo. “Intorno a me i Cieli si
muovono e le stelle seguono il loro corso”, è il motto di questo stadio.
394 3. Il senso del dramma e la capacità di vedersi come il centro del proprio ambiente.
4. Il senso di responsabilità e la tendenza a considerare i membri della famiglia umana che
ci circondano come dipendenti da noi.
5. Il senso d’importanza, conseguenza dello stadio precedente. Si manifesta come potere e
influenza quando dietro alla ‘persona’ vi sia una entità in vero e costante risveglio; diventa
invece millanteria e presunzione quando si tratti di una creatura meschina ed egoista.
6. Il potere di usare l’intero equipaggiamento in modo che mente e cervello funzionino simultaneamente
e la natura emotiva venga subordinata, inibita o dominata. Ciò comporta
l’aumento costante del potere di usare il pensiero.
7. La capacità di vivere una vita coordinata in modo che tutto l’uomo sia operante e guidato
dal proposito (espressione dell’energia della volontà), dal desiderio (espressione
dell’energia della natura psichica o emotiva) e dalla vitalità che volge il veicolo fisico
secondo il proposito e il desiderio.
8. Potere di influenzare, spronare, guidare e tenere altri entro la sfera del proprio proposito
e desiderio. Giunti a questo stadio, le tre energie che costituiscono una personalità si sono
fuse e amalgamate con successo e il meccanismo o strumento del Sé che vi dimora è
valido e può essere usato. L’uomo è una personalità potente e diventa il centro di un
gruppo; scopre di essere un punto focale per altre vite ed è un individuo magnetico e influente,
che trascina gli altri, coordina le unità umane in gruppi e organismi. Diventa capo
di organizzazioni e di partiti, di corpi religiosi o politici e, in alcuni casi, anche di na180
zioni. Così le personalità predominanti nascono e trovano se stesse; esse imparano a distinguere
fra il centro di potere, il Sé e l’equipaggiamento; giungono infine alla vocazione
cosciente nel vero senso della parola.
395 Si noti che questo sviluppo progressivo è affiancato da una crescita interiore della consapevolezza
dell’anima, sebbene il modo di esprimere questa crescita interiore dipenda largamente
dal raggio su cui si trova l’Entità spirituale.
Vi è un punto da notare, sul quale gli aspiranti dovrebbero essere cauti. Le parole ‘crescita
spirituale’ sono generalmente interpretate come crescita della comprensione in senso religioso.
Un uomo è considerato spirituale se s1nteressa alle Scritture mondiali, se è un membro della
Chiesa e se conduce una vita da santo. Non è una definizione giusta perché incompleta. Essa è
nata dai concetti impressi nel pensiero umano e dalle terminologie dell’Era dei Pesci, sotto
l’influsso del sesto raggio e dell’opera della Chiesa Cristiana, tutte cose estremamente necessarie
e tutte inerenti al grande Piano ma che, separate dal loro contesto eterno, portano a dare
eccessiva importanza ad alcune espressioni divine a discapito di altre manifestazioni, altrettanto
vitali, della coscienza divina.
Il vero significato delle parole ‘crescita spirituale’ è molto più ampio e inclusivo, va oltre le
manifestazioni offerte dalla letteratura e dalle organizzazioni religiose e mistiche atte a diffondere
la verità metafisica. Potere, proposito e volontà sono qualità ed espressioni divine e si
manifestano con uguale chiarezza per mezzo di un Mussolini o di un Papa. In entrambi i casi il
meccanismo d’espressione modifica e riduce le qualità e costituisce un impedimento. Una personalità
potente può operare in qualsiasi campo d’espressione umana e la sua opera giustificherà
il termine spirituale nella misura in cui sarà basata su un idealismo elevato, sul maggior
bene per il più gran numero e su uno sforzo che richiede abnegazione. Idealismo, servizio di
gruppo e sacrificio sono le caratteristiche delle personalità che diventano sempre più sensibili
all’aspetto anima, le cui qualità sono conoscenza, amore e sacrificio.
396 Questa è la ragione per cui in tutte le scuole di vero esoterismo si dà la massima importanza
al movente. Persone fortemente individualiste e che stanno sviluppando una coscienza di
gruppo, inevitabilmente in qualche vita s’imbatteranno in una scuola esoterica e dovranno essere
guidate in modo che la natura dell’anima si sviluppi, prevalga e usi la personalità.
Le caratteristiche predominanti delle personalità non ancora accentrate nell’anima o sotto il
suo governo sono: dominio, ambizione, orgoglio e assenza d’amore per l’insieme, sebbene sia
spesso presente l’amore per le persone che sono necessarie a loro o al loro benessere.
Nello sviluppo dell’umanità si osservano quindi i seguenti stadi consecutivi:
1. Coscienza animale.
2. Individuo polarizzato nelle emozioni, egoista e governato dal desiderio.
3. I due stadi precedenti cui si aggiunge una crescente comprensione intellettuale delle
condizioni ambientali.
4. Stadio della responsabilità verso la famiglia e gli amici.
5. Stadio dell’ambizione e del desiderio ardente di esercitare influenza e potere in qualche
campo dell’espressione umana, ciò che conduce a nuovi sforzi.
6. Il coordinamento delle qualità della personalità sotto l’impulso degli stimoli suddetti.
7. Stadio dell’influenza, esercitata con egoismo e spesso in senso distruttivo, poiché gli
sbocchi più elevati non sono ancora registrati.
8. Stadio di crescente consapevolezza di gruppo, che è vista come:
397 a. campo d’opportunità,
b. sfera di servizio,
c. campo in cui il sacrificio per il bene di tutti diventa gloriosamente possibile.
Quest’ultimo stadio pone un uomo sul Sentiero del Discepolato che include, è superfluo
dirlo, la fase iniziale della prova. Il problema consiste nell’accertare su quale gradino della
scala e in quale fase ci si trovi in un dato momento. Dietro ad ogni essere umano si stende una
lunga serie di vite e alcuni ora sono guidati verso lo stadio in cui la personalità si esprime in
modo egoistico e dominatore e costruiscono la loro individualità in piena consapevolezza.
Questo è per loro un passo tanto importante quanto è per tutti voi l’accesso al discepolato. Al181
tri sono già personalità compiute e cominciano a sperimentare con l’energia che fluisce attraverso
essi ed a raggruppare attorno a sé le persone che vibrano alla loro nota e per le quali essi
hanno un preciso messaggio. Questo spiega le miriadi di piccoli gruppi sparsi in tutto il mondo,
che lavorano in ogni possibile campo dell’espressione umana. Altri hanno superato quello
stadio e si stanno decentralizzando dall’espressione della personalità nei tre mondi della vita
umana e sono motivati da un’energia che rappresenta l’aspetto più alto dell’energia della personalità.
Non lavorano, non fanno progetti, né lottano più per esprimere la loro personalità e
per esercitare il loro influsso individuale sul mondo o per riunire magneticamente intorno a sé
un gruppo di persone che rivolga l’attenzione su di loro, alimentando in tal modo il loro orgoglio,
la loro ambizione e rendendoli influenti e importanti. Essi cominciano a vedere le cose in
una nuova prospettiva più vera. Alla luce del Tutto, la luce del piccolo sé si affievolisce, proprio
come la luce inerente ad ogni atomo del corpo si raccoglie e viene obliterata dalla luce
dell’anima, quando divampa in tutta la sua gloria.
398 Quando questo stadio d’assenza di egoismo, di servizio, di subordinazione all’Unico Sé e di
sacrificio per il gruppo diviene l’obiettivo, l’uomo ha raggiunto il punto in cui può essere accolto
nel gruppo di mistici, conoscitori e lavoratori mondiali che rappresenta il riflesso sul
piano fisico della Gerarchia planetaria.
IL NUOVO GRUPPO DI SERVITORI DEL MONDO
Abbiamo parlato sovente del gruppo di conoscitori che si sta integrando e comincia a operare
sulla Terra, chiamato a raccolta e tenuto unito da un legame spirituale interiore e non da
una organizzazione esteriore. La Gerarchia planetaria è sempre esistita e, da tempo immemorabile,
tutti i figli degli uomini che lungo i secoli si sono dimostrati idonei al lavoro e in possesso
dei requisiti necessari sono entrati nelle file di coloro che vegliano sull’evoluzione del
mondo e guidano i destini dei piccoli.
I loro gradi e la loro opera sono teoricamente noti, alcuni nomi sono stati divulgati alle
masse, che mai comprenderanno a quale prezzo e con quale sacrificio personale. Non intendo
trattare della Gerarchia degli Adepti. I libri sul soggetto non mancano, ma andrebbero letti con
le necessarie riserve riguardo alle interpretazioni simboliche e ai limiti imposti dalle parole.
399 Sulla Terra traspare tuttavia un evento che, a suo modo, ha importanza paragonabile alla
crisi che ebbe luogo al tempo dell’Atlantide quando i corpi fisico, vitale e astrale vennero coordinati
in una unità funzionante. Fu allora iniziato lo ‘yoga della devozione’, o Bhakti Yoga,
per la formazione degli aspiranti dell’epoca. Venne organizzata una controparte (nei limiti del
possibile) del piano fisico, formata da coloro che erano in grado di lavorare con devozione e
d’imparare, usando il cerimoniale e le immagini, qualche tipo d’attività atta a continuare sulla
Terra l’opera della Gerarchia, costituendo così una scuola per coloro che più tardi sarebbero
stati ammessi nelle file della Gerarchia. Le tracce di questo gruppo atlantideo oggi si ritrovano
nei movimenti Massonici moderni; in tal modo l’opera della Gerarchia venne perpetuata nel
segno e nel simbolo. Nella coscienza della razza è quindi rimasta una rappresentazione figurata
dell’importante condizione planetaria che nell’umanità si risolse in quel triplice coordinamento,
però principalmente oggettivo. Forma e simbolo, utensile e mobilia, tempio e suono,
funzione ed esteriorità furono i fattori predominanti; essi velavano la verità e abbiamo quindi
conservato la “forma esteriore e visibile di una verità interiore e spirituale”. A quei tempi era
permesso partecipare a questi misteri e al lavoro soltanto a coloro che sentivano in se stessi il
desiderio ardente della visione mistica e che amavano profondamente l’ideale spirituale e vi
erano devoti. Non si richiedeva che possedessero una mente attiva e i loro poteri intellettuali
erano praticamente nulli. Essi gradivano l’autorità e ne avevano bisogno, imparavano per
182
mezzo del cerimoniale, erano devoti ai Grandi Esseri i cui nomi e le cui forme si celavano dietro
gli officianti delle Logge exoteriche. La mente non entrava in questione, ricordatelo. Le
personalità erano inesistenti.
Oggi il mondo è giunto ad un altro grande momento di crisi; non mi riferisco all’attuale situazione
mondiale, ma allo stato della coscienza umana. La mente ha acquistato il potere di
funzionare, le personalità sono coordinate. I tre aspetti dell’uomo si stanno fondendo; ora è
possibile un’altra precipitazione da parte della Gerarchia. Sul piano fisico, senza alcuna organizzazione
exoterica, senza cerimoniali o forme esteriori, silenziosamente, con costanza e potenza
si sta integrando un gruppo di uomini e donne che nel tempo sostituerà il precedente
sforzo Gerarchico. Esso sostituirà tutte le chiese, tutti i gruppi e tutte le organizzazioni per costituire
infine quell’oligarchia d’anime elette che governerà e guiderà il mondo.
400 I membri di tale gruppo provengono da ogni nazione; non vengono riuniti e scelti dalla
Gerarchia che osserva o da qualche Maestro, ma vi si integrano in funzione della loro risposta
all’opportunità spirituale, alla corrente e alla nota. Essi emergono da ogni gruppo, chiesa e
partito rendendo perciò il gruppo veramente rappresentativo. Essi non vi pervengono mossi da
schemi d’ambizione e orgoglio personali, bensì per l’assoluta abnegazione nel loro servizio.
