I cristiani e la segale cornuta

le-piante-nella-storia_N5Claviceps purpurea è un ascomicete, ossia un fungo, la segale cornuta è una specie di graminaceo sensibile al’infestazione di questo fungo, i cornetti che spuntano dalle spighe contengono alcaloidi velenosi del gruppo delle ergotine tra cui l’acido lisergico (LSD). I cristiani la utilizzavano per fare il pane e le ostie della comunione, con effetti devastanti nella societa, manifestandosi per la prima volta nel 600 con spaventose epidemie nei paesi occidentali. La malattia derivata dall’ingestione della segale cornuta si manifesta con shock fisici e mentali, allucinazini, annerimento della pelle fino a perdere le articolazioni che andavano in gangrena, ostruzione trombotica dei vasi. forme convulsive, violenti dolori colpendo i muscoli e il diaframma provocando morte per asfissia.”Naturalmente” le epidemie colpirono le popolazioni povere nell’Occidente a quel tempo povero di materie prime e governato dall’assolutismo cristiano ed economico.  l’aristocrazia feudale e la Chiesa (come oggigiorno), imposero tasse sul bestiame e sui prodotti agricoli, favorendo la propagazione delle epidemie popolari. Ll’espansione demografica peggiorò l’endemica fragilità, apportando nuovi metodi di coltivazione e rigenerazione del terreno, cosi da incrementare il progresso e la produzione del cibo, inserendo molti prodotti nuovi come l’orzo, miglio, cereali, contaminati dalla claviceps purpurea. ci furono numerose epidemie di ergotismo, le piu gravi – e recenti – in Russia nel 1926 e in Irlanda nel 1929.
 

 

 

 

 

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