Essi giungono al vertice d’ogni campo della conoscenza umana non per il clamore che suscitano
con le loro idee, scoperte e teorie, ma perché la loro visione è così inclusiva e la loro interpretazione
della verità così ampia che vedono la mano di Dio in ogni evento, la sua impronta
su tutte le forme e la sua nota che risuona attraverso tutti i canali di comunicazione fra la realtà
soggettiva e la forma esterna oggettiva. Essi appartengono a tutte le razze, parlano tutte le
lingue, abbracciano tutte le religioni, tutte le scienze e tutte le filosofie. Le loro caratteristiche
sono sintesi, inclusività, sviluppo intellettuale e mentale. Non sono legati ad alcun credo, salvo
quello della Fratellanza, basata sull’Unica Vita. Non riconoscono alcuna autorità, salvo quella
della propria anima, alcun Maestro all’infuori del gruppo che cercano di servire e dell’umanità
che amano profondamente. Non elevano barriere attorno a sé, ma sono governati da un’ampia
tolleranza, da una mentalità sana e dal senso delle proporzioni. Guardano al mondo degli uomini
con occhi ben aperti e riconoscono coloro che possono elevare e verso i quali possono assumere
una funzione analoga a quella dei Grandi Esseri, elevando, insegnando e aiutando. Essi
riconoscono i loro pari e uguali, si riconoscono l’un l’altro quando s’incontrano e si trovano
affiancati a coloro che collaborano nell’opera di salvare il mondo.
401 Non ha importanza se le loro terminologie differiscono, se variano le loro interpretazioni
dei simboli e delle scritture, o se le loro parole sono poche o molte. Essi vedono i membri del
gruppo in tutti i campi – politico, scientifico, religioso ed economico – offrono loro il segno di
riconoscimento e tendono la mano fraterna. Essi ravvisano pure coloro che li hanno preceduti
sulla scala evolutiva e li salutano come loro Maestri, cercando di imparare da loro ciò che Essi
sono impazienti di impartire.
Questo gruppo è un prodotto del passato al quale accenneremo; parlerò pure della situazione
attuale anticipando le linee generali che l’associazione e il lavoro seguiranno in futuro. Che
tale gruppo si stia formando è vero e di buon auspicio per i prossimi decenni. In modo tacito e
sottile già fa sentire la sua presenza, ma si tratta ancora di un’influenza soggettiva.
Cominciamo dal passato. Verso il 1400, la Gerarchia di Maestri si trovò confrontata a una
situazione difficile. Per quanto riguardava l’opera del secondo raggio (connessa all’impartire
la verità spirituale) si era giunti a quella che potrei definire una esteriorizzazione completa.
L’attività del primo raggio aveva anche determinato un’intensa differenziazione e cristallizzazione
fra le nazioni e i governi del mondo. Queste due condizioni d’ortodossia concreta e di
differenze politiche persistettero per molte generazioni e si manifestano tuttora. Oggi abbiamo
una condizione analoga sia nel mondo religioso che in quello politico; la troviamo in India e in
America, in Cina o in Germania, nella storia del Buddismo con le sue numerose sette, nel Protestantesimo
con la miriade di gruppi in lotta fra loro, nelle scuole filosofiche orientali e occidentali.
Tale situazione è ampiamente diffusa e la coscienza pubblica ne è tremenda cose indica
il culmine del periodo di separazione e la cessazione, fra non molti secoli, di questa intensa
diversificazione di pensiero.
183
402 Dopo aver notato e osservato questa tendenza delle vicende per altri cento anni, verso il
1500 A.D. i Fratelli Maggiori della razza indissero un conclave di tutti i dipartimenti. Loro
scopo era di determinare il modo di accelerare la spinta all’integrazione, che è la nota fondamentale
dell’ordine del nostro universo, e le misure da prendere per produrre quella sintesi e
unificazione nel mondo del pensiero che avrebbero reso possibile la manifestazione del proposito
della Vita divina all’origine d’ogni cosa. Se il mondo del pensiero è unificato, il mondo
esterno assume un ordine di sintesi. Si ricordi che i Maestri pensano in termini ampi e operano
nei cicli maggiori dell’evoluzione. I cicli minori e temporanei, i piccoli flussi e riflussi dei
processi cosmici, in un primo tempo non attirano la loro attenzione.
A quel conclave Essi dovevano fare tre cose:
1. Considerare il piano divino con una visione più ampia possibile e saturare la mente con
tale visione.
2. Notare le influenze o energie disponibili per il vasto sforzo cui erano consacrati.
3. Istruire donne e uomini che erano allora discepoli in prova, chela e iniziati, in modo da
formare una schiera sufficiente di assistenti sui quali avrebbero potuto fare affidamento
nei secoli futuri.
403 Riguardo a questi aspiranti, due erano i problemi che si affacciavano:
1. La difficoltà, anche da parte dei discepoli più avanzati, di preservare la continuità di coscienza,
difficoltà che persino gli iniziati incontrano ancor oggi.
2. I Maestri riscontrarono che le menti e i cervelli dei chela erano stranamente insensibili ai
contatti superiori, condizione anche questa che prevale tuttora. Allora come oggi i chela
possedevano aspirazione, desiderio di servire l’umanità, devozione e, occasionalmente,
buone doti mentali, ma la sensibilità telepatica, la risposta istintiva alla vibrazione gerarchica
e la libertà dallo psichismo inferiore che rappresentano requisiti essenziali per
un lavoro intelligente erano stranamente assenti. Purtroppo la situazione non è cambiata.
La sensibilità telepatica sta decisamente aumentando per effetto delle condizioni mondiali
e della tendenza evolutiva e questo, per coloro che lavorano sul piano interiore, è
un segno estremamente incoraggiante, ma l’amore per i fenomeni psichici e l’incapacità
di distinguere le diverse vibrazioni dei collaboratori gerarchici, secondo il loro grado,
ostacola ancora grandemente il lavoro.
A questo punto potreste chiedere, a ragione: Che cosa è questo piano? Quando parlo del
piano non intendo alludere a un grande piano generale come quello evolutivo o al piano per
l’umanità, che definiamo con il termine un po’ insignificante di sviluppo dell’anima. Questi
due aspetti dello schema previsto per il nostro pianeta sono ormai accettati e non sono che metodi,
procedimenti e mezzi per giungere ad un fine specifico. Il piano, come è percepito in
questo momento e per il quale i Maestri operano costantemente, può essere definito nel modo
seguente: è il prodursi di una sintesi soggettiva nell’umanità e di uno scambio telepatico che
alla fine eliminerà l’elemento tempo. Esso metterà a disposizione d’ogni uomo tutti i conseguimenti
e tutta la conoscenza del passato, rivelerà all’uomo il vero significato della sua mente
e del suo cervello rendendolo padrone di questo strumento e quindi onnipresente, consentendogli
infine di aprire la porta dell’onniscienza.
404 Quest’ultimo sviluppo del piano produrrà nell’uomo una comprensione intelligente e
cooperativa del proposito divino per il quale Colui in cui viviamo, ci muoviamo e siamo ha ritenuto
saggio assoggettarsi all’incarnazione. Non pensate che io possa parlarvi del piano quale
è in realtà. A nessun uomo che non sia un iniziato almeno del terzo grado è possibile averne
non fosse che un barlume e tanto meno comprenderlo. Lo sviluppo del meccanismo per mezzo
del quale un discepolo può mettersi in rapporto con Coloro che sono responsabili
dell’elaborazione dei piani e la capacità di conoscere (non soltanto percepire vagamente) il
minuscolo frammento dell’insieme, che rappresenta il prossimo passo da compiere e al quale è
possibile collaborare, può essere raggiunto da tutti i discepoli e dovrebbe costituire la meta
d’ogni aspirante. Ad eccezione dei discepoli in prova, che non sono ancora sufficientemente
stabili nel loro tentativo, tutti possono quindi sforzarsi di pervenire alla continuità di coscienza
e risvegliare la luce interiore che, quando sia percepita e usata con intelligenza, servirà a rive184
lare altri aspetti del Piano e in particolare quello al quale il conoscitore illuminato può rispondere
e che può servire utilmente.
Questo conseguimento è stato l’obiettivo di tutto l’insegnamento impartito nel corso degli
ultimi 400 anni e questo fatto può darvi un’idea dell’estrema pazienza dei Conoscitori della
razza. Essi lavorano al loro obiettivo lentamente e con determinazione, senza alcun senso di
fretta ma, e questo è il punto di maggior interesse in ciò che devo comunicarvi, Essi hanno un
limite nel tempo, in base alla Legge dei Cicli, connesso a periodi d’opportunità che hanno necessariamente
una loro durata. In questi periodi d’opportunità, forze, influssi ed energie sono
temporaneamente all’opera e i Maestri cercano di utilizzarli.
405 Durante il conclave di cui ho fatto menzione, guardando all’avvenire i Servitori della razza
riuniti notarono il futuro arrivo dell’Era dell’Acquario, con le sue energie specifiche e le stupende
occasioni offerte. Essi ne presero nota e cercarono di preparare gli uomini a questo periodo
che avrà una durata approssimativa di 2500 anni e, se debitamente utilizzato, potrà portare
all’unificazione cosciente e intelligente del genere umano, determinando la manifestazione
di quella che preferisco chiamare “fratellanza scientifica”, piuttosto che darle
l’interpretazione sentimentale oggi prevalente.
Essi ritennero che, prima di poter usare con profitto i futuri poteri dell’era acquariana, fosse
necessario fare due cose. In primo luogo la coscienza dell’uomo doveva essere elevata al piano
mentale; doveva espandersi in modo da non includere soltanto il mondo delle emozioni e
dei sentimenti, ma anche quello dell’intelletto. Le menti degli uomini dovevano essere rese
ampiamente e generalmente attive e tutto il livello dell’intelligenza umana doveva essere elevato.
In secondo luogo, era necessario fare qualcosa per abbattere le barriere di separazione,
isolamento e pregiudizio che dividevano gli uomini gli uni dagli altri e che si prevedeva sarebbero
aumentate sempre di più. Ciclo dopo ciclo gli uomini si trinceravano sempre più in se
stessi: soddisfazione ed esclusivismo, orgoglio nazionale. Tutto ciò avrebbe inevitabilmente
portato a vaste scissioni e all’erezione di barriere mondiali fra le nazioni e le razze.
La determinazione dei membri della Gerarchia ad addestrare più rapidamente le menti degli
uomini ed a costruire una maggiore sintesi, li indusse a prendere una decisione che comprendeva
la formazione di gruppi e che portò all’emergere di quei gruppi di lavoratori e pensatori
che, con le loro attività, hanno ampiamente governato e plasmato il nostro mondo nel corso
degli ultimi tre o quattro secoli. In quel conclave venne quindi inaugurato un preciso e specifico
lavoro di gruppo secondo linee di condotta chiare e ben definite, nel quale ogni gruppo si
sarebbe occupato di una particolare presentazione della verità o di un aspetto della conoscenza
della realtà.
406 Questi gruppi si suddividono in quattro settori principali: culturale, politico, religioso e
scientifico. Più recentemente sono emersi altri tre gruppi: filosofico, psicologico e finanziario.
Naturalmente, i filosofi sono sempre esistiti, ma per lo più non si è trattato che di unità isolate
che hanno fondato scuole caratterizzate da spirito di parte e separatività. Ora non vi sono figure
spiccate come in passato, bensì gruppi che rappresentano determinate idee. È estremamente
importante che questi sette gruppi di pensatori vengano riconosciuti come facenti parte del
programma della Gerarchia, designati a produrre una determinata situazione e certe condizioni
preparatorie e ai quali spetta un ruolo specifico nell’evoluzione mondiale in relazione
all’umanità.
Sotto l’influsso dei differenti raggi che, ciclicamente, entravano in attività o la cessavano,
emersero piccoli gruppi di uomini i quali, assolto il loro compito in formazione di gruppo,
scomparvero, spesso inconsapevoli della loro sintesi inerente e dei loro collaboratori. Come si
può rilevare da qualsiasi retrospettiva storica intelligente, l’opera che svolsero a favore della
razza e il loro contributo al progresso del genere umano appaiono chiaramente. Mi manca il
tempo di tracciare la successione di questi gruppi, ciascuno custode di un contributo particolare,
e l’opera che svolsero o l’impulso soggettivo che ne era alla base. Posso tuttavia indicare la
tendenza del loro sforzo e lascio a qualche illuminato cultore della storia il compito di delineare
il filo d’oro della loro opera spirituale nell’elevare il livello mentale della razza e mettere
185
l’uomo in rapporto con il mondo in cui viveva, aprendo i suoi occhi non solo alla natura della
materia e della forma, ma anche alle celate profondità del proprio essere.
407 Grazie alla loro attività, ora abbiamo un’umanità nella quale, sebbene non sia ancora
unificata, i rapporti sono stretti e che è caratterizzata da tre fattori:
1. Uno stupefacente scambio di rapporti e comunicazioni serviti dalla radio, dalla stampa,
da mezzi di trasporto moderni, dal telegrafo e dal telefono.
2. Un’attività filantropica ampiamente diffusa e l’aumento del senso di responsabilità nei
confronti del fratello, ciò che nel 1500 era totalmente sconosciuto. Movimenti come la
Croce Rossa, fondazioni educative, ospedali e le attuali opere d’assistenza sociale sorte
in ogni paese ne sono le manifestazioni exoteriche.
3. La suddivisione (attuata coscientemente o inconsciamente) della famiglia umana in due
gruppi fondamentali: il primo gruppo comprende i fautori del vecchio ordine, che sono
reazionari e separativi. Essi rappresentano il nazionalismo separativo, i confini, le servitù
e l’obbedienza servile; sono un esempio di spirito settario religioso e dì dipendenza
dall’autorità. Sono contrari ad ogni innovazione o progresso. Il secondo gruppo è composto
da coloro che hanno la visione di un mondo unificato nel quale l’amore di Dio significa
amore del prossimo e dove i moventi alla base di tutte le attività religiose, politiche
ed educative sono caratterizzati da una coscienza mondiale e improntati al benessere
dell’insieme e non soltanto della parte.
L’unificazione cui aspirano le persone lungimiranti non implica l’abbandono di nessuna
delle parti, ma comporta la cura d’ogni sua parte affinché anch’essa possa contribuire al benessere
dell’intero organismo. Comprende, ad esempio, il giusto governo e lo sviluppo appropriato
d’ogni unità nazionale, in modo che essa possa assolvere i propri doveri internazionali
divenendo così parte della fratellanza mondiale delle nazioni.
408 Questo concetto non implica la costituzione di uno stato mondiale, comporta invece lo
sviluppo di una coscienza pubblica universale che si renda conto dell’unità dell’insieme e
giunga in tal modo alla determinazione, ben nota, di agire uno per tutti, tutti per uno. Soltanto
così si potrà pervenire alla sintesi internazionale, caratterizzata dall’assenza d’egoismo politico
e nazionale. Questa condizione mentale universale non comporterà necessariamente la fondazione
di una religione universale o mondiale. Essa richiede semplicemente di riconoscere
che tutte le formulazioni della verità e della fede sono espressioni parziali nel tempo e nello
spazio, temporaneamente adatte ai temperamenti e alle condizioni dell’epoca e della razza.
Coloro che prediligono un particolare approccio alla verità, giungeranno a rendersi conto che
altri accostamenti e altri modi di esprimersi, altre terminologie e altre definizioni della divinità
possono essere altrettanto corretti e costituire singoli aspetti di una verità che è più grande e
più vasta di quanto l’attuale corredo umano permetta di comprendere ed esprimere. Persino i
Grandi Esseri non hanno che una vaga percezione della realtà e, pur essendo consapevoli, più
di, quanto possano esserlo i loro chela, dell’esistenza di propositi fondamentali più profondi,
neppure Loro conoscono il fine ultimo. Nel loro insegnamento, anch’Essi sono costretti a usare
termini senza senso come Realtà Assoluta e Realizzazione Ultima.
Dunque, durante gli ultimi tre secoli i gruppi si susseguirono compiendo la parte prestabilita
e oggi noi raccogliamo i frutti dei loro conseguimenti. Nel gruppo culturale, ad esempio,
troviamo i poeti dell’epoca Elisabettiana, i musicisti tedeschi e dell’epoca Vittoriana. Troviamo
pure gruppi d’artisti che ci diedero le famose scuole, gloria dell’Europa.
409 Due gruppi famosi, uno culturale e l’altro politico, fecero pure la loro parte producendo
l’uno il Rinascimento, l’altro la Rivoluzione Francese. Gli effetti della loro opera sono ancora
sentiti, poiché il movimento umanistico moderno, con l’importanza data ad un passato che si
completa nel presente e con la ricerca delle origini delle capacità dell’uomo negli orientamenti
precedenti, riconduce al Rinascimento. La rivoluzione e la determinazione a combattere per i
divini diritti dell’uomo ebbe il suo primo influsso e impulso nella rivoluzione francese. La rivolta,
la formazione di partiti politici, le lotte di classe che oggi dilagano, le divisioni fra gruppi
politici contrastanti esistenti in ogni paese, sebbene sporadicamente si siano sempre verifi186
cate, nel corso degli ultimi due secoli hanno assunto carattere universale e sono tutte risultato
dell’attività iniziata dai Maestri. Grazie ad esse gli uomini sono maturati e hanno imparato a
pensare e, sebbene a volte possano pensare in modo errato e dare l’avvio a esperimenti disastrosi,
l’esito finale è inevitabile. Disagio temporaneo, depressioni passeggere, guerra e spargimento
di sangue, indigenza e vizio possono suscitare il più profondo pessimismo in chi non
riflette, ma coloro che sanno e che sentono la guida della mano interiore della Gerarchia, sono
consapevoli che il cuore dell’umanità èsano e che dal caos presente, forse proprio a causa di
questo caos, emergeranno le persone competenti in grado di affrontare la situazione e portare
all’unificazione e alla sintesi. In linguaggio occulto quel periodo è chiamato “l’era della restaurazione
di ciò che si è spezzato nella caduta”. È giunto il momento di ricomporre le parti
separate, affinché il tutto sia riportato alla perfezione iniziale.
410 Anche i gruppi religiosi sono stati molti, così numerosi che è impossibile enumerarli.
Abbiamo i gruppi dei mistici cattolici, gloria dell’Occidente, ma vi sono pure i protestanti luterani,
calvinisti e metodisti, i Padri Pellegrini (uomini aspri e severi), gli Ugonotti, i Martiri della
Moravia e le migliaia di sette moderne. Tutti hanno servito il loro scopo e hanno condotto
l’uomo alla rivolta e al rifiuto d’ogni autorità. La forza del loro esempio, unico nel suo genere,
ha guidato l’uomo allo stadio del pensare per proprio conto. Essi erano fautori della libertà e
del diritto personale di conoscere.
Questi ultimi gruppi agirono largamente sotto l’influsso del sesto e del secondo raggio. I
gruppi culturali emersero sotto l’influsso del quarto raggio, mentre il primo raggio ha stimolato
le attività politiche che hanno determinato i cambiamenti nelle nazioni. Sotto l’impulso del
quinto e del terzo raggio sono sorti gruppi di ricercatori scientifici, che operano con le forze ed
energie che costituiscono la Vita divina, si occupano del manto esteriore di Dio, cercano
dall’esterno verso l’interno, dimostrano all’uomo l’essenziale unità con tutta la creazione e la
relazione, intrinseca e vitale, con tutte le forme di vita.
I nomi degli appartenenti ai diversi gruppi sono molto numerosi, ma la loro importanza è
relativa. Ciò che conta sono i gruppi e il loro lavoro interdipendente. È interessante notare che
nel gruppo scientifico l’unità fondamentale è particolarmente notevole, poiché i suoi membri
sono singolarmente liberi da spirito settario e competizione egoistica. Non si può dire la stessa
cosa dei gruppi religiosi e politici.
411 Tenendo conto delle numerose nazioni e delle miriadi d’uomini esistenti sulla Terra, questi
gruppi plasmatori appartenenti alle varie suddivisioni sono pochi. I loro componenti, il contributo
che hanno dato allo sviluppo dell’espressione umana e il loro posto nel piano possono essere
facilmente tracciati. Il punto da mettere in evidenza è che la motivazione di tutti loro è
giunta dal lato soggettivo interiore della vita; essi sono apparsi per impulso divino e per compiere
un lavoro specifico. Nello stadio iniziale sono sempre stati composti di discepoli e iniziati
dei gradi minori; tutti sono stati guidati passo passo dalle loro anime che, a loro volta, cooperavano
coscientemente con la Gerarchia di Conoscitori, anche quando il singolo individuo
era totalmente inconsapevole del posto che occupava nel gruppo e della missione del gruppo.
Si ricordi inoltre che non si è mai avuto un solo insuccesso, sebbene l’individuo non sia mai
stato a conoscenza del successo. Il segno che contraddistingue questi lavoratori è che costruiscono
per la posterità. Che i loro seguaci abbiano fallito e che coloro che hanno risposto a
quest’opera non siano rimasti fedeli all’ideale è purtroppo vero, ma il gruppo iniziale ha sempre
raggiunto il suo scopo, ciò che annulla ogni pessimismo e dimostra l’immensa potenza
dell’attività soggettiva.
I tre gruppi che ho menzionato richiedono un breve commento. Il loro lavoro è diverso da
quello degli altri gruppi e i loro membri sono reclutati dai gruppi di tutti i raggi, sebbene i
membri del terzo gruppo (quello dei finanzieri) appartengano principalmente al settimo raggio,
d’organizzazione cerimoniale. In ordine d’apparizione abbiamo il gruppo di filosofi, il gruppo
di psicologi e il gruppo d’uomini d’affari.
Il gruppo di filosofi di data più recente sta già plasmando potentemente il pensiero, mentre
le antiche scuole di filosofia asiatiche cominciano appena ad influenzare le idee occidentali.
Mediante l’analisi, la correlazione e la sintesi, il potere del pensiero dell’uomo si sviluppa e la
187
mente astratta può essere unificata con quella concreta. Grazie al loro lavoro, l’interessante
sensibilità dell’uomo con le sue tre caratteristiche principali dell’istinto, dell’intelletto e dell’intuizione,
è dunque portata a una condizione di coordinamento intelligente. L’istinto collega
l’uomo con il mondo animale, l’intelletto lo unisce ai suoi simili, mentre l’intuizione gli rivela
la vita della divinità. Tutti e tre sono materia d’indagine filosofica, il tema dei filosofi essendo
infatti la natura della realtà e i mezzi di conoscenza.
412 I due gruppi più moderni sono quello degli psicologi, che lavora in base all’ingiunzione
delfica “Uomo, conosci te stesso”, e quello dei finanzieri, che sono custodi dei mezzi che permettono
all’uomo di vivere sul piano fisico. Gli aspetti fondamentali di questi due gruppi sono
necessariamente, e nonostante le divergenze e differenze apparenti, più sintetici di quelli di
tutti gli altri. Uno dei gruppi si occupa del genere umano, dei vari tipi che compongono
l’umanità, del meccanismo usato, degli impulsi e delle caratteristiche dell’uomo e dello scopo,
apparente o nascosto, della sua esistenza. L’altro gruppo controlla e ordina i suoi mezzi di sussistenza,
controllando tutto ciò che può essere convertito in energia e costituendo una dittatura
su tutti i metodi di rapporto commerciale, di commercio e di scambio. Essi controllano la molteplicità
di forme-oggetto che l’uomo moderno considera essenziali per il suo modo di vivere.
Il denaro, come ho già detto, non è che energia o vitalità cristallizzata, ciò che lo studente orientale
chiama energia pranica. È una concretizzazione della forza eterica. È quindi energia
vitale esteriorizzata ed è sotto la direzione del gruppo finanziario. In ordine cronologico è il
gruppo più recente il cui lavoro (lo si tenga presente) è, più di tutti gli altri, definitivamente
preordinato dalla Gerarchia e produce effetti di vasta portata sulla Terra. Sono ormai trascorsi
diversi secoli da quando si tenne il conclave e questi gruppi esterni hanno svolto il loro ruolo e
reso un notevole servizio. I risultati raggiunti hanno avuto effetti di portata internazionale e il
loro influsso non si limita a una nazione o a una razza. Ora la Gerarchia si trova confrontata ad
un’altra situazione che dovrà essere trattata con la massima accuratezza. Essa deve riunire e
fondere le varie fila delle energie che influenzano e le differenti tendenze del potere del pensiero
prodotte dall’opera dei gruppi a partire dal 1500. Essi devono inoltre controbilanciare alcuni
effetti che tendono a creare ulteriori differenziazioni, ciò che è inevitabile quando la forza
viene in contatto con il mondo materiale.
413 Gli impulsi iniziali hanno in sé il potere sia del bene che del male. Fintanto che la forma
rimane d’importanza secondaria e relativamente trascurabile, la chiamiamo buona, poiché in
tal caso è l’idea che domina e non la sua espressione. Col passare del tempo l’energia del pensiero
esercita il suo influsso sulla materia e menti inferiori s’impadroniscono di quel tipo particolare
d’energia, o ne sono vitalizzate; è a questo punto che il male comincia a far sentire la
sua presenza, manifestandosi infine come egoismo, separatività, orgoglio e altre caratteristiche
che tanto danno hanno arrecato al mondo.
Circa diciassette anni fa i Maestri si riunirono e vennero ad un’importante decisione. Come
nel precedente conclave era stato deliberato di formare, attingendo alle masse di uomini, dei
gruppi di lavoratori appartenenti ai diversi campi d’attività per affidare loro il compito di elevare
l’umanità e espandere la coscienza umana, così si ritenne opportuno trarre, dai numerosi
gruppi, un gruppo di uomini appartenenti (come avviene nella Gerarchia stessa) a tutte le razze,
d’ogni tipo e tendenza. Questo gruppo sarebbe stato destinato a una missione specifica che
possiamo tracciare brevemente.
Si tratta innanzi tutto di un tentativo di esteriorizzare la Gerarchia sul piano fisico, ossia
una piccola riproduzione operante di quel corpo essenzialmente soggettivo. I suoi membri sono
tutti in un corpo fisico, ma devono lavorare solo soggettivamente, utilizzando l’apparato
sensibile interiore e l’intuizione. Deve essere composto di donne e uomini di tutte le nazioni
ed età, ma tutti devono avere un orientamento spirituale, tutti devono essere servitori coscienti,
tutti devono essere polarizzati nella mente e vigili, tutti devono essere inclusivi.
Una delle condizioni essenziali imposte ai componenti del gruppo è che essi devono essere
disposti a lavorare sui livelli soggettivi, senza attendersi alcun riconoscimento.
414 Devono lavorare dietro le quinte come fanno i Grandi Esseri. Devono essere quindi privi di
qualsiasi forma d’ambizione, d’orgoglio razziale o personale. Inoltre devono essere consape188
voli e sensibili nei confronti dei loro simili, dei loro pensieri e dell’ambiente che li condiziona.
È un gruppo senza un’organizzazione exoterica d’alcun genere, senza una sede, non si fa pubblicità
e nemmeno ha un nome. È composto da una schiera di obbedienti lavoratori e servitori
della PAROLA, obbedienti alle loro anime e al bisogno del gruppo. Tutti i veri servitori, d’ogni
luogo, appartengono quindi a questo gruppo, qualunque sia la loro linea di servizio: culturale,
politica, scientifica, religiosa, filosofica, psicologica o finanziaria. Essi fanno parte del gruppo
interiore di lavoratori per l’umanità e di mistici, che lo sappiano o no. Saranno quindi riconosciuti
dai loro compagni di gruppo negli eventuali contatti casuali della vita. I membri di questo
gruppo danno un significato ampio al termine “spirituale”; per loro essa significa uno sforzo
inclusivo teso al miglioramento, all’elevazione e alla comprensione dell’umanità. Significa
tolleranza, comunione e sintesi internazionale, inclusività religiosa e tutte le tendenze di pensiero
attinenti allo sviluppo esoterico dell’essere umano. Si tratta quindi di un gruppo che non
possiede una terminologia o una Bibbia propria; non ha un credo o una formulazione dogmatica
della verità. L’impulso motivante di ciascuno e di tutti è l’amore di Dio che si esprime come
amore del prossimo. Essi conoscono il vero significato di fratellanza, senza distinzioni di
razza. La loro vita è consacrata al servizio, reso con assoluto altruismo e senza alcuna riserva.
415 I membri del gruppo sono noti soltanto ai Fratelli Maggiori della razza, non esiste un
registro dei nomi e i requisiti essenziali richiesti sono soltanto tre:
1. Una certa misura d’unificazione fra l’anima e il suo meccanismo è essenziale, mentre la
triplicità interiore di anima, mente, cervello, generalmente latente nella maggioranza,
deve essere allineata e attiva.
2. Il cervello deve essere telepaticamente sensibile in due direzioni e a volontà. Deve essere
consapevole del mondo delle anime e del mondo degli uomini.
3. Deve inoltre esistere la capacità di pensiero astratto e di sintesi, che permette all’uomo di
superare le barriere razziali e religiose. La presenza di questo requisito assicura la fede
nella continuità della vita e quindi nella vita dopo la morte.
Per ricapitolare la situazione occorre notare che i gruppi del passato hanno rappresentato
certi aspetti della verità e manifestato certe caratteristiche di raggio. Il nuovo gruppo esprimerà
tutti gli aspetti e avrà membri appartenenti a tutti i raggi. La maggioranza dei lavoratori dei
numerosi gruppi ha sviluppato alcuni dettagli del piano contribuendo con la propria energia
all’impulso a progredire dell’umanità, ma per lo più senza capire veramente ciò che stava
compiendo e senza alcuna comprensione del rapporto corpo-anima che conduce ad un lavoro
realmente intelligente, eccezion fatta per alcuni mistici preminenti come Maestro Eckart. Si
trattava soprattutto di gruppi di personalità, dotate di quel tocco di genio che sta a indicare un
certo contatto con l’anima. Il gruppo che si sta formando ora è composto di individui consapevoli
del fatto dell’anima e che hanno stabilito un rapporto reale e stabile con l’anima; essi considerano
la mente, le emozioni e il corpo come un semplice strumento per stabilire contatti
umani e il loro lavoro, secondo il loro punto di vista, deve essere eseguito per mezzo di questo
strumento, sotto la direzione dell’anima. Sono quindi anime viventi che operano tramite le
personalità e non personalità spinte ad agire da occasionali impulsi dell’anima. In passato i
membri dei numerosi gruppi erano in un certo senso unilaterali e il loro talento si esplicava in
un campo specifico.
416 Dimostrarono la capacità di scrivere, come Shakespeare, di dipingere, come Leonardo da
Vinci, di produrre capolavori musicali, come Beethoven o di determinare cambiamenti mondiali,
come Napoleone. Il nuovo tipo di lavoratore è un individuo completo, in grado di compiere
quasi ogni cosa alla quale si dedichi, ma dotato di un impulso di fondo che lo spinge a
lavorare sui livelli mentali piuttosto che sul piano fisico. Egli è quindi utile alla Gerarchia, potendo
essere adibito ai più svariati compiti, poiché la sua flessibilità, esperienza e stabilità di
contatto possono essere tutte subordinate alle esigenze del gruppo.
Il vero esponente di questo nuovo tipo di gruppo non apparirà naturalmente che fra qualche
decennio. Sarà un vero acquariano, dotato di un tocco universale, d’intensa sensibilità, di uno
strumento mentale altamente organizzato, un equipaggiamento astrale che risponde principal189
mente alle vibrazioni superiori, un corpo d’energia potente e controllato e un corpo fisico sano,
sebbene non robusto nel senso comune del termine.
Qual’è dunque la situazione attuale in relazione al gruppo di mistici che si sta integrando?
Darò qualche chiarimento.
In ogni paese d’Europa, negli Stati Uniti d’America e in alcune parti dell’Asia e del Sudafrica
si trovano dei discepoli, solitamente non riconosciuti dalla gente in genere, che pensano
la verità. Richiamo la vostra attenzione su questa espressione. I più importanti lavoratori di
questo nuovo gruppo, i più vicini ai Grandi Esseri, sono quelli la cui vita di pensiero quotidiana
è orientata al nuovo ideale. È vero che questa vita di pensiero può esternarsi in una precisa
attività exoterica, ma essi vivono prima di tutto e sempre “nell’alto luogo segreto” e da quel
punto operano.
417 La loro influenza viene esercitata silenziosamente e tranquillamente ed essi non danno
alcuna importanza alla loro personalità, alle loro opinioni e idee, o ai loro metodi di lavoro.
Si rendono perfettamente conto dei propri limiti, che tuttavia non li ostacolano, ma continuano
la loro riflessione profonda per portare in manifestazione oggettiva quell’aspetto della
visione al quale è loro missione dar vita in una forma. Essi sono necessariamente colti e bene
informati, poiché in questi difficili tempi di transizione essi devono coltivare una vasta comprensione
del mondo e avere un’idea generale di ciò che accade nei diversi paesi. Non hanno
una vera nazionalità nel senso che non danno eccessiva importanza al proprio paese e alla sua
politica. Essi possiedono le doti necessarie per organizzare, lentamente ma fermamente, la
pubblica opinione, che col tempo libererà l’uomo dallo spirito settario, dall’esclusivismo nazionale
e dai pregiudizi razziali.
A uno a uno, qua e là, essi vengono raccolti e a loro volta radunano attorno a sé coloro che
sono liberi dalle limitazioni di teorie politiche, religiose e culturali del passato. I membri del
gruppo unico stanno organizzando queste anime tese al futuro in gruppi destinati a inaugurare
la nuova era di pace e buona volontà. I membri di questi ultimi, che sono influenzati dai membri
del grande gruppo, non sono per ora che poche migliaia sui milioni di uomini e fra i quattrocento
discepoli accettati operanti nel mondo, solo circa centocinquantasei sono dotati di
un’attività di pensiero sufficiente per entrare a far parte di questo gruppo che sì sta lentamente
formando. Essi costituiscono il nucleo di ciò che un giorno sarà una forza dominante. Durante
i prossimi venticinque anni la loro influenza sarà abbastanza potente da attirare l’attenzione
politica, purché chi ha avuto la visione di un potente corpo soggettivo di anime che pensano
sappia esprimere le parole necessarie, presentare i concetti che potranno accelerare l’opera
d’integrazione e mettere in contatto fra loro le unità di questo gruppo. Fate tutto il possibile affinché
ciò avvenga e fatene il messaggio e la nota fondamentale del lavoro che voi tutti svolgete,
ovunque siate.
418 Quale dovrebbe essere, dunque, il lavoro del presente immediato? Ve ne traccerò il
programma nei limiti del possibile.
La prima cosa da fare è di rafforzare i vincoli e stabilire saldamente il legame fra voi e tutti
coloro che riconoscete come possibili discepoli operanti nel nuovo gruppo. A tale scopo familiarizzatevi
con il lavoro svolto dai capi dei gruppi nei diversi paesi del mondo come Svizzera,
Stati Uniti, Olanda, Germania e Gran Bretagna. In base al loro modo di reagire alla visione del
lavoro tipico della nuova era potrete prendere una decisione temporanea. Osservateli nel lavoro.
Notate l’importanza che danno alla personalità. Se le loro attività sembrano governate da
ambizione personale, se la loro posizione è determinata dal desiderio di lavorare nel gruppo di
mistici perché rappresenta una novità, o perché permette loro di farsi una certa reputazione,
oppure stimola la loro immaginazione o offre l’occasione di riunire altre persone attorno a sé,
allora non andate oltre ma, mantenendo il silenzio, lasciate che il tempo e la legge correggano
il loro atteggiamento.
In secondo luogo, siate ricettivi verso coloro che vi cercano e sembrano vibrare alla stessa
nota. Quando dico ‘voi, intendo il gruppo al quale tutti voi appartenete soggettivamente. Essi
verranno se lavorerete con determinazione e farete risuonare così chiaramente la nota
dell’unità che essi non avranno dubbi sui vostri moventi e sulla vostra attività disinteressata.
190
Conoscerete alcuni dei 156 che costituiscono il nucleo attuale ed essi lavoreranno all’unisono
con voi, anche se non necessariamente nel vostro campo d’azione particolare.
L’immagine che dovrete tenere davanti agli occhi è quella di una vasta rete di gruppi, che
lavorano lungo le numerose linee possibili, con al centro o dietro di essi uno o più membri del
nuovo gruppo che emerge lentamente, i quali operano nel silenzio e con perseveranza e influenzano
mediante il contatto con l’anima.
419 Questi Punti focali attraverso i quali la Gerarchia ora sta cercando di lavorare, sono uniti
telepaticamente e, exotericamente, essi devono lavorare nella più completa comprensione,
mantenendo sempre un atteggiamento di non interferenza e lasciando che ogni collaboratore
sia libero di insegnare al proprio gruppo nel modo che ritiene più adatto. I termini usati, i metodi
impiegati, il tipo di persone riunite, le verità insegnate, la disciplina di vita dimostrata non
riguardano che il discepolo che lavora.
I membri di questo gruppo di lavoratori della nuova era avranno tuttavia alcune caratteristiche
generali. Non imporranno dogmi di alcun genere, né metteranno in evidenza alcuna dottrina
o autorità. Non avranno alcun interesse a esercitare un’autorità personale, né si rifaranno a
un’autorità tradizionale, sia essa religiosa, scientifica, culturale o qualsiasi altra forma di verità
imposta. Verranno riconosciuti dei metodi di accostarsi alla realtà e ciascuno sarà libero di
scegliere il proprio. Questi lavoratori non imporranno alcuna disciplina a coloro che vorranno
collaborare con loro. Le idee di qualsiasi persona o del capo sul modo in cui le unità appartenenti
alla sua sfera d’attività dovrebbero vivere, lavorare, meditare e nutrirsi non sono considerate
importanti. I membri di questo nuovo gruppo lavorano esotericamente con le anime e
non si occupano dei dettagli della vita della personalità degli aspiranti che cercano di ispirare.
Questa è una regola fondamentale e porterà ad eliminare parecchi validi aspiranti dal gruppo
di servitori mondiali che si sta formando. La tendenza a imporre il proprio punto di vista
indica mancanza di comprensione ed escluderà molti.
420 Occorre cercare gli aspiranti giovani e promettenti e inculcare loro accuratamente la
tendenza dei nuovi ideali. Si deve insegnar loro a vedere il divino e il buono in tutto, persone e
circostanze. Occorre sviluppare l’ampiezza di vedute e far notare il vasto orizzonte che permetterà
agli aspiranti di attraversare il periodo di transizione che stiamo vivendo in modo che,
giunti a metà della loro esistenza, potranno essere pilastri di forza nel nuovo mondo. Non limitateli
alle antiche discipline e non insegnate loro a dare importanza alla dieta, al celibato, al
tempo e alle stagioni distraendo la loro attenzione dalla nuova e sacra arte di essere e dal prodigio
di vivere come anime.
Non dimenticate che quando un uomo vive come anima e tutta la sua personalità è quindi
subordinata a quell’anima, scopi esenti da egoismo, purezza di vita, osservanza della legge e il
rappresentare un vero esempio di vita spirituale saranno una conseguenza normale e automatica.
Il cibo, ad esempio, è spesso una questione di esigenze climatiche e di gusti ed è gradito il
cibo che mantiene il corpo fisico in condizione di servire la razza. O ancora, un divino figlio di
Dio può certamente agire con la medesima libertà ed efficienza tanto nello stato coniugale che
nel celibato; non prostituirà comunque i poteri del corpo a soddisfazioni grossolane, né trasgredirà
i costumi stabiliti e nemmeno abbasserà i livelli che il mondo considera i più alti e i
migliori. Si sono confusi i valori e troppo spesso si è data importanza alle azioni fisiche e non
alla vita dell’attore. Quando l’attenzione è rivolta alla vita dell’anima, la vita del piano fisico
si svolgerà in modo corretto. Ci si renderà conto che lo sviluppo dell’uomo spirituale è maggiormente
ostacolato da un atteggiamento di critica o di autocompiacimento che non dal fatto
di mangiare carne.
Al giovane aspirante si devono insegnare due regole di vita: occorre insegnargli a focalizzarsi
su un’attività costruttiva e ad astenersi dal voler abbattere il vecchio ordine nel modo di
vivere. Deve essere indirizzato a costruire per il futuro e a pensare in base alle nuove linee.
421 Occorre avvertirlo di non sprecare tempo ad attaccare ciò che può essere indesiderabile, ma
volgere invece tutte le energie a creare il nuovo tempio del Signore, attraverso il quale la gloria
potrà manifestarsi. In tal modo l’attenzione generale verrà progressivamente focalizzata su
ciò che è nuovo e bello, mentre le vecchie creazioni andranno in rovina e scompariranno.
191
Occorre inoltre insegnargli che lo spirito di parte non è in alcun modo indice di sviluppo
spirituale. Quindi egli non userà le espressioni pro questo o contro quello. Questi termini alimentano
automaticamente odio, aggressività e sforzo di resistere al cambiamento. Chi li usa è
messo sulla difensiva. Ogni classe di esseri umani, è un gruppo di fratelli. Cattolici, Ebrei,
Gentili, Occidentali e Orientali sono tutti figli di Dio.
Per quanto riguarda il futuro del gruppo mondiale di cui abbiamo parlato, molto dipende da
due fattori.
In primo luogo è necessario che tutti i discepoli isolati che lavorano nei diversi paesi del
mondo siano consapevoli gli uni degli altri ed entrino in rapporto telepatico. Questa potrà
sembrarvi una visione meravigliosa, ma difficilmente attuabile. Vi assicuro che non è così. Il
lavoro per stabilire questo rapporto procederà forse lentamente, ma è un effetto inevitabile della
crescente sensibilità di tutte le anime che operano nel campo del mondo. La prima indicazione
di questo fatto è il reciproco riconoscimento istintivo di coloro che fanno parte di questo
gruppo quando s’incontrano fortuitamente nei consueti contatti del mondo. Vi sarà un lampo
di luce immediato, un’istantanea scintilla elettrica, un’improvvisa percezione della similarità
di vedute e di obiettivi, o dell’occasione vitale di contribuire e cooperare all’opera che ci si
rende conto sia d’interesse comune.
422 Incontrandosi i discepoli attivi d’ogni luogo riconosceranno immediatamente l’affinità del
loro lavoro e si consiglieranno a vicenda sulla possibilità di cooperare e fare uno sforzo supplementare.
Fra circa trent’anni, il rapporto fra le unità di questo gruppo (per quanto sparse
qua e là per il mondo) sarà così stretto che s’incontreranno ogni giorno nel luogo segreto a
un’ora prestabilita. Questo è possibile soltanto quando la triplicità di anima-mente-cervello sia
allineata nell’individuo e i suoi tre aspetti possano essere simultaneamente in contatto con i
membri del gruppo. Attualmente tutte le anime del gruppo di mistici lavorano all’unisono; un
certo numero è riuscito a stabilire uno stretto rapporto fra anima e mente, ma l’aspetto inferiore
di questo triangolo allineato di collegamento, il cervello fisico, ancora non risponde alle onde
di forza emananti dagli aspetti superiori dei discepoli impegnati a porre le fondamenta della
civiltà della nuova era.
Si tratta quindi in gran parte di perfezionare il meccanismo del cervello in modo che possa
registrare e trasmettere correttamente le impressioni dell’anima, nonché i propositi e i riconoscimenti
di gruppo. Ciò comporta:
1. Il risveglio all’attività cosciente del centro fra le sopracciglia, dagli Orientali detto centro
ajna.
2. Il subordinare l’attività di questo centro a quella del centro della testa, in modo che i due
centri vibrino all’unisono. Ciò determina lo stabilirsi di tre fatti:
a. Allineamento cosciente diretto fra anima, mente e cervello.
b. Formazione di un campo magnetico che abbraccia ambedue i centri della testa esercitando
così un preciso influsso sulla ghiandola pineale e sul corpo pituitario.
c. Riconoscimento di questo campo di duplice attività in due modi: come una luce nella
testa, un sole radioso interiore, o come un centro dinamico d’energia attraverso il
quale l’aspetto volontà o proposito dell’anima può farsi sentire.
423 3. Lo sviluppo di una facoltà che metterà l’uomo in grado di:
a. Usare la mente in qualsiasi direzione voluta, volgendola all’esterno verso il mondo
dei fenomeni o all’interno verso il mondo dell’essere spirituale.
b. Produrre coscientemente e a volontà una rispondenza corrispondente nel cervello fisico,
in modo che possa registrare accuratamente qualsiasi informazione proveniente
dal mondo fisico e dal mondo emotivo o astrale.
c. Discriminare con intelligenza fra tutte queste sfere d’attività senziente.
Tutto ciò rientrerà infine in un nuovo approccio psicologico che emergerà dal vecchio e sarà
una fusione fra le scuole meccanicistiche, quelle introspettive e la posizione orientale, più le
conclusioni tratte da due nuove scuole che sorgeranno fra non molto, ma che sono ancora
troppo piccole per avere un nome. Sono ancora allo stadio embrionale. Una scuola tratterà degli
aspetti dell’energia dell’individuo e della sua rispondenza all’energia dell’universo in cui è
192
immerso; l’altra considererà l’uomo come un’unità elettrica. Saranno entrambe molto unilaterali,
ma col tempo il contributo delle varie scuole si unificherà in un’unica presentazione sintetizzata.
Il secondo requisito che stabilirà un rapporto fra i discepoli attivi in questo gruppo è la capacità
di conservare il costante e continuo ricordo sia della vita interiore che di quella esteriore.
La chiamiamo continuità di coscienza e con ciò intendiamo il potere di essere pienamente
consapevoli di tutti gli avvenimenti in tutte le sfere e in tutti i settori dell’essere umano
sull’arco delle ventiquattro ore. Finora questa facoltà è ben lontana dall’essere acquisita.
424 Durante le ore di sonno non vi è una reale consapevolezza di esistere. La vita di sogno è
generalmente piena d’illusione, come qualsiasi esperienza di psichismo inferiore. L’interesse
lentamente crescente per i sogni dal punto di vista della psicologia e la ricerca della loro probabile
fonte d’origine sono i primi deboli tentativi per stabilire la consapevolezza su basi realmente
scientifiche. Finora non vi è alcuna registrazione cosciente durante i momenti in cui,
ad esempio, il corpo emotivo è al centro della scena. Di cosa si occupa la mente durante un
lungo periodo di sconvolgimento emotivo? Sappiamo che ha una sua vita e le sue leggi. E ancora,
quali sono le attività dell’anima quando la personalità si occupa esclusivamente dei propri
affari? Riuscite ad immaginare il giorno in cui lo sviluppo della coscienza avrà raggiunto
lo stadio in cui vi sarà una reazione senziente in tutte le parti della natura umana e il cervello
le registrerà tutte? Già ora l’uomo è consapevole simultaneamente dell’attività del piano fisico
e del vivere emotivo. Per la maggioranza degli uomini questa è una condizione comune e
normale. Se è possibile registrare contemporaneamente due attività, perché non se ne potrebbero
registrare tre o anche quattro? È ciò che il futuro riserva alla razza umana e i discepoli
impegnati nel lavoro attivo saranno i primi ad esprimere e dimostrare quest’estensione della
coscienza.
Per questo motivo il rapporto telepatico e l’estensione della percezione devono essere sviluppati;
del resto, essi sono strettamente interconnessi.
Ho quindi indicato gli sviluppi che attendono il singolo discepolo nel futuro immediato. Ma
cosa deve attendersi il gruppo?
425 Prima di tutto un periodo preliminare durante il quale emergerà nella coscienza pubblica,
facendo così notare la sua presenza. Ciò avverrà mediante la costante comunicazione dei nuovi
ideali e mettendo in evidenza l’essenziale unità di tutta l’umanità. Sarà il risultato della uniformità
e inclusività della nota fatta risuonare qua e là. Durante questo stadio non dovrà essere
compiuto alcun lavoro affrettato, né essere intrapresa alcuna azione precipitosa. La crescita del
gruppo e delle sue idee sarà lenta e sicura. Il gruppo già esiste. Non deve essere formato e organizzato,
quindi nessuno di voi deve assumersi la responsabilità od organizzare attività tese
ad attirare in un lavoro esterno quei discepoli, che hanno scelto di lavorare soggettivamente. I
Fratelli Maggiori della razza non approvano questi metodi, né Essi lavorano in questo modo.
Ciascuno di voi accerti se è fautore della nuova posizione, del nuovo atteggiamento verso il
lavoro e del metodo soggettivo. Decida una volta per tutte se preferisce lavorare secondo il
vecchio metodo exoterico ambizioso, costituendo e dando vita a un’organizzazione, producendo
in tal modo tutto il meccanismo che accompagna tale metodo di lavoro. Ricordate che questi
gruppi sono ancora molto necessari e anche utili. Non siamo ancora nella nuova era e i piccoli
non devono essere lasciati esposti alle nuove forze, né privati dell’asilo sicuro cui naturalmente
appartengono.
Se il nuovo metodo di lavorare vi attira, fate in modo di subordinare la personalità, di dare
la massima importanza alla vita di meditazione, di coltivare la sensibilità alle sfere soggettive
e di svolgere qualsiasi attività esteriore necessaria agendo dall’interno verso l’esterno. Evitate
un’introspezione puramente mistica o il suo estremo opposto, un eccessivo spirito organizzativo,
ricordando che una vita di vera meditazione occulta inevitabilmente produce eventi esterni,
ma che questi risultati oggettivi derivano dall’accrescimento interiore e non da un’attività esterna.
Un’antica Scrittura insegna tale verità nei termini seguenti:
193
426 “Quando il sole avanza nella dimora dell’uomo che serve, la via della vita prende il posto della via
del lavoro. Allora l’albero della vita crescerà finché i suoi rami proteggeranno tutti i figli degli uomini.
La costruzione del Tempio e il trasporto delle pietre cessano. Gli alberi crescono, gli edifici scompaiono.
Che il sole entri nel luogo stabilito ed in questo giorno ed in questa generazione, abbiate cura delle
radici che crescono.”
Sorgeranno qua e là piccoli gruppi, i cui membri risponderanno alla nuova nota e il cui sviluppo,
per entrare a far parte del gruppo mondiale, verrà sorvegliato da uno o più discepoli attivi.
Questi, tuttavia, non organizzano i gruppi; essi si formano quando un uomo, in un luogo
qualsiasi, si risveglia alla nuova visione o un altro s’incarna per assumere il proprio posto nel
lavoro e inaugurare la nuova era. Questi gruppi non manifesteranno alcun senso di separatività,
non conosceranno alcuna ambizione personale o di gruppo; essi riconosceranno la loro unità
con tutto ciò che esiste e offriranno al mondo un esempio di vita pura, di potere costruttivo,
d’attività creativa subordinata al proposito generale, di bellezza e inclusività. Nei primi stadi
d’integrazione, i termini che meglio possono descriverli sono benevolenza e spirito di cooperazione.
Dogmi o dottrine non li interessano, né hanno segni che li contraddistinguano. La loro
caratteristica principale sarà l’assenza di spirito critico, sia individuale che di gruppo.
Quest’assenza di critica non deriverà dall’incapacità di vedere gli errori o da scarsa facoltà di
giudizio; falsità, impurità, debolezza saranno riconosciute per ciò che sono e, se notate, serviranno
solo a evocare il desiderio amorevole di rendersi utili.
427 A poco a poco questi gruppi si conosceranno e s’incontreranno in luoghi e a date prestabiliti.
Giungeranno a questi congressi senza alcun desiderio di fare impressione gli uni sugli altri o
di sfoggiare la propria forza numerica, né dimostreranno l’ambizione di voler accrescere i loro
ranghi. Come potrebbero, sapendo d’essere tutti membri dell’unico gruppo mondiale? Non avranno
alcun insegnamento dottrinale da impartire, né cercheranno di far sfoggio del loro sapere.
Si riuniranno unicamente per discutere sul modo di portare aiuto al mondo, sulla formazione
di una piattaforma tanto universale e composta di verità così basilari da poter essere presentata
secondo tutti i metodi e con tutte le terminologie. Essi si sforzeranno di utilizzare i reciproci
termini e di familiarizzarsi con i vari modi di avvicinarsi alla realtà e con le varie simbologie.
A poco a poco anche il contributo e la nota particolari d’ogni gruppo verranno riconosciuti;
in qualsiasi parte del mondo dove esista il bisogno di quell’approccio particolare, di quella nota
o di quel metodo d’interpretazione, vi sarà un impulso immediato e congiunto per facilitare
il lavoro che quel gruppo particolare potrebbe compiere in quel luogo.
Questi gruppi, spalleggiati dall’unico gruppo soggettivo di anime viventi e coscienti, saranno
troppo occupati dal servizio e dagli interessi mondiali per sprecare tempo in dettagli insignificanti.
Quando s’incontreranno non avranno tempo di occuparsi di nomi, insegne, distintivi
di gruppo e dei dettagli tecnici delle fratellanze. Le necessità e le opportunità del mondo, il
rapido sviluppo della coscienza del genere umano e l’iniziazione dell’umanità alle realtà spirituali
assorbiranno completamente la loro attenzione, tanto che non potranno occuparsi delle sistemazioni
del piano fisico e tanto meno dare importanza alla propria crescita individuale. Saranno
ben consci del fatto che la risposta al bisogno del mondo con il servizio e una vita di
meditazione focalizzata favoriscono la crescita. Non rivolgeranno la loro attenzione a se stessi,
al proprio buon carattere o ai propri conseguimenti individuali.
428 Più tardi, come conseguenza dei loro rapporti telepatici e dei convegni, potranno emergere
gruppi esoterici e scuole di sviluppo atte ad accelerare la loro formazione al servizio mondiale.
In queste scuole s’insegneranno metodi di meditazione, modi per intensificare la vibrazione, le
leggi dell’universo e il modo di usare correttamente il colore e il suono. Tutto sarà però subordinato
all’idea del servizio e dell’elevazione dell’umanità. Anche le scuole di cui si parla nel
libro Lettere sulla Meditazione Occulta sorgeranno progressivamente.
A che servirebbe anticipare il futuro in termini più espliciti e presentare un quadro affascinante,
quando per il momento l’integrazione del gruppo dei mistici mondiali e la sua stretta
coesione non è ancora un fatto compiuto?
194
L’unità mondiale, la fratellanza nel vero senso della parola, l’incremento dei rapporti telepatici,
l’eliminazione di ciò che non è essenziale e che serve soltanto a separare i pensieri degli
uomini ed a creare separazione sul piano fisico, il dare reale importanza ai principi fondamentali
della Saggezza Eterna, il manifestare vera comprensione, l’unificazione con l’anima, il riconoscimento
di coloro che appartengono al gruppo dei Salvatori del mondo, tutto questo è il
lavoro da farsi ora e che deve assorbire la vostra attenzione.
Questo e soltanto questo giustifica il dispendio di tutto ciò che avete da dare: amore, vita e
denaro.
Questo e soltanto questo giustifica la vostra esistenza e, in tutti voi che rispondete alla visione,
evoca quell’abnegazione tanto rara, ma dagli effetti di così vasta portata. Deporre tutto
ciò che si possiede ai piedi del Signore della Vita per far progredire l’opera di salvazione del
mondo, eliminare dalla propria vita tutto ciò che può costituire un ostacolo, dare tutto ciò che
si ha fino all’estremo, regolare la propria vita sulla base dell’abbandono, chiedendosi continuamente:
a cosa posso rinunciare per aiutare più efficacemente? Tutto questo e più ancora attende
tutti voi che udite l’appello e rispondete alla necessità e all’opportunità.
429 Il gruppo che si sta formando ora, col tempo svilupperà il proprio “yoga” e le scuole di
formazione che gradatamente sostituiranno quelle di Raja Yoga e Bhakti Yoga. Il metodo di
formazione verrà comunicato solo a coloro che hanno una mente addestrata e che hanno imparato
a dominare le emozioni. Questa è la spiegazione di ciò che sta accadendo ora. Il metodo
di formazione non sarà una facile scorciatoia per giungere alla meta. Soltanto l’individuo intelligente
potrà pervenirvi e solo le personalità coordinate saranno ammesse allo insegnamento.
La nota fondamentale del nuovo yoga sarà la sintesi; il suo obiettivo sarà lo sviluppo cosciente
della facoltà intuitiva. Questo sviluppo si dividerà in due categorie: la prima comprenderà lo
sviluppo dell’intuizione e della vera percezione spirituale; la seconda, l’uso esperto della mente
come mezzo d’interpretazione. Nel libro Agni Yoga è trapelato qualche frammento
dell’insegnamento che verrà impartito, ma soltanto dal punto di vista dell’aspetto volontà. Non
esiste ancora alcun libro che presenti, in una forma qualsiasi, lo “yoga di sintesi”. Abbiamo
avuto il “Bhakti Yoga” o unione per mezzo della devozione. Ora si dà rilievo al Raja Yoga,
che è unione per mezzo della mente. Parlare d’unione per mezzo della sintesi può sembrare
una ridondanza, ma non è così. Si, tratta d’unione per mezzo dell’identificazione con il tutto,
non d’unione tramite la realizzazione o tramite la visione. Notate bene questa distinzione, poiché
contiene il segreto del prossimo passo che le personalità della razza umana dovranno
compiere. La Bhagavad Gita ci dà essenzialmente la chiave dello yoga della devozione. Patanjali
c’insegna lo yoga della mente. Nel Vangelo ci viene presentata la realizzazione, ma la
chiave, o segreto, dell’identificazione non è stata ancora rivelata. Essa è affidata alla custodia
di pochi membri del gruppo di mistici e conoscitori che si sta integrando e giungerà al mondo
attraverso il crogiuolo della loro esperienza individuale. Ma il momento non è ancora giunto.
Il gruppo deve acquisire maggior forza, conoscenza e percezione intuitiva.
430 Mi chiedete cosa impedisca all’uomo di divenire membro di quel gruppo. Metterò in
evidenza i quattro fattori che ostacolano tale affiliazione.
Primo. Una personalità non coordinata. Ciò presuppone necessariamente una mente non
addestrata ed un intelletto fiacco.
Secondo. Il senso di separazione, di distinzione, il sentirsi diversi dai propri simili.
Terzo. L’adesione ad un credo. Per quanto buona possa essere la formula della propria
fede, essa produce inevitabilmente qualche esclusione.
Quarto: Orgoglio e ambizione.
Potreste chiedere ancora: Qual’è il modo per qualificarsi? Le regole sono semplici e sono
tre. Imparare a praticare l’innocuità; nulla desiderare per il sé separato; cercare il segno del divino
in ogni cosa. Tre regole semplici, ma molto difficili da mettere in pratica.
Dietro a questo gruppo di mistici, che include i pensatori d’ogni campo del pensiero umano
(ed insisto sul termine pensatori) e della coscienza umana si trova la Gerarchia dei Maestri; fra
questi due gruppi ve n’è uno di istruttori al quale pure io appartengo. Essi agiscono da intermediari
e trasmettitori d’energia. Ripeto, pregandovi di prestare attenzione, che i membri di
195
questo gruppo che si sta lentamente formando sono tratti dai più svariati gruppi di uomini intelligenti
che riflettono. Finora, ciò che potrà stupirvi, fra di loro non vi sono molti (cosiddetti)
occultisti. Ciò è dovuto al fatto che gli occultisti sono numericamente pochi rispetto alla massa
di esseri umani, ma anche alla loro tendenza ad essere settari, esclusivisti e ostentatori. Nel
gruppo troviamo lavoratori umanitari; vi sono anche capi politici, economisti e scienziati che
operano nei laboratori di tutto il mondo; vi sono ecclesiastici e seguaci di,tutte le religioni del
mondo, mistici pratici e qualche occultista. Il vero occultista è raro.
431 Il gruppo è e sarà mantenuto interamente soggettivo. I suoi membri sono collegati telepaticamente
o si riconoscono l’un l’altro dalla qualità del lavoro che compiono nel mondo esterno
e dall’inclusività della nota che fanno risuonare. Esso è ispirato dall’alto, dalle anime dei suoi
membri e dai Grandi Esseri ed è il bisogno stesso dell’umanità che gli infonde l’energia che
stimola la sua attività. Esso è composto di anime vive e coscienti che operano attraverso personalità
coordinate. Il suo simbolo è un triangolo d’oro che racchiude una croce a braccia uguali
con un diamante all’apice del triangolo. Questo simbolo non viene mai riprodotto nella
forma. Esso splende sul capo di coloro che appartengono al gruppo e nessuno può vederlo
(nemmeno un chiaroveggente), eccettuato un membro del gruppo, ma anche allora soltanto se
il riconoscimento debba essere stimolato ai fini del lavoro. Il motto del gruppo è: La Gloria
dell’Uno.
Non posso dirvi di più per il momento, ma ciò che precede può darvi un’idea della realtà
del lavoro che si sta compiendo e servire da incentivo a uno sforzo rinnovato da parte di tutti
coloro che cercano di rendersi idonei a un servizio scevro di egoismo.
Ora dobbiamo considerare molto brevemente due tipi d’energia di specie superiore, che risultano
dalla composizione e fusione d’energie coordinanti. Il soggetto è di una natura molto
avanzata ed è inutile che l’aspirante vi si soffermi a lungo. Occorrerebbero inoltre interi volumi
per scrivere tutto ciò che ci sarebbe da dire sull’argomento; in questo libro è quindi possibile
soltanto qualche cenno di natura generica e inerente ad alcuni fatti interessanti. La ragione
principale per cui non sarebbe di alcun profitto per noi studiare queste energie troppo da vicino
è che lo Spirito planetario o Logos e l’Entità planetaria sono le due forme in manifestazione
attiva che rispondono nel modo più efficace all’influsso esercitato da queste energie.
432 L’essere umano vi risponde, e solo nel subconscio, in quanto parte (nella sua natura
formale) dell’espressione planetaria.
Lo Spirito planetario è un essere che, in tempi remoti, passò attraverso lo stato di coscienza
che chiamiamo umano e che ha lasciato dietro di sé da tempo immemorabile. Egli (usando il
pronome personale unicamente a fini di chiarezza) ha un’origine completamente al di fuori del
nostro sistema solare; la sua vita è focalizzata nel pianeta, mentre la sua coscienza risiede in
sfere che nemmeno l’adepto più elevato della nostra Gerarchia planetaria può concepire.
L’Entità planetaria è la totalità delle forme che costituiscono la forma attraverso la quale lo
Spirito planetario si manifesta ed è quindi la sintesi degli elementali planetari (fisici, astrali e
mentali). Ai fini della nostra considerazione diremo che quest’Entità è la totalità di tutte le
forme fisiche, vitali, astrali e mentali che, mescolate e fuse, costituiscono il nostro pianeta.
Ciascuna di esse incorpora energia; le due correnti principali, che producono gli aspetti forma
e coscienza della nostra esistenza planetaria esercitano il loro influsso sull’essere umano. La
vita dello Spirito planetario esercita il suo influsso attraverso l’anima, mentre la vita
dell’Entità planetaria viene registrata tramite il meccanismo della personalità.
La qualità di queste energie è principalmente buddhico-astrale; la tendenza delle forze della
vita e l’inclinazione generale degli impulsi che influenzano l’umanità in questo grande ciclo
sono l’energia d’attrazione della natura intuitiva del Logos planetario e la potente forza del
corpo astrale o del desiderio. In altre parole, l’elementale astrale che incorpora la natura di desiderio
del Logos planetario è estremamente potente, soprattutto nel ciclo attuale, ma la forza
della natura spirituale e intuitiva di Colui nel quale viviamo, ci muoviamo e siamo è in costante
aumento.
433 Da un lato avete la manifestazione devastatrice della sfrenata ricerca del piacere, del sesso e
del crimine, inerente alla soddisfazione del desiderio. Questa è la caratteristica dell’attuale ci196
viltà e ha raggiunto il culmine; si potrebbe persino dire che è già in declino, anche se ciò è poco
evidente. Al tempo stesso, la porta dell’iniziazione è aperta. Entrambe queste opportunità
(se cosi posso chiamarle) sono presenti simultaneamente, ma la forza dell’una sta scemando,
mentre aumenta la tendenza verso l’altra. Si può quindi scorgere la via d’uscita.
Nel paragrafo precedente sono riassunti gli impulsi planetari predominanti presenti
nell’evoluzione ed è annotato il modo in cui l’uomo vi reagisce.
Anche le energie solari hanno un duplice effetto. In primo luogo c’è quello che potremmo
chiamare effetto pranico, risultante dall’influsso esercitato dalla forza solare che emana dal sole
fisico. Ciò produce precisi effetti sulle forme oggettive, effetti che definiamo fisici o vitali.
Essi penetrano nel corpo umano attraverso la milza e anche attraverso un centro situato tra le
scapole; questo centro si trova fra il centro della gola e quello del cuore lungo la colonna vertebrale,
più vicino al cuore che alla gola. In secondo luogo, vi sono energie che emanano da
quello che esotericamente è chiamato “il Cuore del Sole”; queste scorrono attraverso l’uno o
l’altro dei pianeti in sette grandi correnti, affluiscono nell’anima dell’uomo e producono quella
sensibilità che chiamiamo consapevolezza. Questi sette tipi d’energia producono i sette tipi di
anime o raggi e in questo pensiero troverete il segreto dell’unità dell’anima. Durante la manifestazione,
a causa degli influssi dei sette tipi d’energia che agiscono sulla materia dello spazio,
si trovano i sette tipi di anime, i sette campi d’espressione, i sette gradi di coscienza e le
sette caratteristiche di raggio. Come ben sapete, queste differenziazioni sono simili ai colori
assunti dal prisma se esposto ai raggi del sole, o ai disegni luminosi che si riflettono su un
limpido specchio d’acqua.
L’ASTROLOGIA E LE ENERGIE
434 A queste due energie se ne deve aggiungere un terzo gruppo, che è alla base di gran parte
della nostra ricerca astrologica. Esse emanano dalle dodici costellazioni che formano il nostro
zodiaco solare. Il loro effetto è infinito e le permutazioni di questi tre gruppi d’energie conducono
all’infinita complessità che troviamo nella natura. Le affermazioni degli astrologi in merito
alla realtà delle energie che influiscono sull’organismo umano possono essere considerate
vere; quelle riguardanti la loro capacità di interpretarle sono invece in gran parte infondate. È
infatti ben poco ciò che anche l’intelligenza più elevata esistente sul pianeta può sapere; non
dimenticate che gli adepti utilizzano principalmente l’intuizione. Queste energie lasciano la loro
impronta su ogni forma d’ogni regno della natura agendo a volte come forza retrogradante,
a volte stimolante. Possono favorire una più piena espressione della qualità inerente a una
forma oppure impedire lo sviluppo della manifestazione di un’altra.
Non è questo il momento di occuparci della vera astrologia. Che l’astrologia sia una scienza
in divenire è la verità. Che l’astrologia, nel suo aspetto più elevato e nella sua vera interpretazione,
col tempo consentirà all’uomo di focalizzare la sua comprensione e di agire correttamente
è la verità. Che nelle future rivelazioni dell’astrologia si troverà il segreto della vera,
coordinazione fra anima e forma è pure giusto. Ma quell’astrologia ancora non esiste. Troppi
sono i fattori trascurati e troppo pochi quelli noti per fare dell’astrologia la scienza esatta che
molti pretendono sia. Lo sarà in futuro, ma non è ancora il momento.
Possiamo comunque accennare ad alcuni fattori che gli astrologi dovrebbero tener presenti
ed a certe condizioni che essi tendono troppo spesso a dimenticare. Per maggior chiarezza elencheremo
semplicemente un certo numero di concetti che dovrebbero essere studiati con attenzione
da coloro che s’interessano a questo campo di ricerche.
435 Non posso scrivere un trattato sulle energie di cui dovrebbe occuparsi l’astrologia, per
quanto un tale trattato sarebbe estremamente necessario.
Gli astrologi si occupano principalmente di tre tipi d’energia:
a. L’energia della costellazione in cui si trova il Sole al momento della nascita.
b. Il segno ascendente al quale l’uomo dovrebbe rispondere.
c. La Luna che governa il suo aspetto forma, in particolare quella fisica.
197
L’energia della costellazione o del segno particolare in cui un uomo è nato ha un significato
ben più profondo di quanto si sia mai riconosciuto finora. Essa incorpora o indica il suo problema
presente, stabilisce il ritmo della sua vita ed è connessa alla qualità della sua personalità.
Essa governa, se così posso esprimermi, l’aspetto rajasico o aspetto attività della sua vita
durante l’incarnazione.
L’ascendente o il segno che ascende indica la linea lungo la quale la sua energia globale
può fluire se egli è determinato ad adempiere il proposito di quell’incarnazione, naturalmente
usandola correttamente. Esso detiene il segreto del suo futuro e nella comprensione del suo
simbolismo egli può trovare la chiave del problema della sua vita e un’indicazione di ciò che
può essere e raggiungere. Esso gli presenta il tipo di forza che lo metterà in grado di giungere
al successo. Se ciò avviene nel modo dovuto, si potrebbe dire che produca l’aspetto sattvico o
armonia della sua vita, poiché quando quella forza svolga il suo ruolo e sia utilizzata, produce
armonia con la volontà dell’anima durante una data incarnazione.
L’influenza della Luna indica il passato dell’individuo. Essa riassume le limitazioni e gli
impedimenti cui egli deve far fronte; si potrebbe quindi dire che incorpori l’aspetto tamasico o
materia, ossia ciò che “trattiene” e che, se lasciato libero di esercitare il suo influsso, produrrà
inerzia.
436 Nel corpo di cui l’uomo dispone è nascosto il segreto della sua esperienza passata e
qualsiasi forma lunare attraverso la quale dobbiamo giungere all’espressione prestabilita è in
se stessa il prodotto di tutto il nostro passato. Cercherò di esporre la verità in relazione
all’astrologia in una forma così semplice, che anche chi ignora completamente questa scienza
complessa possa comprendere.
Il mese natale rappresenta il giorno dell’opportunità. La porta rimane aperta. Il mese in cui
un’anima entra in incarnazione è il medesimo in cui essa uscì dall’incarnazione nel ciclo di vita
precedente. Se, ad esempio, morì nel mese governato dal segno del Leone, tornerà in incarnazione
nel medesimo segno, riprendendo il filo dell’esperienza dove l’aveva lasciato e ricominciando
con il medesimo tipo d’energia e con l’equipaggiamento particolare che possedeva
al momento in cui lasciò la vita terrena, arricchito da un’espansione di pensiero e dalle osservazioni
coscienti. La qualità dell’energia e la natura delle forze che dovranno essere impiegate
durante la vita vengono indicate all’anima in questo modo.
Il segno ascendente, che incorpora un altro tipo d’energia, dovrebbe acquistare forza durante
l’incarnazione, poiché indica la natura della forza dell’anima che il figlio di Dio incarnato
cerca di usare per mezzo di una personalità particolare, dotata di certe caratteristiche.
L’influsso della Luna è principalmente fisico. Essa indica la prigione dell’anima e gli ostacoli
da affrontare, definisce il tipo di corpo o di corpi attraverso i quali la forza del segno natale
e la qualità dell’energia lo porteranno alla meta. Egli deve esprimersi sul piano fisico per
mezzo dei signori lunari e di ciò che essi gli hanno conferito come risultato dell’esperienza
passata nel corso dei secoli.
437 A causa della precessione degli equinozi, viene a crearsi una situazione nella quale si fa
sentire un quarto tipo di forza. Nella grande orbita dei cieli e per quanto riguarda lo zodiaco
maggiore, il Sole è in realtà a molti gradi di distanza dal punto in cui si afferma che sì trovi.
Questo naturalmente dal punto di vista del tempo. Poiché il Sole impiega circa duemiladuecento
anni per percorrere una costellazione, nel corso dei secoli lo spostamento è minimo, tanto
che la differenza notata nella stesura dell’oroscopo planetario sarebbe insignificante. Nella
stesura dell’oroscopo di un sistema solare sarebbe invece d’importanza vitale, ma dato che ciò
oltrepassa di molto la capacità anche del più saggio astrologo esistente sul nostro pianeta, è inutile
parlarne.
Nel fare l’oroscopo di un essere umano nato in un mese particolare, si dovrebbe tuttavia tener
presente (ciò che si fa raramente) che attualmente il mese e il segno non coincidono in alcun
modo. Ad esempio, nel mese d’agosto il Sole non si trova realmente in Leone.
L’interpretazione corretta di un tema natale è quindi ampiamente psicometrica e dipende dalla
forma pensiero della costellazione, costruita dagli astrologi nel corso delle età. L’energia segue
il pensiero. Per migliaia di anni si è ritenuto che certi tipi d’energia ed i relativi effetti qua198
lificanti sulla sostanza e sulla forma fossero questi e quelli; lo sono quindi effettivamente, salvo
nel caso di individui altamente evoluti, di veri aspiranti che, avendo preso un preciso orientamento,
sfuggono alla ruota dell’esistenza, cominciano a governare i loro astri e non sono più
soggetti al loro governo e dominio.
L’astrologia ora tratta principalmente della personalità e degli eventi della sua vita. Quando,
con la meditazione e il servizio, oltre alla disciplina imposta ai corpi lunari, un uomo giunge
cosciente mente e in modo definito sotto l’influsso del raggio della sua anima, egli giunge
in modo altrettanto definito sotto l’influsso di uno dei sette sistemi solari che focalizzano la loro
energia tramite una delle costellazioni, quindi uno dei sette pianeti sacri.
438 Col tempo vi saranno dodici pianeti sacri corrispondenti alle dodici costellazioni, ma il
momento non è ancora giunto. Come ben sapete, il nostro sistema solare è uno dei sette.
Quando l’uomo ha raggiunto questo punto d’evoluzione, il mese di nascita, l’astrologia terrena
e gli influssi che agiscono sull’aspetto forma perdono progressivamente importanza. Il cerchio
di sistemi solari influenza eminentemente l’anima e diventa il punto focale d’energie spirituali.
Questo è il problema dell’anima sul suo piano: rispondenza a questi tipi d’energia di cui la
personalità è totalmente inconsapevole.
I segni che appartengono alle quattro categorie di terra, acqua, fuoco e aria, riguardano
quindi principalmente l’uomo che vive sotto il diaframma e che utilizza i quattro centri inferiori
(il centro alla base della spina dorsale, il centro sacrale, il plesso solare e la milza). Il
gruppo interiore di sette energie maggiori o sistemiche esercita il suo effetto sull’uomo che vive
sopra il diaframma e opera tramite i sette centri rappresentativi nella testa. Quattro di essi si
focalizzano tramite il centro della gola, il centro del cuore, il centro ajna e il centro della testa.
Tre sono mantenuti latenti nella regione dei centri della testa (il loto dai mille petali) ed entrano
in attività solo dopo la terza iniziazione. È quindi evidente quanto sia complicato, dal punto
di vista dell’oroscopo (come pure dal punto di vista individuale) quest’incontro delle energie
di due tipi di costellazioni nel caso dell’uomo che non è semplicemente umano né unicamente
spirituale. L’oroscopo comune viene annullato, non è ancora possibile delinearlo. L’unico che
può risultare fondamentalmente e quasi infallibilmente corretto. è quello dell’essere umano
poco evoluto che vive completamente sotto il diaframma ed è governato unicamente dalla sua
natura animale.
439 Gli astrologi devono inoltre ricordare che vi sono parecchi pianeti ancora sconosciuti, ma
che esercitano i loro influssi e focalizzano correnti d’energia sulla nostra Terra, ciò che contribuisce
a complicare ulteriormente il problema. Plutone è uno di essi e, essendosi manifestato
(o piuttosto essendo stato riconosciuto) da poco, gli verranno attribuite tutte le condizioni inspiegabili.
Per molto tempo ancora Plutone sarà il capro espiatorio di tutti gli errori astrologici
e quando le previsioni di un oroscopo risulteranno inesatte, lo si attribuirà agli influssi di Plutone
che sono ancora poco noti. Le cose andranno così, eppure Plutone ha sempre ruotato intorno
al nostro Sole producendo i suoi effetti. Esso governa la morte o cessazione di vecchie
idee ed emozioni; il suo influsso è quindi largamente cerebrale, ciò che spiega perché sia stato
scoperto solo recentemente. Il genere umano è soltanto sul punto di diventare mentale. I suoi
effetti sono percepiti dapprima nel corpo mentale. I nomi dei pianeti non sono il risultato di
una scelta arbitraria, essi si attribuiscono il nome da sé.
Gli astrologi troveranno infine necessario stendere tre oroscopi o temi natali: uno puramente
fisico che riguarda la natura del corpo; uno principalmente emozionale, riguardante le qualità
della personalità e la sua sensibilità o stato di consapevolezza; il terzo riguarderà gli impulsi
e le condizioni mentali. Si scoprirà che i tre temi presentano determinate linee geometriche, le
linee delle energie formeranno degli schemi. I tre temi, sovrapposti l’uno all’altro, daranno il
diagramma della personalità, il modello di vita dell’individuo. Così facendo emergeranno sorprendenti
schemi simbolici e forme, lineari, che riveleranno la “geometria dell’individuo”,
poiché si scoprirà che ogni linea d’energia opera in rapporto ad un’altra e le tendenze delle energie
della vita appariranno con evidenza. Col tempo, persino in questo campo di conoscenza
“la stella risplenderà”.
199
440 Ciò costituirà un nuovo ramo della psicologia e il suo vero esponente per la nostra epoca
sarà scoperto. Indico le linee dell’astrologia del futuro per salvaguardare quella del presente.
Gli astrologi del nostro tempo devono tener debito conto dell’attuale periodo di transizione
dai Pesci all’Acquario. Lo fanno raramente, ma è evidente che la tremenda agitazione dovuta a
tale transizione influisce sull’oroscopo individuale e spesso annulla il destino o karma individuale.
La gente è sommersa nei destini planetari e razziali e le piccole vicende individuali sono
quasi completamente, a volte totalmente, annullate. Non è possibile fare l’oroscopo del
pianeta e coloro che si propongono di farlo ingannano se stessi e gli altri. Un giorno si farà
l’oroscopo del quarto regno della natura, dell’umanità, ma sarà compito degli iniziati e oggi
non vi sono astrologi iniziati sul piano fisico. Posso dare un’indicazione.
Il Sole era in Sagittario quando le prime tendenze umane lottarono per farsi avanti. Lo stadio
dell’animale uomo era giunto al termine e il grande evento dell’individualizzazione ebbe
luogo quando il Sagittario governava, dal punto di vista del nostro pianeta (scelgo le parole
con cura). Ma il cervello dell’essere umano di allora non riuscì a registrare ciò che era avvenuto.
L’Antico Commentario così sì esprime:
“I figli di Dio scoccarono come frecce dall’arco. Le forme ricevettero l’impulso ed ecco! un Dio era
nato. Ma il bimbo nulla seppe del grande evento.”
Questo avvenne ventuno milioni di anni fa. I cicli passarono e quando il Sole giunse in Leone
(circa diciotto milioni di anni fa), si ebbero i primi casi di coordinamento fra cervello e
mente e l’essere umano divenne nettamente autocosciente. Egli registrò la propria individualità.
441 La prima data espressa in cifre (sebbene l’esattezza non sia possibile in un sistema solare in
mutamento come il nostro) è 21.688.345 anni fa. Sono tuttavia cifre inutili, poiché per il momento
non se ne può dimostrare l’esattezza o meno. Le indagini del futuro, quando la natura
del tempo sarà meglio compresa, ne dimostreranno l’utilità. Il Sagittario governa l’evoluzione
umana, poiché è simbolo del progresso verso una meta cosciente. Il Leone governa la coscienza
umana del regno umano, poiché l’energia che fluisce attraverso quel segno permette
all’uomo di dire “Io sono”.
Vale la pena di tentare una traduzione, anche se necessariamente inadeguata, del motto
d’ogni segno. Per quanto concerne l’umanità, essi si suddividono in due categorie; l’una si riferisce
all’aspetto forma, l’altra all’aspetto anima. Nel primo caso la parola viene espressa; nel
secondo è pronunciata coscientemente dall’anima. Nella traduzione in termini moderni molto
va perduto, ma il pensiero fondamentale che dirige l’opera delle energie che emanano rimane
valido. Ecco i motti per il presente periodo mondiale.
Per l’aspirante che procede dall’Ariete ai Pesci e che quindi si è riorientato si ha:
Ariete: Io mi manifesto e dal piano della mente governo.
Toro: Io vedo e quando l’occhio è aperto, tutto è illuminato.
Gemelli: Io riconosco il mio altro sé e nell’oblio di quel sé io cresco e splendo.
Cancro: Io costruisco una casa illuminata e vi dimoro.
Leone: Io sono Quello e Quello sono Io.
Vergine: Io sono la Madre e il Figlio, Io, Dio, sono la materia.
Bilancia: Io scelgo la Via che conduce fra le due grandi linee di forza.
Scorpione: Io sono il Guerriero e dalla battaglia emergo trionfante.
Sagittario: Io vedo la meta, la raggiungo e ne scorgo un’altra.
Capricorno: Io sono perduto ne Ila luce suprema e a quella luce volgo le spalle.
Acquario: Io sono acqua di vita, versata agli assetati.
Pesci: Io lascio la casa del Padre e tornando indietro salvo.
Dal punto di vista della forma, la vita procede in senso inverso e l’opera di natura è vista
secondo le parole seguenti:
Pesci: E la Parola disse: Va e immergiti nella materia.
Acquario: E la Parola disse: Che il desiderio nella forma governi.
Capricorno: E la Parola disse: Che l’ambizione governi e la porta sia spalancata.
Sagittario: E la Parola disse: Che si cerchi il cibo.
Scorpione: E la Parola disse: Che Maya fiorisca e l’inganno governi.
Bilancia: E la Parola disse: Che sia fatta la scelta.
Vergine: E la Parola disse: Che la materia governi.
Leone: E la Parola disse: Che esistano le altre forme, io governo.
Cancro: E la Parola disse: Che l’isolamento sia la regola, malgrado esista la folla.
Gemelli: E la Parola disse: Che l’instabilità sia all’opera.
Toro: E la Parola disse: Che la forza sia impavida.
Ariete: E la Parola disse: Che si cerchi di nuovo la forma.
Si noterà che questi concetti riguardano l’opera dell’energia in una delle sue forme e che
nel secondo gruppo si riferiscono all’opera dell’individuo egoista, non ancora rigenerato, pieno
di desiderio di soddisfazioni. Le parole mantriche del primo gruppo, usate dall’aspirante in
potere della propria anima, sono positive.
È inutile elucidare ulteriormente sui vari tipi di forza, volgeremo quindi la nostra attenzione
alla Regola numero XI.

Vai a Regola 11 ANALISI DELLE TRE FRASI

Regola 9 NECESSITA’ DI PUREZZA 

hOME

 
Precedente REGOLA NOVE - NECESSITA DI PUREZZA Successivo REGOLA N 11 - ANALISI DELLE TRE FRASI